
Il 109° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone l'8 ottobre 2017 come prima metà di uno speciale di un'ora, è intitolato in Italia «L'avversario più forte all'attacco di Goku! È il momento di liberare l'Energia Sferica!». È il primo vero scontro tra Goku e Jiren: il Saiyan sale di livello in livello fino al limite del suo corpo, e quando non basta si affida alla tecnica che lo ha salvato tante volte, la Genkidama.
Riassunto
Goku sta ancora affrontando Ribrianne, che sogna di usare le super sfere del drago per diventare la dea dell'amore di tutti gli universi. Gli chiede quale sarebbe il suo desiderio, e lui ammette di non averci pensato: forse qualcosa per Chichi o per i figli, oppure incontrare un avversario più forte di chiunque abbia mai visto. Ribrianne assorbe l'amore dei compagni e diventa Super Ribrianne, con due ali da farfalla e una potenza notevole, ma Goku in Super Saiyan blu la spedisce lontano con un calcio.
La guerriera atterra ai piedi di Jiren. Sugli spalti il dio della distruzione Belmod decide che è arrivato il momento: con un messaggio telepatico ordina a Jiren di eliminare Goku e di ignorare i pesci piccoli, perché la sua sconfitta demoralizzerebbe tutti gli altri. Quando Jiren libera la sua aura, il Mondo del Vuoto trema e ogni combattimento si interrompe.
Goku comincia in forma base con una Kamehameha che Jiren non sente nemmeno. Poi sale: Super Saiyan, Super Saiyan 2, Super Saiyan God, che a Jiren costa al massimo una mano alzata. In Super Saiyan blu le cose non cambiano, e neppure con il Kaiohken. Jiren lo afferra e lo colpisce a bruciapelo, poi lo ferma con quello che sembra solo uno sguardo: in realtà lo ha colpito decine di volte in un istante, così velocemente che nemmeno Vegeta è riuscito a vederlo. Crilin spera ancora nel Kaiohken x20, ma Whis gela tutti: Goku lo sta già usando.
Resta l'ultima carta. Goku torna allo stato base, perché il Super Saiyan ha una componente aggressiva incompatibile con la raccolta di energia, e chiede ai compagni di prestargli la forza. C-17, C-18 e perfino Freezer, che della Genkidama ha pessimi ricordi, contribuiscono; Vegeta si rifiuta, ma blocca Ribrianne quando tenta di colpire Goku alle spalle. Jiren aspetta con calma: vuole vedere la tecnica più forte del rivale per poi schiacciarla. Goku scaglia la sfera, Jiren la ferma e comincia a spingerla indietro. Super Saiyan blu, Kaiohken x10, x20: nulla basta, e la Genkidama torna lentamente verso il suo creatore.
Il commento
L'episodio vive di una sola idea, la scala: Goku prova ogni gradino delle sue trasformazioni e a ogni gradino Jiren resta immobile. È una scelta di regia efficace per presentare un avversario di un altro livello, e la frase di Whis sul Kaiohken x20 già attivo è un piccolo colpo di teatro che vale più di tante spiegazioni sulla potenza.
La Genkidama, poi, non è un'arma qualunque: è il simbolo della fiducia degli altri in Goku. Vederla respinta da un singolo guerriero è un'immagine forte, e il fatto che Vegeta rifiuti di partecipare ma protegga comunque l'amico dice molto del loro rapporto. Il limite è che, uscito come prima parte di uno speciale, l'episodio sembra soprattutto una lunga rincorsa verso quello successivo.
Curiosità
- Sceneggiatura di Hiroshi Yamaguchi, regia di Kazuya Karasawa, direzione dell'animazione di Tsutomu Ono e Shūichirō Manabe. Con il 110 formò uno speciale di un'ora, che in Giappone ottenne il 3,5% di share.
- È il primo episodio del Torneo del Potere senza eliminazioni.
- Nel manga Goku non usa mai la Genkidama contro Jiren, e il loro primo scontro avviene insieme a Hit.
Lo sapevi? Per caricare la Genkidama Goku torna alla forma base: come spiega Crilin, il Super Saiyan contiene una vena di aggressività che non si concilia con l'energia offerta dagli altri.
