Film di Dragon Ball: guida completa e ordine di visione

Tutti i 21 film animati di Dragon Ball dal 1986 a Super Hero: anni, titoli italiani, serie di riferimento, quali sono canonici e in che ordine vederli.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 7 min

I film animati di Dragon Ball sono 21: diciassette usciti tra il 1986 e il 1996, nell'epoca d'oro delle serie TV, e quattro prodotti dal 2013 in poi con Akira Toriyama coinvolto in prima persona. Solo questi ultimi quattro fanno parte della storia ufficiale; gli altri sono avventure parallele, spesso bellissime, che non vanno prese come continuity. Qui sotto trovi la lista completa, cosa vale la pena recuperare e l'ordine in cui guardarli.

Due epoche molto diverse

Fino al 1996 la Toei Animation produceva i film di Dragon Ball a ritmo serrato, spesso due all'anno, per farli uscire nelle vacanze di primavera ed estate. Venivano proiettati all'interno di rassegne come il Toei Manga Matsuri e poi la Toei Anime Fair, insieme ad altri titoli dello studio. Erano corti: quasi tutti fra i 45 e i 60 minuti, con l'eccezione del film del decimo anniversario (1996), di circa 80 minuti.

Dopo diciassette anni di silenzio sul grande schermo, nel 2013 La battaglia degli dei ha cambiato le regole: lungometraggio vero, uscita autonoma, distribuzione internazionale prevista fin dall'inizio e soprattutto una storia ideata da Toriyama. Da lì sono nati La resurrezione di 'F', Dragon Ball Super - Broly e Dragon Ball Super - Super Hero.

Tutti i film: tabella riassuntiva

I titoli sono quelli delle edizioni italiane; l'anno è quello dell'uscita in Giappone.

Anno Titolo Serie di riferimento Canonico
1986 La leggenda delle sette sfere Dragon Ball No
1987 La bella addormentata a Castel Demonio Dragon Ball No
1988 Il torneo di Miifan Dragon Ball No
1989 La vendetta divina Dragon Ball Z No
1990 Il più forte del mondo Dragon Ball Z No
1990 La grande battaglia per il destino del mondo Dragon Ball Z No
1991 La sfida dei guerrieri invincibili Dragon Ball Z No
1991 Il destino dei Saiyan Dragon Ball Z No
1992 L'invasione di Neo Namek Dragon Ball Z No
1992 I tre Super Saiyan Dragon Ball Z No
1993 Il Super Saiyan della leggenda Dragon Ball Z No
1993 La minaccia del demone malvagio Dragon Ball Z No
1994 Sfida alla leggenda Dragon Ball Z No
1994 L'irriducibile bio-combattente Dragon Ball Z No
1995 Il diabolico guerriero degli inferi Dragon Ball Z No
1995 L'eroe del pianeta Conuts Dragon Ball Z No
1996 Il cammino dell'eroe Dragon Ball No
2013 La battaglia degli dei Dragon Ball Z (poi Super) Sì
2015 La resurrezione di 'F' Dragon Ball Z (poi Super) Sì
2018 Dragon Ball Super - Broly Dragon Ball Super Sì
2022 Dragon Ball Super - Super Hero Dragon Ball Super Sì

I film classici (1986–1996)

I primi tre film raccontano versioni alternative dei primi passi di Goku: la ricerca delle sfere del drago con Bulma, l'allenamento con il Maestro Muten insieme a Crilin, un torneo di arti marziali. Il cammino dell'eroe, realizzato per i dieci anni dell'anime, rifà da capo l'inizio della storia mescolando la saga di Pilaf con quella dell'Esercito del Fiocco Rosso, con la durata e la cura di un vero lungometraggio.

I tredici film di Z seguono uno schema riconoscibile: un nemico nuovo arriva sulla Terra, mette in difficoltà tutti e viene battuto nel finale da Goku, spesso con l'aiuto di Gohan, Vegeta o Piccolo. Alcuni cattivi sono diventati amatissimi, al punto da superare i confini dei film: Cooler, fratello maggiore di Freezer, il demone Janemba e soprattutto Broly, protagonista di tre pellicole. Il film del 1995 ha anche introdotto Gogeta, la fusione di Goku e Vegeta tramite la danza.

Il successo fu enorme. Secondo le fonti giapponesi riportate da Wikipedia, entro il 1996 i primi sedici film avevano venduto circa 50 milioni di biglietti in Giappone, un record per una serie di film d'animazione dell'epoca. In Italia arrivarono direttamente in VHS fra il 1996 e il 1999, con un primo doppiaggio diverso da quello delle serie TV, e più tardi su Italia 1 rimontati in episodi con il titolo Dragon Ball - La saga.

Il ritorno al cinema (2013–2022)

I quattro film moderni sono un'altra cosa. Durano tra gli 85 e i 100 minuti, escono nelle sale di mezzo mondo e hanno Toriyama al centro del progetto: soggetto per La battaglia degli dei, soggetto e sceneggiatura completa per gli altri tre.

  • La battaglia degli dei (2013): arriva Beerus, il dio della distruzione, e nasce il Super Saiyan God.
  • La resurrezione di 'F' (2015): Freezer torna in vita e si presenta in una nuova forma dorata.
  • Dragon Ball Super - Broly (2018): il Saiyan leggendario entra per la prima volta nella storia ufficiale.
  • Dragon Ball Super - Super Hero (2022): Gohan e Piccolo protagonisti, in un film realizzato in gran parte in computer grafica.

Broly è il film di maggior incasso del franchise, con oltre 120 milioni di dollari nel mondo; Super Hero è secondo, intorno ai 100 milioni.

Gli special TV

Accanto ai film esistono alcuni special televisivi trasmessi da Fuji TV, spesso confusi con le pellicole.

  • Le origini del mito (1990): la storia di Bardack (in originale Bardock), il padre di Goku, e della sua ribellione contro Freezer prima della distruzione del pianeta Vegeta. È uno special originale dell'anime, non tratto dal manga.
  • La storia di Trunks (1993): il futuro senza speranza da cui arriva Trunks, con Gohan adulto come ultimo difensore della Terra contro C-17 e C-18. Si basa su un capitolo extra del manga.
  • L'ultima battaglia (1997): lo special di Dragon Ball GT, ambientato cento anni dopo la fine della serie.

Esistono poi cortometraggi e OAV minori, come Episodio di Bardack (2011), che non sono stati doppiati in italiano.

Lo sapevi? Anni dopo lo special del 1990, Toriyama ha scritto una sua versione della fuga di Goku neonato dal pianeta Vegeta, la storia breve Dragon Ball Minus. Elementi di quel racconto sono confluiti nel prologo di Dragon Ball Super - Broly, che oggi è la versione ufficiale delle origini.

Quali sono canonici

Sono canonici i quattro film usciti dal 2013 in poi. Toei ha presentato La battaglia degli dei come parte della "storia ufficiale" di Dragon Ball, ambientata nei dieci anni che separano la sconfitta di Majin Bu dall'ultimo capitolo del manga; La resurrezione di 'F' ne è il seguito diretto. Le due storie sono state poi raccontate di nuovo, con modifiche e scene aggiuntive, nei primi due archi narrativi della serie Dragon Ball Super (episodi 1–18 (secondo Toei; alcune fonti indicano 1-14 e 15-27) e 19–27). Broly e Super Hero sono ambientati dopo la fine della serie TV.

Tutti i diciassette film classici, invece, sono non canonici. Molti si possono incastrare a fatica in un punto della storia, ma quasi sempre qualche dettaglio non torna: personaggi presenti quando non dovrebbero, trasformazioni che compaiono troppo presto, eventi mai citati nella serie. Vanno goduti come episodi speciali, non come pezzi del racconto principale. Lo stesso vale per il film live action americano Dragonball Evolution (2009), che non ha nulla a che fare con la continuity.

In che ordine vederli

Dipende da cosa cerchi.

  1. Solo la storia ufficiale. Dopo Dragon Ball e Z (o Kai), guarda La battaglia degli dei e La resurrezione di 'F'. Poi prosegui con Dragon Ball Super dall'episodio 28, perché i primi 27 rifanno i due film. Finita la serie con il Torneo del Potere, chiudi con Broly e poi Super Hero.
  2. Esperienza completa. Inserisci i film classici man mano che avanzi nelle serie: i primi tre e Il cammino dell'eroe insieme a Dragon Ball, quelli di Z durante la serie o subito dopo. Non cercare la collocazione perfetta: non esiste.
  3. Ordine di uscita. È il più semplice e funziona bene, perché i film classici sono indipendenti e i quattro moderni si susseguono già in ordine cronologico.

Se vuoi incastrare anche serie, special e Daima, trovi tutto nella nostra guida all'ordine di visione.

Da dove cominciare, secondo la redazione

Se hai tempo per un solo film, scegli Dragon Ball Super - Broly: è il punto più alto dell'animazione del franchise e si regge quasi da solo, grazie al lungo prologo sui Saiyan. Fra i classici, Il diabolico guerriero degli inferi (con Gogeta) e Il Super Saiyan della leggenda sono i nostri preferiti e restano due ottime porte d'ingresso al cinema di Dragon Ball anni Novanta. La battaglia degli dei, invece, è il film giusto per chi ha amato il lato comico della serie: meno pugni, più feste di compleanno, e un dio gatto che ruba la scena a tutti.