Dragon Ball episodio 24: «Una disperata difesa»

Dragon Ball episodio 24: semifinale tra Crilin e Jackie Chun, colpi troppo veloci da vedere, un paio di mutandine e una Kamehameha rivelatrice. Trama e commento.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il ventiquattresimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 6 agosto 1986, porta in scena la prima semifinale del torneo: Crilin contro Jackie Chun. È un incontro velocissimo, tanto che l'annunciatore deve chiedere ai due di rifarlo al rallentatore, e pieno di trovate. Crilin arriva a un passo dalla vittoria, ma il vecchio si salva con una tecnica che, in teoria, solo il Maestro Muten conosce.

Riassunto

Prima delle semifinali l'annunciatore intervista i due ragazzi con la divisa della tartaruga. Goku non sa cosa sia un microfono, poi conta sulle dita e dichiara di avere dodici anni: prima di imparare l'aritmetica da Muten pensava che dopo l'undici venisse il quattordici. Crilin, che ne ha tredici, scopre così di essere più grande di lui. Bulma, che si era sentita dire «quattordici» al loro primo incontro, finalmente capisce perché Goku sembrasse così piccolo. Intanto lei, Oolong e Pual si chiedono con angoscia cosa succederà alla prossima luna piena, ora che la coda è tornata.

Comincia l'incontro. Jackie Chun colpisce Crilin con un pugno così rapido che il ragazzo non lo vede nemmeno. Goku, che invece l'ha visto, gli dice di guardare meglio, e al secondo scambio Crilin riesce a seguire l'avversario. Dopo un intreccio di colpi troppo veloce per il pubblico, l'annunciatore chiede ai due di spiegare cosa sia successo, e loro lo rimettono in scena al rallentatore: un calcio schivato, uno sputo, un contrattacco, una partita a morra cinese, un «guarda là!» che distrae Crilin e il calcio alla nuca che lo ha mandato a terra.

Ripreso l'incontro, Crilin tira fuori l'arma segreta: lancia sul ring un paio di mutandine da ragazza. Jackie ci si fionda sopra e Crilin lo spedisce lontanissimo con un calcio. La vittoria sembra fatta, ma il vecchio, in volo fuori dal ring, spara una Kamehameha all'indietro e si riporta sulla pedana. Il pubblico resta senza fiato: l'annunciatore ricorda che quella tecnica, si dice, la conosce solo Muten. Crilin carica a testa bassa, Jackie sparisce lasciando un'immagine residua e lo colpisce alle spalle. Crilin va al tappeto e non si rialza. Dietro le quinte Yamcha prova a strappare la «parrucca» di Jackie, ma i capelli non si staccano.

Il commento

È l'episodio in cui Crilin smette di essere solo la spalla comica di Goku e diventa un vero lottatore. Riesce a vedere i colpi del suo maestro, li ricostruisce davanti a tutti e trova perfino il modo di batterlo con l'astuzia, cioè con l'unica arma in cui è più dotato di Goku. Il trucco delle mutandine è volgare, ma è anche la cosa più intelligente che si potesse fare contro quel particolare avversario.

La sequenza al rallentatore è una delle idee più originali della saga. Toriyama prende in giro le convenzioni dei combattimenti troppo rapidi per essere visti e, nello stesso tempo, ce li mostra davvero, mossa per mossa. È comicità e regia insieme.

La Kamehameha finale è una rivelazione per i personaggi e una conferma per lo spettatore. Ormai solo Goku continua a non sospettare nulla, e la serie si diverte con questo dettaglio fino alla fine.

Curiosità

  • L'episodio adapta tre capitoli del manga di Akira Toriyama, dal 41 al 43, e in Giappone ottenne uno share del 19%.
  • L'immagine residua usata da Jackie è lo Zanzōken: Goku la imiterà già nell'incontro successivo.
  • Nella prima edizione italiana l'episodio si intitolava «La sconfitta di Crilin», svelando il finale già dal titolo.

Lo sapevi? Nella versione giapponese Goku sente maiku, microfono, e capisce baiku, moto. Crilin deve spiegargli che è un aggeggio per far sentire la voce più forte.

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