Dragon Ball Super episodio 106: «Lo sguardo nascosto!»

Dragon Ball Super episodio 106: un cecchino invisibile del Secondo Universo bersaglia Gohan e Piccolo, e Tensing esce di scena trascinando con sé Harmira.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il 106° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 3 settembre 2017 e intitolato in Italia «Lo sguardo nascosto! Disperata lotta contro un avversario invisibile!», porta il Torneo del Potere in territorio da film di guerra. Un tiratore che nessuno vede colpisce da lontano, Piccolo perde le braccia due volte e Tensing si congeda dal torneo con un'ultima mossa che vale un pareggio.

Riassunto

Dopo la battaglia con Ganos, il Maestro Muten chiede a Goku di lasciarlo riposare in un angolo appartato dell'arena. Poco lontano Gohan e Piccolo stanno affrontando il dottor Rota, il guerriero-cinghiale del Sesto Universo, che annuncia di voler spiegare perché lo chiamano «dottore». Non ci riesce: un raggio arrivato dal nulla lo stende prima che possa finire la frase.

Il cecchino non si vede e non lascia percepire la sua aura. I suoi colpi sono precisissimi, e Piccolo, uscito allo scoperto per cambiare riparo, si ritrova con un braccio staccato di netto. Lo rigenera, poi allunga l'altro come esca per capire da dove arrivano gli spari. Maestro e allievo scoprono delle piccole sfere rosse che fluttuano sul campo: servono a osservarli e a far rimbalzare i colpi. Anche dentro una cortina di fumo il nemico li trova, perché li segue grazie al calore del corpo. Piccolo perde di nuovo entrambe le braccia, e rigenerarle tanto spesso comincia a costargli caro.

Intanto Tensing trova Rota svenuto e avverte Goku e Vegeta, appena arrivati. Il principe dei Saiyan liquida la minaccia con sufficienza, finché un raggio non gli sfiora la testa. Osservando la scena, i tre capiscono il trucco: Pran del Secondo Universo, quello che produce le sfere, non spara affatto, si limita a riflettere i colpi del vero tiratore, il suo compagno Harmira, nascosto altrove.

Goku e Vegeta attaccano Pran, ma le onde energetiche gli rimbalzano addosso; passano allora a tirargli contro massi, che non può deviare. Tensing si divide in quattro per scovare Harmira: più occhi per cercarlo, ma anche quattro corpi più deboli e lenti. Tre copie vengono abbattute, la quarta arriva a tiro e colpisce Harmira con uno Shin Kikoho. Il cecchino sembra arrendersi, poi spara al terreno sotto i piedi di Tensing e lo fa precipitare. Le tre copie, però, riappaiono e trascinano Harmira giù con loro. Pran resta senza munizioni, Rota si rialza per vendicarsi e Vegeta li spazza via entrambi con una Galick Gun. Al torneo restano 32 minuti.

Il commento

È uno degli episodi del torneo che cambiano genere senza avvisare, ed è il suo pregio. Per buona parte della puntata non c'è uno scontro frontale ma una caccia: ripari, esche, segnali di calore, la paura di alzare la testa. L'idea del falso cecchino che riflette i colpi di un compagno lontano è semplice e funziona, perché costringe i protagonisti a ragionare invece di caricare.

Il cuore però è Tensing. La serie gli aveva tolto spazio da anni, e qui gli restituisce un'uscita da veterano: usa una tecnica storica, capisce prima degli altri dove sta il nemico e, quando viene fregato, ha già pronta la contromossa. Beerus lo loda per aver strappato un pareggio, ma lui non è soddisfatto, ed è giusto così: per un artista marziale di quella scuola uscire dal ring resta una sconfitta. Dopo Crilin e Muten, il Settimo Universo perde il suo secondo uomo, e Vegeta chiude con la solita superbia: vuol dire che i nemici rimasti li sistemerà lui.

Curiosità

  • Sceneggiatura di Hiroshi Yamaguchi, regia di Takahiro Imamura, direzione dell'animazione di Yūichi Karasawa e Masahiro Shimanuki. In Giappone ottenne il 5,0% di share.
  • Il Gran Sacerdote deve spiegare agli Zeno che cos'è un «cecchino».
  • Nel manga di Toyotarō l'episodio non ha un equivalente: Tensing viene eliminato da Frost, e Pran, Harmira e Rota escono di scena senza mostrare abilità particolari.

Lo sapevi? Se il cecchino si limita a stordire Rota c'è un motivo preciso: nel Torneo del Potere chi uccide un avversario viene squalificato, quindi anche il tiratore più spietato deve dosare i colpi.

Personaggi