
Il manga di Dragon Ball è l'opera da cui nasce tutto: scritto e disegnato da Akira Toriyama, è uscito su Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 20 novembre 1984 al 23 maggio 1995, per un totale di 519 capitoli raccolti in 42 volumi. In Italia lo pubblica Star Comics dal 1995, in sei edizioni diverse: qui trovi come orientarti tra formati, traduzioni e colori, e perché vale la pena leggerlo anche se conosci l'anime a memoria.
Una serie, due anime
Toriyama ha scritto un'unica storia, dal primo incontro tra Goku e Bulma fino al finale con Uub, dieci anni dopo la sconfitta di Majin Bu. È stata la Toei Animation, nell'adattarla, a dividerla in due: la serie Dragon Ball copre i primi 194 capitoli (circa i volumi 1-16), mentre Dragon Ball Z parte dal capitolo 195, con l'arrivo di Radish, e arriva alla fine.
Nel manga questa separazione non esiste. In Giappone il titolo è sempre rimasto Dragon Ball e lo stesso vale per tutte le edizioni italiane. La divisione in due serie si trova solo in alcune edizioni estere: negli Stati Uniti VIZ Media ha pubblicato i capitoli dal 195 in poi con il titolo Dragon Ball Z, per far coincidere libri e cartoni animati. In Spagna, invece, Planeta aveva diviso la prima edizione in due collane parallele, ma con un taglio diverso, all'altezza della saga di Freezer.
Com'è cambiato in undici anni
Chi legge il manga di fila nota subito quanto si trasformi. I primi volumi sono una commedia d'avventura liberamente ispirata al classico cinese Il viaggio in Occidente: gag, inseguimenti, la caccia alle sfere del drago con Bulma, Oolong e Yamcha. Poi arrivano gli allenamenti con il Maestro Muten e il Torneo Tenkaichi, e il combattimento prende sempre più spazio: l'Esercito del Fiocco Rosso, il Grande Mago Piccolo, i Saiyan, Freezer, i cyborg, Cell e Majin Bu.
Anche il segno di Toriyama cambia: le forme tonde e caricaturali degli anni Ottanta diventano via via più spigolose e muscolose. Quello che resta costante è la chiarezza: anche nelle battaglie più caotiche si capisce sempre chi colpisce chi e da dove.
Le edizioni giapponesi
- Tankōbon (1985-1995): i 42 volumi originali, tutti in bianco e nero. Dal 2009 le ristampe hanno una grafica di copertina rinnovata.
- Kanzenban (2002-2004): 34 volumi più grandi, con le pagine a colori della rivista, nuove copertine disegnate da Toriyama e un'illustrazione che si compone affiancando i dorsi.
- Full Color (2013-2016): 32 volumi colorati digitalmente e divisi per saghe. Shūeisha ha cominciato dai Saiyan in poi e solo dopo ha pubblicato la parte con Goku bambino.
- Sōshūhen Chō Gōku Den (2016-2017): 18 volumi che riproducono il manga com'era sulla rivista, con formato, pagine a colori e anticipazioni.
Per i 40 anni della serie, nel febbraio 2026 Shūeisha ha messo in vendita un cofanetto dei 42 volumi con doppie copertine firmate da 42 mangaka diversi.
Le edizioni italiane di Star Comics
Star Comics ha i diritti di Dragon Ball dal 1995, e da allora il manga non è praticamente mai uscito dagli scaffali. Ecco le edizioni principali, in ordine di uscita.
| Edizione | Anni | Volumi | Cosa la distingue |
|---|---|---|---|
| Prima edizione (collana Dragon) | 1995 – 1997 | 62 | Volumetti quindicinali da 128 pagine, già con il senso di lettura giapponese |
| Deluxe | 1998 – 2001 | 42 | Prima ristampa con la divisione in volumi originale |
| New Edition / Book Edition | 2002 – 2005 | 42 | Copertine della prima edizione giapponese, con alcune censure |
| Perfect Edition | 2006 – 2008 | 34 | Basata sulla kanzenban, prima edizione con le pagine a colori |
| Evergreen Edition | 2011 – 2015 | 42 | Nuovo adattamento fedele all'originale, senza censure, con i commenti dell'autore |
| Full Color Edition | 2018 – 2020 | 32 | Tutta a colori, in sei saghe, con l'adattamento della Evergreen |
| Ultimate Edition | dal 2022 | 34 | Formato kanzenban con copertina rigida e sovraccoperta |
Nel 2017 Star Comics ha portato il manga anche in edicola, insieme a La Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera: un'uscita settimanale in formato grande con il testo della Evergreen.
Quale comprare
Se cerchi la traduzione più fedele, le scelte migliori sono la Evergreen Edition e la Full Color. Sono le edizioni che hanno abbandonato il vecchio adattamento degli anni Novanta e le censure introdotte dopo le polemiche del 2000. La Evergreen è la più economica e completa, con i 42 volumi e le note di Toriyama; la Full Color è perfetta per chi viene dall'anime e vuole i combattimenti a colori, anche se la colorazione digitale non piace a tutti.
La Ultimate Edition è quella più bella da esporre, con un formato grande e la carta migliore, ma riprende la traduzione della vecchia Perfect Edition. Chi tiene ai nomi e ai dialoghi originali dovrebbe saperlo prima di acquistarla.
Lo sapevi? La kanzenban giapponese non è una semplice ristampa: oltre alle nuove copertine, Toriyama ne approfittò per ritoccare leggermente il finale. Chi l'ha letta ha quindi una chiusura un po' diversa da quella che i lettori di Jump trovarono in edicola nel 1995.
Le edizioni in altri paesi
In Spagna l'edizione di riferimento oggi è la Ultimate Edition di Planeta Cómic in 34 volumi, affiancata da una Dragon Ball Color in sei saghe. Negli Stati Uniti VIZ ha pubblicato prima i volumi separati di Dragon Ball (16) e Dragon Ball Z (26), poi le edizioni 3-in-1 che per la prima volta usano un unico titolo per tutta la serie.
Perché leggerlo se hai visto l'anime
- Il ritmo. Il manga non ha riempitivi. La battaglia su Namecc, che nell'anime dura decine di episodi, nel fumetto si legge in pochi volumi, senza attese e senza scene allungate.
- L'umorismo. Le gag di Toriyama funzionano meglio sulla pagina, con i tempi comici decisi da lui. Molte battute e trovate visive non sono sopravvissute all'adattamento.
- La regia delle tavole. Toriyama è un maestro della composizione: poche linee cinetiche, sfondi essenziali, e ogni colpo ha peso. È il motivo per cui tanti autori di shōnen lo considerano un modello.
- La storia così come è stata scritta. Niente episodi originali, niente film fuori continuità: solo la versione dell'autore, dall'inizio alla fine.
Se l'anime che conosci è quello degli anni Ottanta e Novanta, il manga è anche il modo migliore per riscoprire il primo Dragon Ball, spesso sottovalutato da chi è cresciuto con Z. Per un'alternativa animata più vicina al fumetto c'è Dragon Ball Kai, mentre il seguito ufficiale su carta prosegue nel manga di Dragon Ball Super.
Il commento della redazione
Dopo quarant'anni il manga resta il modo più puro di vivere Dragon Ball. La serie anime è un pezzo di storia della TV, ma è sulla carta che si capisce davvero perché Toriyama abbia cambiato il fumetto giapponese: storie veloci, personaggi riconoscibili da una silhouette, combattimenti che si leggono come una coreografia. Il nostro consiglio è partire dal volume 1, non dal 17: il Goku bambino che cade dalla nuvola Speedy è parte integrante del Goku che diventa Super Saiyan.
