
Il 107° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 17 settembre 2017 e intitolato in Italia «La vendetta di "F"! Una trappola astutamente congegnata?», è la puntata del commiato del Maestro Muten. Frost, il sosia di Freezer del Sesto Universo, prova a vendicarsi del Settimo con un inganno ben costruito, e il vecchio eremita trova la forza per un ultimo gesto che salva Vegeta.
Riassunto
L'episodio si apre con un ricordo: prima del torneo Frost ha convinto Champa a cancellare i suoi crimini in cambio di una vittoria del Sesto Universo, e soprattutto di una sconfitta umiliante del Settimo. Sul ring il Gran Sacerdote fa il punto per gli Zeno: restano trentasei guerrieri, e il Sesto e il Settimo Universo ne hanno otto a testa. Beerus nota che del Quarto Universo se ne vedono solo due su quattro, e Whis teme che gli altri abbiano capacità speciali.
L'Undicesimo Universo ha solo tre combattenti, ma sono Jiren, Toppo e Dyspo. Maji-Kayo, il guerriero liquido del Terzo Universo, li attacca a sorpresa per studiare Jiren: viene sbalzato fuori dal ring da una sola spinta d'aria, senza nemmeno un colpo vero.
Frost intanto punta i combattenti più stanchi, e il primo è il Maestro Muten. Goku vorrebbe aiutarlo, ma Ribrianne gli sbarra la strada. Muten tenta il Mafuba, la tecnica che sigilla i nemici in un vasetto, ma sbaglia la mira e Frost resta libero. Quando sembra finita, interviene Vegeta, non per salvare il maestro ma perché Frost gli dà sui nervi. Arriva però anche Magetta, il robot di lava del Sesto Universo, che questa volta si è tappato le orecchie con il magma per non sentire gli insulti, il suo vecchio punto debole.
Frost suggerisce a voce alta che contro Magetta servirebbe una tecnica speciale, e Muten abbocca: lancia un altro Mafuba. Era la trappola. Frost devia il turbine verso Vegeta e lo chiude nel vasetto che il maestro aveva usato poco prima. Muten, ridotto allo stremo, raccoglie le ultime energie per un minuscolo raggio: il primo colpo manca il bersaglio, il secondo ci arriva guidato a distanza e manda in frantumi il vasetto. Vegeta, furioso, si trasforma in Super Saiyan blu, libera un orecchio di Magetta e gli rovescia addosso un insulto che lo fa crollare. Frost sparisce in una nuvola di fumo, Magetta finisce fuori dal ring e Vegeta consiglia a Muten di ritirarsi prima di morire. Il maestro accetta e si lascia cadere. Sugli spalti Crilin gli dà un senzu e Beerus, dopo qualche frecciata, gli riconosce il merito. Restano 30 minuti.
Il commento
Il torneo aveva già dato a Muten il suo grande episodio, il 105, ma questo è il vero congedo, ed è scritto con intelligenza. Il maestro non vince: sbaglia un Mafuba, ne spreca un altro per colpa di un inganno, e alla fine ottiene la sua vittoria più bella con il colpo più piccolo, un filo di energia guidato fino al vasetto. È un'idea molto da Dragon Ball: la tecnica conta più della potenza.
Funziona anche la coppia improvvisata con Vegeta. Il principe giura di non essere lì per salvarlo, ma è lui a dirgli di ritirarsi finché è in tempo, e il loro scambio, il primo vero contatto tra i due in tutta la saga, ha un rispetto burbero che non ti aspetti. Beerus che si rassegna a lodarlo chiude il cerchio.
Frost invece resta un cattivo di contorno: astuto e meschino quanto basta, ma tutta l'astuzia che mostra serve solo a preparare il terreno per l'episodio successivo, dove a ingannarlo sarà qualcuno di più bravo.
Curiosità
- Sceneggiatura di Toshio Yoshitaka, regia del direttore della serie Ryōta Nakamura, direzione dell'animazione di Paul Añonuevo, Eugene Ayson e Osamu Ishikawa. In Giappone ottenne il 5,5% di share.
- Il titolo richiama il film La resurrezione di "F", dove la «F» stava per Freezer.
- Nel riassunto promozionale pubblicato su Animage era Fuwa, il Kaioshin del Sesto Universo, a ordinare a Frost di attaccare; nell'episodio l'ordine lo dà Champa.
- Nel manga Muten viene eliminato da Jiren, mentre Maji-Kayo e Magetta escono per mano di Kale.
