
Dragon Ball Kai nasce nel 2009 per festeggiare i vent'anni di Dragon Ball Z. Non è un remake disegnato da zero: Toei Animation ha restaurato e rimontato in alta definizione gli episodi originali, eliminando quasi tutti i riempitivi per seguire il manga da vicino. Il risultato sono 159 episodi trasmessi in Giappone contro i 291 di Z. "Kai" (改) significa proprio "revisionato": la stessa storia, raccontata con il ritmo del fumetto di Akira Toriyama.
Episodi di Dragon Ball Kai
Kai non ha schede episodio a parte: è Dragon Ball Z restaurato e rimontato, la stessa storia senza quasi tutti i riempitivi. Per seguirlo puntata per puntata usa gli episodi di Z: le saghe segnate «solo in Z» in Kai non ci sono.
La trama a grandi linee
La storia è quella di Z, dall'arrivo di Radish fino alla sconfitta di Majin Bu. Goku scopre di essere un Saiyan, muore e torna in vita per affrontare Vegeta e Nappa; i suoi amici volano su Namecc, dove la sfida con Freezer porta alla nascita del Super Saiyan. Poi arrivano Trunks dal futuro, gli androidi e Cell, fino al Cell Game vinto da Gohan. La seconda parte copre l'ultimo arco: il Torneo Tenkaichi, Babidi, Majin Bu, le fusioni e la Genkidama finale.
Cambia il modo di raccontarla. Il primo episodio si apre con sei minuti tratti dallo speciale su Bardack, il padre di Goku, e un riassunto della prima serie. Spariscono gli episodi inventati per l'anime, come quelli del robot nel deserto o della scuola guida, e gli archi di Garlic Jr. e del torneo dell'aldilà. Anche i combattimenti e i lunghi discorsi prima delle battaglie sono accorciati, per avvicinarsi alle scene e alla durata del manga, e molti dialoghi sono stati riadattati per essere più vicini al testo di Toriyama.
Qualche esempio rende l'idea. Nel primo episodio la scena di Gohan che si perde nel bosco, che in Z durava quasi una puntata intera, si riduce a due o tre minuti. Nell'episodio 88 sparisce il racconto del futuro da cui viene Trunks, quello da cui era nato lo speciale La storia di Trunks, e si passa subito allo scontro tra Cell e Goku. Nell'arco di Majin Bu, invece, i tagli sono meno drastici e restano diverse scene aggiunte dall'anime.
Le saghe e gli episodi
| Saga | Episodi | N. (Giappone) |
|---|---|---|
| Saiyan | 1–18 | 18 |
| Freezer | 19–54 | 36 |
| Androidi e Cell | 55–82 | 28 |
| Cell Game | 83–98 | 16 |
| Torneo Tenkaichi | 99–115 | 17 (24 nella versione internazionale) |
| Majin Bu | 116–133 | 18 |
| Bu malvagio | 134–159 | 26 (27 nella versione internazionale) |
La prima parte (5 aprile 2009 – 27 marzo 2011) arriva fino alla fine del Cell Game. La saga di Majin Bu è stata adattata dopo tre anni di pausa, dal 6 aprile 2014 al 28 giugno 2015, ed è nota fuori dal Giappone come Dragon Ball Kai – The Final Chapters. Ne furono prodotti 69 episodi, ma per la TV giapponese vennero ridotti a 61 per lasciare la fascia oraria a Dragon Ball Super, che debuttò il 5 luglio 2015.
I personaggi principali
Kai non introduce personaggi nuovi: il cast è quello di Z, da Gohan a Vegeta, da Piccolo a Trunks, fino a Goten, Videl e Mr. Satan. Cambia però la loro voce giapponese. Il cast storico tornò a registrare tutte le battute, con Masako Nozawa ancora nei panni di Goku, Gohan e Bardack. Alcuni ruoli passarono a nuovi doppiatori perché gli interpreti originali erano scomparsi o non più in attività: Tensing, per esempio, è ora doppiato da Hikaru Midorikawa.
La produzione
Secondo Kazuhiko Torishima, Kai nacque quando Bandai chiese a Toriyama una serie del tutto nuova per rilanciare il merchandising. Toriyama rifiutò di scrivere una nuova storia, e allora si decise di rimontare Z in una versione più vicina al manga; l'autore, ha raccontato Torishima, ne fu contento.
La regia è di Yasuhiro Nowatari per i primi 98 episodi e di Naohiro Terazaki per i restanti, con il character design di Minoru Maeda e poi di Katsuyoshi Nakatsuru. Le immagini originali sono state ripulite e i fotogrammi rovinati ridisegnati; sono nuove anche le animazioni delle sigle e gli intermezzi pubblicitari, che cambiano con la storia.
La colonna sonora della prima parte è di Kenji Yamamoto. La sigla d'apertura è Dragon Soul, cantata da Takayoshi Tanimoto, che interpreta anche la prima sigla di chiusura, Yeah! Break! Care! Break! (episodi 1-54); dal 55 la chiusura è Kokoro no Hane, del gruppo Team Dragon delle AKB48. Nel marzo 2011 Toei annunciò che le musiche di Yamamoto violavano i diritti di terzi: negli episodi 96-98 furono sostituite con quelle storiche di Shunsuke Kikuchi. Per The Final Chapters la musica è di Norihito Sumitomo e l'apertura è Kuu-Zen-Zetsu-Go, sempre di Tanimoto.
In Giappone Kai andava in onda la domenica alle 9:00, prima di One Piece. Il primo episodio raggiunse l'11,3% di ascolto e la serie rimase a lungo tra i dieci anime più visti della settimana. Per quella fascia del mattino furono anche ritoccate alcune scene: il sangue è stato in gran parte eliminato e i gestacci di Vegeta e Mr. Satan sono diventati pugni chiusi.
Kai in Italia e nel mondo
In Italia Kai non ha avuto la stessa fortuna delle serie precedenti: non risulta un'edizione doppiata trasmessa in TV, e già nel 2010 Mediaset si era detta poco interessata a quello che considerava un semplice rifacimento di Z. Altrove la storia è diversa. Negli Stati Uniti Funimation l'ha doppiata e trasmessa su Nicktoons dal 2010, mentre The Final Chapters è andato in onda nel blocco Toonami tra il 2017 e il 2018. In Spagna Kai ha ricevuto un nuovo doppiaggio castigliano, trasmesso da Comedy Central dal marzo 2025, e in Catalogna è arrivata come Bola de Drac Z Kai.
Eredità e perché vederla
Kai è la risposta a una domanda che ogni fan si è fatto: come sarebbe Z senza le lungaggini? La risposta è convincente. La saga di Freezer, che in Z occupava quasi settanta episodi, qui ne dura 36, e il ritmo serrato restituisce la tensione del manga. Restano invece i limiti di un rimontaggio: l'immagine adattata ai televisori panoramici taglia parte dell'inquadratura originale, e alcune transizioni si sentono.
Per la redazione Kai è la porta d'ingresso migliore per chi scopre oggi la saga, mentre per chi è cresciuto con Z è un esperimento curioso: le stesse scene, con un'energia diversa.
Da dove iniziare
- Nuovi spettatori: Kai è il modo più rapido per vivere la storia di Z senza perdere nulla di essenziale. Meglio però vedere prima almeno parte di Dragon Ball.
- Chi conosce già Z: provate la saga di Freezer, quella che guadagna di più dal nuovo montaggio.
- Il fumetto: Kai segue da vicino i volumi dal 17 al 42, raccontati nella guida al manga di Dragon Ball.
- Dopo Kai: passate a Dragon Ball Super, oppure seguite il nostro ordine di visione per inserire anche i film.
Lo sapevi? L'episodio 98 di Kai non andò mai in onda nella prima trasmissione giapponese: dopo il terremoto del Tōhoku del marzo 2011 la serie si chiuse con il 97° e l'ultimo episodio uscì solo in DVD, nell'agosto 2011.
