Dragon Ball Z: guida a saghe, personaggi e curiosità

Guida a Dragon Ball Z (1989-1996): trama, le saghe con gli episodi, i personaggi, la produzione, le sigle e l'arrivo su Italia 1 dei 291 episodi.

Aggiornato il 18 ottobre 2026Lettura: 6 min

Dragon Ball Z riprende la storia cinque anni dopo la fine di Dragon Ball. Trasmessa da Fuji TV dal 26 aprile 1989 al 31 gennaio 1996, è la serie più lunga del franchise con 291 episodi e quella che ha reso Dragon Ball un fenomeno mondiale. Adatta i volumi dal 17 al 42 del manga di Akira Toriyama e racconta oltre vent'anni nella vita di Goku: dall'arrivo del fratello Radish fino alla partenza con il giovane Ub.

Episodio per episodio

Episodi di Dragon Ball Z

291 episodi divisi in 7 saghe, ognuno con riassunto e commento della redazione. Apri una saga o parti dalla prima puntata.

  1. Saga dei SaiyanEp. 1–35
  2. Saga di FreezerEp. 36–107
  3. Saga di Garlic Jr.Ep. 108–117
  4. Saga dei CyborgEp. 118–139
  5. Saga di CellEp. 140–194
  6. Saga del Torneo dell'AldilàEp. 195–199
  7. Saga di Majin BuEp. 200–291

Di cosa parla

Goku, ormai padre di Gohan, scopre di essere un Saiyan, membro di una razza guerriera aliena che lo aveva mandato sulla Terra da neonato per conquistarla. Un colpo alla testa gli aveva fatto dimenticare la missione. Da qui la serie si apre allo spazio: invasori, imperatori galattici, androidi e demoni millenari mettono alla prova Goku e i suoi compagni, che superano continuamente i propri limiti.

La prima minaccia sono Vegeta e Nappa, i Saiyan venuti a vendicare Radish. Per resuscitare gli amici caduti, Gohan, Crilin e Bulma volano su Namecc, dove trovano il tiranno Freezer: dallo scontro con lui nasce la prima trasformazione in Super Saiyan. Poi arrivano Trunks dal futuro, gli androidi del Dottor Gelo e Cell, sconfitto da un Gohan adolescente al Cell Game. Sette anni dopo la serie passa alla nuova generazione, con Goten e Trunks bambini, e chiude con Majin Bu, la fusione e una Genkidama alimentata da tutta la Terra.

Le saghe e gli episodi

La storia si divide in quattro grandi archi, Saiyan, Freezer, Cell e Majin Bu, più due parentesi inventate per l'anime: Garlic Jr., tra Freezer e Cell, e il torneo dell'aldilà, tra Cell e Bu. La tabella segue le nove stagioni dell'edizione americana, la divisione con gli episodi più usata.

Stagione Episodi N. Contenuto
1 1–39 39 Saiyan: Radish, Vegeta e Nappa
2 40–74 35 Namecc e Squadra Ginew
3 75–107 33 Freezer e il primo Super Saiyan
4 108–139 32 Garlic Jr., Trunks e gli androidi
5 140–165 26 Cell imperfetto e perfetto
6 166–194 29 Il Cell Game
7 195–219 25 Aldilà, Great Saiyaman e Torneo Tenkaichi
8 220–253 34 Babidi e Majin Bu
9 254–291 38 Fusione, Kid Bu ed epilogo

I personaggi principali introdotti

  • Gohan, il figlio di Goku, vero protagonista della saga di Cell;
  • Radish, Vegeta e Nappa, i Saiyan; Vegeta diventa il rivale eterno e poi un alleato;
  • Re Kaioh, maestro di Goku nell'aldilà;
  • Freezer e la Squadra Ginew, il volto della minaccia cosmica;
  • Dende, il giovane namecciano che diventerà il nuovo Dio della Terra;
  • Trunks, figlio di Bulma e Vegeta, sia nella versione dal futuro sia in quella bambina;
  • C-17, C-18 e Cell, le creature del Dottor Gelo;
  • Goten, Videl e Mr. Satan, i volti della saga finale;
  • Kaioshin, Majin Bu e Ub, che chiudono la serie.

La produzione

La regia generale è di Daisuke Nishio, la composizione della serie di Takao Koyama. Il character design è di Minoru Maeda per gli episodi 1-199 e di Katsuyoshi Nakatsuru dal 200 in poi. Le musiche sono ancora di Shunsuke Kikuchi. Le sigle giapponesi sono quattro: Cha-La Head-Cha-La di Hironobu Kageyama in apertura per gli episodi 1-199, poi We Gotta Power, sempre di Kageyama; in chiusura Detekoi Tobikiri Zenkai Power! dei MANNA e, dall'episodio 200, Bokutachi wa Tenshi datta di Kageyama.

Z nacque per dare una svolta più seria alla prima serie, su richiesta dell'editor Kazuhiko Torishima. Poiché Toriyama disegnava il manga mentre l'anime andava in onda, Toei allungò scene e aggiunse episodi originali, i cosiddetti filler, per non superare il fumetto. A Toriyama fu chiesto perfino di creare un personaggio in più per l'allenamento da Re Kaioh: nacque così il grillo Gregory. Il character designer Tadayoshi Yamamuro ha raccontato di essersi ispirato a Bruce Lee per la posa e lo sguardo di Goku Super Saiyan.

Nel doppiaggio giapponese Masako Nozawa dà la voce a Goku, Gohan e Goten. I doppiatori registravano insieme e passavano da un personaggio all'altro sul momento; Nozawa ha raccontato che le bastava guardare il disegno per cambiare voce, anche se negli anni con due film all'anno e gli speciali TV capitava di recitare davanti a semplici disegni a matita, senza animazione finita.

Dragon Ball Z in Italia

Mediaset annunciò la serie per Italia 1 già nel giugno 1998, ma i diritti per l'home video erano di De Agostini, che dalla tarda estate di quell'anno la distribuì in edicola nella collana Dragon Ball Z Collection: 97 VHS con i primi 194 episodi, già con il doppiaggio poi usato in TV. In televisione arrivò su Italia 1 dal 26 aprile 2000 al 4 aprile 2001, con il titolo What's My Destiny Dragon Ball.

Il doppiaggio fu realizzato a Milano da Merak Film, diretto da Paolo Torrisi, che dava anche la voce a Goku adulto, con dialoghi di Tullia Piredda e Manuela Scaglione. Come per la prima serie, alcuni dialoghi furono addolciti e sono state aggiunte battute fuori campo; le anticipazioni vennero tolte e recuperate solo nei DVD, in giapponese sottotitolato.

Eredità e perché vederla

Il Super Saiyan è diventato un'icona pop: capelli dorati, aura fiammeggiante e un salto di potenza enorme. Z introduce anche il Super Saiyan 2 e 3, oltre alle fusioni, da Gotenks a Vegeth. Molte convenzioni degli shōnen di combattimento, come i livelli di potenza, le trasformazioni a scalini e i duelli lunghi più episodi, sono passate da qui.

Il giudizio della redazione è semplice: i riempitivi a volte pesano e certe battaglie si allungano oltre il necessario, ma i momenti alti di Z restano tra i più potenti dell'animazione giapponese. La rabbia di Goku su Namecc, Gohan contro Cell, il sacrificio di Vegeta contro Bu: sono scene che funzionano ancora, anche grazie alle musiche di Kikuchi. È anche la serie dove i personaggi crescono davvero, invecchiano, diventano genitori.

Da dove iniziare

  • Dopo la prima serie: è il passo naturale. Se non avete visto Dragon Ball, almeno il finale con Piccolo Junior vi aiuterà a capire molte cose.
  • Chi vuole meno filler: c'è Dragon Ball Kai, il rimontaggio del 2009 più fedele al manga.
  • Chi preferisce il fumetto: la stessa storia è nei volumi dal 17 al 42, raccontati nella guida al manga di Dragon Ball.
  • I film: i lungometraggi dell'epoca sono storie parallele; la guida ai film vi dice quali meritano. Per l'ordine completo c'è l'ordine di visione.
  • Dopo Z: proseguite con Dragon Ball Super, che si inserisce nei dieci anni prima del finale, oppure con Dragon Ball GT.

Lo sapevi? Prima di Dragon Ball Z lo staff aveva pensato a titoli come Dragon Ball 2 o Shin Dragon Ball. Fu Toriyama a proporre di aggiungere una "Z", ultima lettera dell'alfabeto, perché voleva chiudere la serie: non immaginava che il seguito sarebbe durato quasi il doppio.