
La saga della sopravvivenza dell'universo è l'ultimo e il più lungo arco di Dragon Ball Super: cinquantacinque episodi trasmessi da Fuji TV tra il 5 febbraio 2017 e il 25 marzo 2018. È la saga del Torneo del Potere, in cui otto universi si giocano l'esistenza, e quella in cui Goku raggiunge l'Ultra Istinto. Dall'episodio 77 cambiano anche la sigla d'apertura e la regia.
Di cosa parla la saga
Tutto parte da una promessa. Goku usa il pulsante ricevuto da Zeno per ricordargli il torneo tra universi di cui aveva parlato, e il re di tutto lo organizza subito, ma con una regola terribile: le squadre sono di dieci guerrieri, non c'è alcun premio per chi vince e gli universi sconfitti vengono cancellati. Partecipano otto universi; il primo, il quinto, l'ottavo e il dodicesimo ne sono esentati perché il livello dei loro mortali è considerato abbastanza alto.
La squadra del Settimo Universo
Dopo un'esibizione contro l'Universo 9 e un primo scontro tra Goku e Toppo, capo dei Pride Troopers dell'Undicesimo Universo, inizia la caccia ai compagni di squadra. Goku recluta Crilin e C-18, un C-17 diventato guardiano di una riserva naturale, il Maestro Muten e Tensing; Gohan torna ad allenarsi con Piccolo; nasce Bra, la figlia di Bulma e Vegeta, così anche il principe può partecipare. Quando Majin Bu cade in un sonno profondo, il decimo posto va a una scelta clamorosa: Freezer, riportato temporaneamente in vita con la promessa di una resurrezione definitiva in caso di vittoria.
Il Torneo del Potere
Si combatte nel Mondo del Vuoto, su un'arena sospesa: niente armi, niente uccisioni, e chi cade fuori dal ring è eliminato. Il torneo dura quarantotto minuti, e il primo a scomparire, davanti agli occhi di tutti, è l'Universo 9. Da lì la saga diventa una lunga battaglia corale: le Saiyan dell'Universo 6 Caulifla e Kale, che si fondono in Kefla; l'ultima impresa del Maestro Muten; Hit eliminato da Jiren, il guerriero più forte dell'Undicesimo Universo, il cui potere supera quello di un dio della distruzione.
Proprio contro Jiren, nell'episodio 110, Goku sblocca per la prima volta l'Ultra Istinto, uno stato in cui il corpo combatte da solo senza passare dal pensiero. Uno dopo l'altro cadono tutti: Gohan si sacrifica per eliminare un avversario, Vegeta sconfigge Toppo diventato dio della distruzione, C-17 si fa esplodere per proteggere i due Saiyan. Nell'episodio 129 Goku raggiunge l'Ultra Istinto completo, con i capelli argentati, ma il suo corpo non regge. Alla fine Goku, Freezer e un C-17 sopravvissuto all'esplosione spingono fuori Jiren: Goku e Freezer cadono con lui, e C-17 resta l'ultimo in piedi. Con le super sfere del drago chiede di riportare in vita tutti gli universi cancellati, mentre Freezer riceve la vita da Whis come regalo di Beerus.
Personaggi principali di questa saga
Gli episodi
I titoli sono quelli dell'edizione Mediaset, trasmessa su Italia 1 dal 23 febbraio al 29 settembre 2019, con una pausa estiva prima degli ultimi quindici episodi.
I confini della saga
Su questa saga le fonti concordano: le Wikipedia inglese e spagnola e il wiki di Fandom la fanno iniziare dall'episodio 77 e la chiudono con il 131, l'ultimo della serie. Fandom la divide al suo interno in quattro parti, dal prologo al gran finale, ma è un'unica storia.
Personaggi e trasformazioni
- Jiren, l'avversario finale, segnato dalla morte dei genitori e del suo maestro;
- Toppo e i Pride Troopers, i giustizieri dell'Undicesimo Universo;
- Caulifla, Kale e la loro fusione Kefla, Saiyan dell'Universo 6;
- il Gran Sacerdote e i due Zeno, padroni di casa;
- C-17, vero eroe a sorpresa della saga, e Freezer, alleato per convenienza.
È la saga con più forme nuove: l'Ultra Istinto, incompleto nell'episodio 110 e completo nel 129; il Super Saiyan Blue evoluto di Vegeta (123); il Super Saiyan leggendario di Kale e il Super Saiyan 2 di Caulifla (100); Kefla (114); Toppo in versione dio della distruzione (125). Goku spinge inoltre il Kaiohken sul Super Saiyan Blue fino a venti volte. Tutto è riassunto nella pagina sulle trasformazioni Super Saiyan.
Differenze con il manga
Non c'è un film di riferimento: la storia riprende al cinema con Dragon Ball Super - Broly, uscito a fine 2018. Nei capitoli 27-42 di Toyotarō l'esibizione iniziale è una battaglia tra tutti gli dei della distruzione, seguita da un duello tra Goku e Toppo. Il finale cambia parecchio: C-17 finge di farsi esplodere e si nasconde tra le macerie, sicuro di sopravvivere, e Jiren viene buttato fuori solo da Goku e Freezer. Anche il movente del desiderio è diverso: nell'anime C-17 è influenzato da Goku, nel manga vuole fare un dispetto agli Zeno e alla loro regola.
Il commento
Il Torneo del Potere è Dragon Ball Super nella sua forma più pura e più discussa. Ha un'idea forte, quella di una battaglia reale con una posta enorme, e la porta fino in fondo: per mesi ogni episodio è uno scontro, e la tensione cresce davvero, anche grazie a un'animazione molto più curata rispetto agli inizi. L'Ultra Istinto è stato un fenomeno globale, e il finale ha regalato momenti memorabili: Vegeta che combatte per la famiglia, C-17 che si sacrifica, Goku e Freezer fianco a fianco.
I difetti sono il rovescio della stessa medaglia. Cinquantacinque episodi sono tanti, la parte del reclutamento si dilunga, e con decine di guerrieri sul ring molti avversari restano poco più che comparse. Ma come finale di serie funziona: chiude il cerchio aperto con Zeno e lascia Goku e Vegeta pronti a nuove sfide. La saga precedente è quella di Trunks del futuro.
Lo sapevi? Gli episodi 109 e 110, quelli della Genkidama contro Jiren e del primo Ultra Istinto, andarono in onda in Giappone l'8 ottobre 2017 come un unico speciale di un'ora.
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