Dragon Ball (1986): guida completa alla serie originale

Guida a Dragon Ball (1986-1989): trama, saghe con il numero di episodi, personaggi, produzione Toei, sigle e arrivo in Italia della prima serie animata.

Aggiornato il 18 ottobre 2026Lettura: 6 min

Dragon Ball è la serie animata con cui tutto è cominciato. Prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone da Fuji TV dal 26 febbraio 1986 al 19 aprile 1989, conta 153 episodi e adatta la prima parte del manga di Akira Toriyama, pubblicato su Weekly Shōnen Jump dal 1984. Copre i primi 17 volumi del fumetto: dall'incontro tra Goku e Bulma fino alla finale del 23° Torneo Tenkaichi. È la serie più leggera e avventurosa della saga, ma è anche quella in cui nascono tutte le regole, i luoghi e i legami che le serie successive daranno per scontati.

Episodio per episodio

Episodi di Dragon Ball

153 episodi divisi in 7 saghe, ognuno con riassunto e commento della redazione. Apri una saga o parti dalla prima puntata.

  1. Saga di PilafEp. 1–13
  2. Saga del 21° TorneoEp. 14–28
  3. Saga del Fiocco RossoEp. 29–68
  4. Saga di BabaEp. 69–83
  5. Saga del 22° TorneoEp. 84–101
  6. Saga del Grande Mago PiccoloEp. 102–122
  7. Saga di Piccolo JuniorEp. 123–153

La trama a grandi linee

Son Goku è un ragazzino dalla forza incredibile, con una coda da scimmia, che vive da solo sulle montagne. L'incontro con Bulma, una giovane inventrice a caccia delle sette sfere del drago capaci di evocare il drago Shenron ed esaudire un desiderio, lo trascina in un viaggio che diventa presto un'avventura di arti marziali. L'ispirazione dichiarata è il classico cinese Il viaggio in Occidente, con Goku come versione moderna del re scimmia Sun Wukong.

Dopo la prima caccia alle sfere, contesa con il piccolo e ambizioso Pilaf, Goku si allena con il Maestro Muten insieme a Crilin, che da rivale diventa il suo migliore amico, per partecipare al Torneo Tenkaichi. Poi parte da solo alla ricerca della sfera a quattro stelle, ricordo del nonno, e finisce per smantellare quasi da solo l'Esercito del Fiocco Rosso, sicario Taobaibai compreso.

La seconda metà cambia tono. Al torneo successivo arrivano Tensing e Jiaozi, allievi dell'Eremita della Gru, e subito dopo il Grande Mago Piccolo: il primo cattivo davvero spietato, che uccide Crilin e il Maestro Muten. Goku lo sconfigge, ma prima di morire il demone genera un figlio. Tre anni più tardi, dopo l'allenamento presso il Dio della Terra, un Goku ormai adulto affronta Piccolo Junior nella finale del 23° Torneo Tenkaichi, vince per un soffio e mantiene la promessa di sposare Chichi.

Le saghe e gli episodi

Toei non ha mai diviso ufficialmente la serie in saghe. La suddivisione più usata è quella delle edizioni americane in DVD, adottata anche da Wikipedia: eccola con gli episodi di ciascun blocco.

Saga Episodi N. Cosa succede
Pilaf 1–13 13 La prima caccia alle sfere, con Olong, Yamcha e Pual
21° Torneo Tenkaichi 14–28 15 Allenamento con Muten e il primo torneo
Esercito del Fiocco Rosso 29–45 17 Goku contro le prime basi del Fiocco Rosso
Generale Blue 46–57 12 Il tesoro dei pirati e il Villaggio Pinguino
Comandante Red 58–68 11 Taobaibai, la Torre di Karin e la fine dell'esercito
Baba la chiaroveggente 69–83 15 I guerrieri di Baba e l'ultima sfera
Tensing 84–101 18 Il 22° Torneo Tenkaichi
Grande Mago Piccolo 102–122 21 La morte di Crilin e la sfida al demone
Piccolo Junior 123–153 31 Il Dio della Terra e il 23° Torneo Tenkaichi

Chi vuole il dettaglio puntata per puntata può partire dalla nostra guida alla saga di Pilaf.

I personaggi principali

Quasi tutto il cast storico nasce qui:

  • Goku, ingenuo, affamato e fortissimo, ancora lontano dal sapere di essere un Saiyan;
  • Bulma, inventrice geniale e motore della prima avventura;
  • Crilin, compagno di allenamento e primo vero amico di Goku;
  • Maestro Muten, il Genio delle Tartarughe, maestro della Kamehameha;
  • Yamcha, Olong e Pual, i primi compagni di viaggio;
  • Chichi, figlia dello Stregone del Toro e futura moglie di Goku;
  • Tensing e Jiaozi, da rivali ad alleati;
  • Yajirobei, Karin e il Dio della Terra, figure chiave della seconda metà;
  • Piccolo, prima come Grande Mago e poi come figlio, il nemico che in Z diventerà uno degli eroi.

La produzione

La regia è di Minoru Okazaki e Daisuke Nishio, il character design di Minoru Maeda, la sceneggiatura vede tra gli altri Takao Koyama. Le musiche sono di Shunsuke Kikuchi, che firmerà anche quelle di Z. La sigla d'apertura giapponese, usata per tutti i 153 episodi, è Makafushigi Adventure! di Hiroki Takahashi; quella di chiusura è Romantic Ageru yo di Ushio Hashimoto.

Toriyama seguì l'anime più di quanto si pensi. Ai primi episodi fece notare allo staff che stava usando colori troppo vivaci, ereditati da Dr. Slump. Ascoltò di persona i provini per la voce di Goku e scelse Masako Nozawa, che ancora oggi doppia il personaggio. Il suo editor Kazuhiko Torishima, deluso dall'anime di Dr. Slump, volle che Shueisha seguisse da vicino la produzione. Quando gli ascolti iniziarono a calare, chiese a Toei di cambiare produttore e coinvolse il regista Kōzō Morishita e lo sceneggiatore Takao Koyama: da quel "riavvio" nacque Dragon Ball Z.

Come spesso accadeva, molti episodi aggiungono parti originali rispetto al manga. Gli episodi 55-57, per esempio, sono un crossover con Dr. Slump in cui compare Arale.

Dragon Ball in Italia

La serie arrivò in Italia importata da Doro TV e debuttò su Junior TV il 4 ottobre 1989. Quella prima edizione comprendeva solo 54 episodi ed era doppiata da appena quattro attori, che si dividevano tutti i ruoli.

Nel 1994 Fininvest acquistò i primi 99 episodi e ne fece realizzare un nuovo doppiaggio presso Merak Film, diretto da Paolo Torrisi, con molti nomi cambiati e dialoghi addolciti per un pubblico più giovane. È il doppiaggio in cui Goku bambino ha la voce di Patrizia Scianca. Andò in onda dal 16 marzo 1996, ancora sul circuito Junior TV; gli episodi successivi furono doppiati e trasmessi nella primavera del 1998. Dal 7 giugno 1999 la serie passò su Italia 1, con la sigla italiana cantata da Giorgio Vanni e altri tagli video, poi recuperati solo in parte nelle edizioni home video.

Eredità e perché vederla

Molti fan italiani hanno conosciuto prima Z, ed è un peccato. La serie originale ha un ritmo diverso: più viaggio che scontro, più gag che urla, e un'idea di avventura che ricorda i film di kung fu tanto amati da Toriyama. È anche la serie che costruisce i rapporti: senza la rivalità con Crilin, le lezioni di Muten e la paura vera davanti al Grande Mago Piccolo, i drammi di Z pesano molto meno.

Per noi della redazione è la parte più rivedibile del franchise. Gli episodi si reggono anche da soli, il cast è irresistibile e la crescita di Goku, da bambino selvaggio a giovane uomo che si sposa sull'isola del torneo, è il miglior racconto di formazione che la saga abbia mai fatto. Non a caso, quarant'anni dopo, Dragon Ball Daima ha voluto recuperarne proprio lo spirito.

Da dove iniziare

  • Primo approccio: guardate i primi 28 episodi, cioè le saghe di Pilaf e del primo torneo. Se vi conquistano, il resto viene da sé.
  • Chi ha poco tempo: potete concentrarvi sui tornei e sulla saga del Grande Mago Piccolo, ma perderete molti personaggi secondari.
  • Il manga: se preferite la carta, i primi 17 volumi coprono la stessa storia senza le parti aggiunte dall'anime; ne parliamo nella guida al manga di Dragon Ball.
  • Dopo: si passa a Dragon Ball Z. Per l'ordine completo, film inclusi, c'è il nostro ordine di visione, mentre la storia di Dragon Ball racconta il franchise dalle origini.

Lo sapevi? Tra il 1986 e il 1988, durante la serie, Toei portò al cinema tre film di Dragon Ball. Un quarto, Il cammino dell'eroe, arrivò nel 1996 per i dieci anni dell'anime: li trovate tutti nella nostra guida ai film.