
Il 118° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 3 dicembre 2017 e intitolato in Italia «È sempre più tragedia. Universi che scompaiono...», è il più malinconico del torneo. Due universi spariscono nello stesso momento, e con il Sesto se ne vanno Cabba, Caulifla, Kale e Champa, il gemello di Beerus.
Riassunto
Nel Secondo Universo la popolazione, che segue il torneo grazie alla trasmissione organizzata dal suo angelo, è nel panico per la sconfitta di Ribrianne. Lei però chiede a tutti di continuare a fare il tifo. Sul ring Zirloin, Zarbuto e Rabanra attaccano in tre contro uno un Goku stremato. Champa intanto si rende conto che il suo universo è nella stessa situazione: con due soli combattenti non può nemmeno sperare di vincere ai punti.
Caulifla, dagli spalti, minaccia di picchiare Saonel e Pirina se perderanno. Le sue urla funzionano, ma c'è dell'altro: Gohan e Piccolo sentono che i due namecciani stanno diventando più forti e più veloci. Piccolo capisce perché: prima del torneo molti namecciani del Sesto Universo si sono fusi con loro, e i due hanno combattuto con prudenza in attesa che il potere accumulato si stabilizzasse. Gohan ne trae una conclusione pratica: con tutta quella vitalità non c'è rischio di ucciderli, quindi si può picchiare al massimo, mentre Piccolo carica un Makankosappo.
Nel frattempo l'amore del popolo del Secondo Universo trasforma Zirloin e compagni, con tanto di costumi uguali a quelli di Ribrianne. Insieme scatenano la tecnica leggendaria del loro universo, il Pretty Black Hole: un enorme cuore nero che risucchia ogni attacco e schiaccia Goku, C-17 e C-18 verso il fondo dell'arena, impedendo perfino il teletrasporto. Goku riconosce che sono guerrieri dell'amore, ma per lui conta di più lo spirito combattivo: in Super Saiyan blu spara una Kamehameha che sfonda il cuore e butta fuori i tre avversari. Nello stesso istante il Makankosappo di Piccolo trapassa Saonel e Pirina, e la Kamehameha di Gohan li spinge giù dal ring.
Freezer nota che stavolta Goku non ha usato l'Ultra Istinto, e Whis ipotizza che servirà una pressione sempre più forte per farlo riaffiorare. Il Gran Sacerdote annuncia la sconfitta del Secondo e del Sesto Universo. Ribrianne guida i suoi in un ultimo, sorridente messaggio d'amore; Vados saluta Champa in lacrime; Caulifla insegue Saonel e Pirina per mantenere la promessa; Cabba augura buona fortuna al suo maestro Vegeta. Champa fa una linguaccia a Beerus prima di sparire, e il fratello avrebbe preferito una parola. Vegeta avverte Catopesra che ora è davvero di cattivo umore. Restano 13 minuti.
Il commento
Il torneo aveva già cancellato il Nono Universo, ma questa volta fa male. Il Sesto è l'universo che conosciamo meglio, quello del primo torneo tra universi, e il congedo è scritto con piccoli gesti azzeccati: le lacrime di Vados, Caulifla che anche all'ultimo pensa a menare le mani, Champa che sceglie una linguaccia invece di un addio. Beerus finge indifferenza, ma la sua battuta finale tradisce il contrario.
Sul piano dell'azione l'episodio è ben bilanciato, con due scontri paralleli che si chiudono nello stesso istante. La spiegazione dell'assimilazione namecciana dà senso alla resistenza di Saonel e Pirina, e la logica spietata di Gohan, «sono abbastanza robusti da poterli colpire al massimo», mostra quanto sia cambiato rispetto al ragazzo di un tempo.
Curiosità
- Sceneggiatura di Hiroshi Yamaguchi, regia di Masato Mitsuka, direzione dell'animazione di Naoki Tate, Joey Calangian e Noel Añonuevo. In Giappone ottenne il 4,6% di share.
- Nell'episodio il peso del Pretty Black Hole viene paragonato alla stanza gravitazionale di casa di Bulma, e risulta perfino superiore.
- Nel manga il Secondo e il Sesto Universo vengono cancellati in momenti diversi, e a eliminare Saonel, Pirina e il trio del Secondo Universo è Kale.
