
La saga di Pilaf è il primo arco narrativo di Dragon Ball: tredici episodi trasmessi da Fuji TV tra il 26 febbraio e il 21 maggio 1986, tratti dai primi 23 capitoli del manga di Akira Toriyama. Racconta la prima caccia alle sfere del drago, dall'incontro tra Goku e Bulma fino alla notte di luna piena nel castello di Pilaf. È qui che nascono quasi tutti i personaggi che accompagneranno la serie per decenni.
Di cosa parla la saga
Goku è un bambino con la coda da scimmia che vive da solo su una montagna, con l'unica compagnia di una sfera a quattro stelle lasciatagli dal nonno adottivo. Bulma è una ragazza di città, geniale e capricciosa, che ha scoperto la leggenda delle sette sfere del drago: chi le riunisce evoca il drago Shenron e ottiene un desiderio. Lei ne ha già due e un radar costruito con le sue mani; il suo desiderio è un fidanzato perfetto.
Da quell'incontro nasce un viaggio a tappe. Ogni episodio aggiunge un luogo, un ostacolo e spesso un nuovo compagno: una tartaruga da riportare al mare, un villaggio terrorizzato da un mutaforma, un bandito del deserto, una montagna in fiamme, una cittadina tiranneggiata da un coniglio gigante. Sullo sfondo trama il piccolo imperatore Pilaf, che vuole le sfere per conquistare il mondo. Quando finalmente ci riesce, il suo desiderio viene rubato nel modo più ridicolo possibile, e la saga si chiude con la scoperta del segreto più inquietante di Goku: la trasformazione in scimmione gigante sotto la luna piena.
I personaggi introdotti
- Goku: fortissimo, ingenuo, cresciuto lontano da tutto. Non ha mai visto un'auto né una ragazza, e affronta ogni novità con la stessa allegra curiosità.
- Bulma: l'inventrice del Dragon Radar e la mente del gruppo. Il suo carattere esplosivo è il motore comico della saga.
- Oolong: un maialino mutaforma che terrorizza un villaggio rapendo ragazze. Le sue trasformazioni durano solo cinque minuti. Dopo essere stato battuto da Goku, viene arruolato a forza da Bulma.
- Yamcha e Pual: il bandito del deserto, abilissimo nel combattimento ma paralizzato dalla timidezza davanti alle ragazze, e il suo piccolo compagno volante e mutaforma, ex compagno di scuola di Oolong.
- Maestro Muten: il Genio delle Tartarughe, vecchio eremita pervertito che regala a Goku la nuvola Speedy e poi mostra al mondo la Kamehameha.
- Chichi e lo Stregone del Toro: la figlia combattiva e il gigantesco padre che vive sul Monte Padella, in fiamme da anni. Lo Stregone è stato allievo di Muten insieme al nonno di Goku.
- Pilaf, Mai e Shu: l'imperatore in miniatura e i suoi due scagnozzi, una donna armata fino ai denti e un ninja dall'aspetto canino. Sono cattivi più buffi che temibili.
- Shenron: il drago delle sfere, che compare in tutta la sua grandezza solo verso la fine.
Personaggi principali di questa saga
Gli episodi
| N. | Titolo italiano | Prima TV (Giappone) |
|---|---|---|
| 1 | Goku conosce Bulma | 26 febbraio 1986 |
| 2 | Comincia il viaggio | 5 marzo 1986 |
| 3 | La tartaruga | 12 marzo 1986 |
| 4 | Il rapitore | 19 marzo 1986 |
| 5 | Una coppia di cattivi | 26 marzo 1986 |
| 6 | Attenti alle sfere del drago | 2 aprile 1986 |
| 7 | Al Satan | 9 aprile 1986 |
| 8 | L'onda del Genio | 16 aprile 1986 |
| 9 | Conigli e carote | 23 aprile 1986 |
| 10 | Attenti ai ladri! | 30 aprile 1986 |
| 11 | Prigionieri | 7 maggio 1986 |
| 12 | Il desiderio | 14 maggio 1986 |
| 13 | Il mostro scimmia | 21 maggio 1986 |
I titoli sono quelli dell'edizione Mediaset. La prima edizione italiana, quella della Play World Film arrivata su Junior TV nel 1989, ne usava altri: il primo episodio, per esempio, si chiamava «L'avventura comincia».
Anime e manga: cosa cambia
L'anime segue il manga con fedeltà, ma con una scelta strutturale importante: anticipa Pilaf. Nel fumetto l'imperatore e i suoi scagnozzi entrano in scena solo dopo l'avventura con il boss coniglio, quando la caccia è quasi finita. Nella serie animata Pilaf trova la sua prima sfera già nel primo episodio, e Mai e Shu tornano più volte a intralciare il gruppo: nella valle dei lupi, nella casa del Maestro Muten, con una bomba sotto il camper di Oolong. Queste aggiunte trasformano una serie di avventure quasi indipendenti in una corsa con un rivale preciso.
Altre aggiunte sono più piccole: la fuga di Goku da una tigre nel primo episodio, il duello tra Goku e lo Stregone del Toro, l'inseguimento con le gigantesche palle da flipper nel castello. Il materiale originale resta però al centro: in tredici episodi si coprono ventitré capitoli, un ritmo quasi uno a due che lascia poco spazio ai riempitivi che appesantiranno le serie successive.
Il commento
La saga di Pilaf è il Dragon Ball più vicino alle origini comiche di Toriyama, l'autore di Dr. Slump. Le botte ci sono, ma servono soprattutto a raccontare chi è Goku: un bambino che vince senza sforzo e senza malizia. Il vero motore è la commedia degli equivoci tra un ragazzino selvaggio e una ragazza di città, a cui via via si aggiungono un maiale vigliacco, un bandito timido e un vecchio maestro pervertito. È un gruppo di perdenti simpatici, e la saga ha il passo leggero di un romanzo d'avventura a puntate.
Va detto che parte dell'umorismo, molto malizioso, oggi suona datato. Già nel 1996 l'edizione Mediaset ammorbidì molti dialoghi allusivi, e anche il doppiaggio americano degli anni Novanta tagliò diverse scene. Chi guarda la serie per la prima volta deve mettere in conto qualche gag che non ha retto il tempo.
Quello che regge benissimo è la costruzione del mondo. Capsule che contengono case e moto, un radar per le sfere, una nuvola che solo i puri di cuore possono cavalcare: in tredici episodi si fissano le regole che la serie userà per sempre, compreso il limite delle sfere che dopo un desiderio si disperdono e tornano attive solo dopo un anno. E il finale, con la rivelazione sulla morte del nonno, mostra per la prima volta che sotto la commedia c'è un lato oscuro. È il punto di partenza giusto per chi vuole capire da dove viene tutto il resto.
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