Dragon Ball episodio 25: «Combattimenti aerei»

Dragon Ball episodio 25: Goku contro Nam nella seconda semifinale, tra attacchi dal cielo e salti altissimi. Poi Jackie Chun rivela a Nam chi è. Trama e commento.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il venticinquesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 13 agosto 1986, è la seconda semifinale: Goku contro Nam, il lottatore che combatte per salvare il suo villaggio dalla siccità. È uno scontro giocato in verticale, con salti altissimi e attacchi in picchiata. E alla fine, lontano dal ring, Jackie Chun si toglie per un attimo la maschera.

Riassunto

Nam pensa ai 500.000 zeni del premio e a quanto servono alla sua gente. Al via Goku prova subito l'immagine residua che Jackie ha usato contro Crilin e attacca Nam alle spalle, ma l'avversario lo schiva con un salto altissimo e piomba giù con un calcio. Seguono scambi serrati e alla pari, con Nam che si rivela velocissimo e molto preciso.

Goku inventa sul momento una nuova tecnica: comincia a girare su se stesso come un tornado e spinge Nam fino al bordo del ring. Proprio quando sta per buttarlo fuori, però, si ferma stordito e cade a terra con la testa che gira. Nam coglie l'occasione: salta in alto, incrocia le braccia a forma di X e si lancia in picchiata recitando una preghiera. È il Tenkū Pekeji-ken, il «pugno a X dal cielo», e lo colpisce in pieno sul collo. Nam spiega che non è un assassino: quel colpo serve solo a far dormire l'avversario per dieci giorni.

Ma prima che l'arbitro arrivi a dieci Goku si rialza, tossendo, tra lo stupore generale. Nam prepara allora la versione potenziata della tecnica e salta ancora più in alto. Goku decide di imitarlo e salta anche lui, ma esagera e lo supera. In aria i due si inseguono e scendono insieme verso il ring; Goku atterra per primo, si rilancia e colpisce Nam con un calcio un attimo prima che tocchi terra, spedendolo fuori. Goku è in finale. Nam rientra sul ring e gli stringe la mano.

Dietro le quinte Nam raccoglie le sue cose, deluso di dover tornare a mani vuote. Jackie Chun gli lancia una capsula capace di contenere moltissima acqua, e quando Nam gli chiede come faccia a sapere del suo problema, il vecchio gli confessa di essere il Maestro Muten. Partecipa travestito per battere i suoi allievi e mostrare loro che il mondo è pieno di avversari forti: se vincessero subito, smetterebbero di migliorare. In cambio chiede a Nam un favore: travestirsi da Muten e farsi vedere tra il pubblico. Yamcha ci casca e si convince di essersi sbagliato.

Il commento

L'incontro con Nam è il più pulito del torneo: niente trucchi, niente gag scatologiche, solo due lottatori seri che si rispettano. Il Tenkū Pekeji-ken è una tecnica visivamente bellissima, e la soluzione di Goku, che salta più in alto per superare un attacco che viene dall'alto, è tipica del suo modo di combattere: non studia l'avversario, lo copia e lo supera.

Ancora più importante è la scena finale. Per la prima volta Muten spiega apertamente il senso del suo travestimento, e trasforma quella che sembrava una burla in una lezione pedagogica: battere i propri allievi per non farli adagiare. Il regalo della capsula, poi, chiude con delicatezza la storia di Nam, che perde ma salva lo stesso il suo villaggio.

Curiosità

  • L'episodio adapta i capitoli 44 e 45 e le prime pagine del 46 del manga di Akira Toriyama e in Giappone ottenne uno share del 18,1%, il più basso della saga.
  • Mentre si lancia in picchiata Nam recita Namu Amida Butsu, la formula di devozione al Buddha Amida, che contiene anche il suo nome.
  • Pekeji nel titolo giapponese indica la lettera X, cioè la forma delle braccia incrociate.

Lo sapevi? Alla domanda di Nam su come conosca il problema del suo villaggio, Jackie risponde di avergli letto nel pensiero: è lo stesso trucco che aveva usato prima dell'incontro con Lan Fan.

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