
Il 104° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 20 agosto 2017 e intitolato in Italia «Un'eccezionale battaglia alla velocità della luce! Goku e Hit uniscono le forze!», mette alla prova il killer più famoso del Sesto Universo. Hit trova in Dyspo, il velocista dei Pride Troopers, un avversario capace di anticipare il suo salto temporale. A tirarlo fuori dai guai arriva Goku, con una trasformazione che non si vedeva da tempo.
Riassunto
Dyspo si presenta a Hit dichiarando di voler battere il suo salto temporale per il bene del suo universo. Il primo colpo va a segno, e anche il secondo. Champa nota che Dyspo somiglia a Beerus, e si offende quando Vados gli fa notare che allora somiglia anche a lui. Toppo si vanta della velocità del compagno, più rapido del suono e della luce, e i due Zeno riguardano i colpi al rallentatore sui loro tablet. Hit capisce presto il trucco: Dyspo non è più veloce del salto temporale, ma colpisce un istante prima, perché sente il rumore dei suoi muscoli che si tendono.
Hit rinuncia allora al salto temporale e combatte corpo a corpo. Sembra in balia dell'avversario, ma Toppo si accorge che si sta adattando e che forse prepara una trappola, così manda il compagno Kunshi ad aiutare Dyspo. Spinto fino al bordo, Hit si rende intangibile: Dyspo lo attraversa e finisce fuori dall'arena, ma Kunshi lo salva con le sue corde d'energia, che non contano come armi perché fatte del suo ki.
Quando i due Pride Troopers stanno per avere la meglio, interviene Goku in Super Saiyan God: più veloce del Super Saiyan normale, ma meno faticoso del Blue. Hit protesta che Dyspo è suo, ma Goku vuole a tutti i costi un avversario così rapido. Dyspo è troppo veloce persino per il teletrasporto, ma si muove sempre in linea retta, e Goku impara a contrastarlo passando per un istante al Super Saiyan Blue. Hit, intanto, attacca da lontano Kunshi, che ha disseminato il terreno di corde esplosive.
Poi i due si scambiano gli avversari. Hit imita il rumore del salto temporale per confondere Dyspo e lo colpisce con un attacco diverso; Goku, in Super Saiyan Blue, passa sopra le mine di Kunshi senza danni. Dyspo, ridotto male, rifiuta di arrendersi, e Kunshi lo salva ancora una volta per poi sacrificarsi: Hit lo butta fuori. All'Undicesimo Universo restano tre guerrieri, ma due sono Toppo e Jiren. Toppo dice a Dyspo di lasciar perdere gli ideali: qui non ci sono bene e male, solo la sopravvivenza. Hit lascia andare Goku per sdebitarsi, e i due si danno appuntamento alla fine del torneo. Mancano trentacinque minuti.
Il commento
L'episodio è un piccolo trattato di strategia e funziona come un giallo: perché Dyspo riesce a battere il salto temporale? La risposta, il suono dei muscoli, è elegante, e la controffensiva di Hit, che inganna l'avversario imitando quel suono, è il genere di soluzione intelligente che il torneo sa offrire nei momenti migliori.
Il ritorno del Super Saiyan God, ora usato da Goku da solo come forma intermedia per risparmiare energia, è una scelta sensata che dà finalmente un senso alla gerarchia delle trasformazioni. Ma la battuta più importante è di Toppo: abbandonare la retorica della giustizia per la pura sopravvivenza anticipa la sua evoluzione nella saga.
Curiosità
- Sceneggiatura di Toshio Yoshitaka, regia di Takao Iwai, direzione dell'animazione di Chihiro Tanaka e Hiroyuki Itai. Indice d'ascolto in Giappone: 5,0%.
- È il secondo uso del Super Saiyan God nell'anime, e il primo in cui Goku lo raggiunge senza l'aiuto di altri Saiyan.
- Nel manga Hit e Dyspo non si affrontano mai: Goku combatte contro Dyspo e Toppo insieme, in Super Saiyan 2, e Kunshi viene eliminato da Kefla.
- Champa e Vados notano la somiglianza tra Dyspo e gli dei della distruzione dei loro due universi.
Lo sapevi? Nel Super Saiyan God senza aura la tuta di Goku resta del colore normale, invece di cambiare tinta come nella saga della battaglia degli dei.
Personaggi
- Goku e Hit
- Dyspo, Kunshi, Toppo e Jiren
- Champa, Vados, Caulifla e Kale
- Kai, Kaioshin dell'Undicesimo Universo
- Zeno, lo Zeno del futuro e il Gran Sacerdote
