
Il sedicesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone l'11 giugno 1986, è il primo giorno di scuola alla Kame House. Il Maestro Muten trasloca su un'isola più grande e sottopone Goku e Crilin a due prove: una corsa sui 100 metri e la ricerca di una pietra lanciata nel bosco. Chi perde va a letto senza cena, ma a tavola la sorpresa peggiore la riserva Lunch.
Riassunto
Muten richiude la Kame House in una capsula e la trasferisce, con allievi e Lunch, su un'isola vulcanica abitata da più di trecento persone: la vecchia isoletta era troppo piccola per allenarsi. Crilin racconta di aver studiato otto anni al tempio Orin, e il maestro decide di misurare subito la forza delle loro gambe.
Sui 100 metri Crilin, in posa da velocista olimpico, ferma il cronometro a 10,4 secondi. Goku arriva in poco più di 11, ma si accorge che le scarpe sono a pezzi: le cambia, riparte e chiude in 8,5 secondi, lasciando Crilin a bocca aperta. Muten spiega che sono ancora tempi «umani» e che un vero artista marziale deve superare quel livello. Si toglie il guscio, lo scaglia contro una roccia per non doverlo andare a riprendere, e corre la distanza in 5,6 secondi. Poco dopo Crilin, mandato in casa a prendere una birra, fa starnutire Lunch e scappa dalla sua versione bionda armata di coltello: il maestro, nascosto tra i cespugli, calcola che stavolta ha corso i 100 metri in 8,8 secondi.
Al tramonto arriva la seconda prova. Muten disegna con un pennarello il carattere 亀, «tartaruga», su un sasso e lo lancia oltre una scogliera, nel bosco. Hanno mezz'ora di tempo: il primo che lo riporta cena, l'altro digiuna. Goku si butta giù dalla scogliera, Crilin invece si procura un sasso qualunque e ci scrive sopra il carattere con un pennarello preso in prestito da una signora del posto. Muten riconosce subito che non è la sua calligrafia e glielo tira in testa.
Goku trova il sasso vero seguendo l'odore del maestro. Crilin lo convince a farglielo vedere da vicino, scappa, taglia le corde di un ponte sospeso e, raggiunto, accetta di battersi. Perde, finge di arrendersi e lancia nel bosco un sasso falso: Goku corre a recuperarlo e Crilin consegna quello vero. A cena però Lunch serve un pesce palla cucinato senza sapere che è velenoso. Muten, Crilin e la stessa Lunch finiscono stesi, e il giorno dopo l'allenamento viene rimandato.
Il commento
È un episodio costruito su due prove semplicissime, e proprio per questo efficace. La corsa racconta in un minuto i rapporti di forza: Crilin è un atleta preparato, Goku è un talento grezzo frenato da un paio di scarpe rotte, Muten è su un altro pianeta. Il gesto del guscio lanciato contro la roccia, buttato lì con noncuranza, vale più di qualunque spiegazione.
La caccia alla pietra serve invece a definire Crilin. Bara, falsifica, ruba, inganna, e alla fine vince. L'episodio non lo punisce davvero, o meglio lo punisce il caso con il pesce palla, e questo lo rende simpatico invece che odioso. Goku, al contrario, non pensa neanche per un momento a imbrogliare: si limita ad annusare.
C'è anche un tema che tornerà per tutta la saga: Muten non insegna tecniche, insegna a usare il corpo e la testa. La lezione sulla «conoscenza» che dà a Goku, che non sa nemmeno cosa sia una birra, è comica ma anticipa le ore di studio dei giorni seguenti.
Curiosità
- L'episodio adapta i capitoli 28 e 29 del manga di Akira Toriyama e in Giappone ottenne uno share del 22,4%.
- Il sasso porta il kanji 亀 (kame, tartaruga), lo stesso simbolo che Goku e Crilin porteranno sulle divise al torneo.
- Il pesce palla, il fugu, è davvero un piatto della cucina giapponese: va pulito da cuochi esperti perché alcune parti sono velenose.
Lo sapevi? Goku vince la prova onestamente, ma è l'unico a non cenare. E proprio per questo è anche l'unico a non stare male: il digiuno gli evita il pesce palla.
Personaggi
- Goku
- Crilin
- Maestro Muten (Genio delle Tartarughe)
- Lunch
