Dragon Ball, la saga del 21° Torneo Tenkaichi: episodi 14-28

La saga del 21° Torneo Tenkaichi, episodi 14-28 di Dragon Ball (1986): l'allenamento con Muten, Crilin, il torneo e Jackie Chun. Trama, episodi e commento.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 6 min

La saga del 21° Torneo Tenkaichi è il secondo arco narrativo di Dragon Ball: quindici episodi trasmessi da Fuji TV tra il 28 maggio e il 3 settembre 1986, tratti dai capitoli 24-54 del manga di Akira Toriyama. Racconta gli otto mesi di allenamento di Goku e Crilin con il Maestro Muten e il loro primo grande torneo di arti marziali, fino alla finale contro il misterioso Jackie Chun.

Di cosa parla la saga

Chiusa la saga di Pilaf, Goku vola alla Kame House per farsi allenare dal Maestro Muten. Il vecchio eremita accetta, ma solo in cambio di una ragazza carina. Mentre Goku cerca di capire cosa voglia dire, dal mare arriva un ragazzino pelato, furbo e un po' vigliacco: si chiama Crilin, si è allenato otto anni al tempio Orin e vuole diventare allievo del grande Muten. I due trovano insieme la ragazza giusta, Lunch, che ha un piccolo problema: quando starnutisce diventa una rapinatrice armata fino ai denti.

L'allenamento

La prima metà della saga è un lungo racconto di formazione. Muten trasferisce la Kame House su un'isola più grande e sottopone i ragazzi a un programma che sembra tutto tranne un corso di arti marziali: consegnare il latte all'alba attraverso montagne e deserti, arare i campi a mani nude, lavorare in un cantiere, nuotare con gli squali, schivare le api. Fin dai primi giorni tutto si fa con un guscio di tartaruga sulla schiena: 20 chili, che nell'ultimo mese diventano 40. Quando finalmente riescono a spostare il masso che il maestro aveva indicato come traguardo, Muten ammette di non avere tecniche segrete da insegnare: le basi sono il lavoro che hanno fatto.

Il torneo

La seconda metà è il Torneo Tenkaichi, il raduno dei migliori lottatori del mondo. Alle eliminatorie si presentano in 137 per otto posti, e Goku e Crilin scoprono di essere diventati fortissimi senza saperlo. Nella fase finale Crilin batte Bacterian, il lottatore che non si è mai lavato; Jackie Chun travolge Yamcha senza neppure toccarlo; il serio Nam, che combatte per portare acqua al suo villaggio, supera Lan Fan; Goku batte Giran, il mostro alato che sputa gomma, grazie alla coda che gli ricresce all'improvviso.

Jackie Chun

In semifinale Jackie Chun elimina Crilin e Goku elimina Nam. Il vecchietto dai capelli bianchi è ovviamente il Maestro Muten travestito: vuole battere i suoi allievi per evitare che si montino la testa e smettano di migliorare. La finale tra maestro e allievo occupa tre episodi interi, tra Kamehameha incrociate, immagini residue, pugno dell'ubriaco e ipnosi. Poi sorge la luna piena, Goku torna scimmione e il vecchio, per fermarlo, distrugge la Luna. L'incontro si decide con un ultimo calcio reciproco: Jackie vince per un soffio, e il premio finisce quasi tutto nella cena di Goku.

I personaggi introdotti

  • Crilin: compagno di allenamento, rivale per un paio di episodi e poi migliore amico di Goku. Furbo, insicuro, più interessato alle ragazze che alla purezza di cuore: la nuvola Kinto non lo regge.
  • Lunch: la ragazza dalle due personalità, mora e gentile oppure bionda e violenta, a seconda dell'ultimo starnuto. Diventa la padrona di casa della Kame House.
  • Jackie Chun: l'alter ego di Muten al torneo, un vecchietto allegro e imprevedibile che si rivela il lottatore più forte del torneo.
  • Nam: il lottatore che vuole vincere il premio per salvare il suo villaggio dalla siccità, il personaggio più serio della saga.
  • Giran, Bacterian e Lan Fan: tre avversari sleali, ognuno con il suo trucco.
  • L'annunciatore del torneo: il presentatore con gli occhiali da sole che commenta gli incontri. Tornerà nei tornei successivi, fino a Dragon Ball Z.

Ritornano anche Bulma, Yamcha, Pual e Oolong, che seguono il torneo dagli spalti, e naturalmente Goku, che a sorpresa dichiara di avere dodici anni e non quattordici: fino all'allenamento con Muten non sapeva contare.

Personaggi principali di questa saga

Gli episodi

N. Titolo italiano Prima TV (Giappone)
14 Il rivale 28 maggio 1986
15 Una ragazza misteriosa 4 giugno 1986
16 Cominciano le lezioni 11 giugno 1986
17 Le consegne del latte 18 giugno 1986
18 Gli allenamenti 25 giugno 1986
19 Il grande torneo 2 luglio 1986
20 Le eliminatorie 9 luglio 1986
21 Il primo match 16 luglio 1986
22 Un misterioso avversario 23 luglio 1986
23 Il mostruoso bestione 30 luglio 1986
24 Una disperata difesa 6 agosto 1986
25 Combattimenti aerei 13 agosto 1986
26 Il match finale 20 agosto 1986
27 La crisi 27 agosto 1986
28 Il vincitore 3 settembre 1986

I titoli sono quelli dell'edizione Mediaset. La prima edizione italiana, trasmessa nel 1989, ne usava altri, come «A lezione dal Genio Tartaruga» per l'episodio 14 o «La sconfitta di Crilin» per il 24.

Anime e manga: cosa cambia

Il ritmo resta vicino a quello della saga precedente: quindici episodi per trentuno capitoli, circa due capitoli a puntata. Le aggiunte dell'anime servono soprattutto a tenere in scena i personaggi che nel manga spariscono durante l'allenamento. Bulma, Yamcha, Oolong e Pual attraversano una giungla e un deserto dopo che il loro aereo precipita; Yamcha si allena in un dojo di città e poi salva Bulma da un camion. Cambiano anche alcune entrate in scena: Crilin si vede prima di sbarcare alla Kame House, e Lunch ha una presentazione da western, con saloon e cacciatori di taglie, assente nel fumetto.

Il commento

È la saga in cui Dragon Ball trova la sua vera identità. La caccia alle sfere di Pilaf era un'avventura picaresca; qui la serie scopre il racconto di crescita e il torneo, due ingredienti che diventeranno la sua spina dorsale per decenni. L'allenamento con Muten resta uno dei più amati dai fan proprio perché non sembra un allenamento: è lavoro, fatica e vita quotidiana, e la ricompensa arriva solo quando i ragazzi salgono sul ring.

Il torneo funziona per varietà. Ogni incontro ha un tono diverso: scatologico con Bacterian, malinconico con Nam, comico con Lan Fan, quasi horror con lo scimmione. E il colpo di genio è mettere in finale il maestro travestito: una sfida che è anche una lezione, chiusa da una sconfitta che insegna più di una vittoria.

Non tutto ha retto il tempo. Le gag di Muten con le ragazze, il trucco delle mutandine e lo spogliarello di Lan Fan pesano più oggi che nel 1986. Ma la sostanza è solida, e l'ultima immagine, con Goku che perde in piedi e poi mangia tutto il premio, dice benissimo chi è il protagonista.

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