
Il primo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso da Fuji TV il 26 aprile 1989, riapre la storia cinque anni dopo il 23º Torneo Tenkaichi. Goku è sposato con Chichi e ha un figlio di quattro anni, Gohan, mentre dallo spazio arriva un guerriero che cerca un certo «Kakarot». È una puntata di transizione: metà è dedicata al bambino perso nel bosco, metà al nuovo nemico che basta da solo a cambiare le regole della serie.
Riassunto
Una navicella sferica precipita in mezzo ai campi. Un contadino accorre con il fucile e si trova davanti un uomo con una lunga coda, un'armatura e uno strano apparecchio sull'occhio. Lo sconosciuto legge il suo potere combattivo, appena 5, e quando il contadino spara afferra il proiettile al volo e glielo rimanda indietro, uccidendolo. Poi si lamenta che su quel pianeta ci sia ancora qualcuno vivo, come se qualcuno avesse mancato un compito.
Intanto sul Monte Paoz Chichi chiama Gohan per il pranzo: la famiglia è attesa alla casa del Maestro Muten. Il bambino però si è allontanato inseguendo una farfalla e si è perso. Una tigre dai denti a sciabola gli ruba il cappello con la sfera del drago a quattro stelle, regalo del papà, e lui finisce aggrappato a un tronco trascinato dalla corrente di un fiume. Goku lo cerca sulla nuvola Kinto, ma la cascata arriva prima di lui. Quando lo ritrova, Gohan è appeso a un ramo molto più in alto, senza sapere come ci sia arrivato.
Lo straniero vola via seguendo i segnali del suo scouter e incontra Piccolo, che lo affronta convinto di essere il più forte. Il suo potere è 322, e il suo attacco non gli fa neppure il solletico. L'alieno, però, viene distratto da un valore ancora più alto: lo considera il potere maggiore del pianeta e riparte, sicuro di aver trovato Kakarot. Piccolo crolla a terra, paralizzato dalla paura.
Il commento
Per chi arrivava da Dragon Ball la sorpresa è doppia. Goku è adulto, padre e quasi pantofolaio; e il nuovo cattivo non è un mago o un esercito, ma un uomo che misura la forza con un numero. Lo scouter è un'idea semplice e geniale: per la prima volta la potenza diventa una cifra, e la serie la userà per anni per costruire tensione.
L'episodio però non adatta molto. Il capitolo 195 del manga di Akira Toriyama contiene l'atterraggio, il contadino e l'incontro con Piccolo; la lunga avventura di Gohan nel bosco è un'aggiunta dell'anime. Non è un riempitivo inutile: serve a presentare il bambino, timido e studioso, e a mostrare il suo potere nascosto prima che qualcuno lo spieghi. Il salto dalla cascata anticipa quello che si vedrà nel giro di pochi episodi.
La regia di Daisuke Nishio, regista dell'intera serie, punta sul contrasto: i campi assolati e la casetta di famiglia da una parte, la figura scura di Radish dall'altra. La scena di Piccolo, il rivale di sempre, ridotto a un tremito è il modo più rapido per far capire allo spettatore che il livello è cambiato.
Curiosità
- Il titolo giapponese significa più o meno «Il mini Goku è un bambino viziato! Io sono Gohan». In Italia la serie arrivò su Italia 1 con il titolo What's My Destiny Dragon Ball, e il primo episodio andò in onda il 26 aprile 2000: undici anni esatti dopo la prima giapponese.
- In Giappone la puntata ottenne uno share del 18,2%. La sceneggiatura è di Takao Koyama, responsabile della composizione della serie.
- È il debutto della sigla Cha-La Head-Cha-La di Hironobu Kageyama, usata fino all'episodio 199.
- Nel primo doppiaggio americano gli episodi 1 e 2 furono fusi in un'unica puntata, The Arrival of Raditz.
Lo sapevi? Mentre Radish vola via, l'episodio mostra per un attimo un neonato con la coda chiuso in una navicella: è il primo indizio, prima ancora che venga detto, che Kakarot e Goku sono la stessa persona.
