
Dragon Ball GT (Grand Tour) è il seguito di Dragon Ball Z ed è la prima serie non basata sul manga: la storia fu scritta da Toei Animation, mentre Akira Toriyama curò il titolo e il design dei personaggi principali. Andò in onda su Fuji TV dal 7 febbraio 1996 al 19 novembre 1997 per 64 episodi. Toriyama stesso la definì una "storia parallela" al suo Dragon Ball. Per vent'anni è stata l'ultimo capitolo animato della saga, e ancora oggi divide i fan come nessun'altra serie.
Episodi di Dragon Ball GT
64 episodi divisi in 4 saghe, ognuno con riassunto e commento della redazione. Apri una saga o parti dalla prima puntata.
La trama a grandi linee
Un desiderio sbagliato di Pilaf, espresso con le sfere dalla stella nera, trasforma Goku di nuovo in un bambino. Le sfere si disperdono nella galassia e, se non verranno riunite entro un anno, la Terra esploderà. Goku parte nello spazio con Trunks e Pan, la figlia di Gohan e Videl, che all'ultimo prende il posto di Goten. Lungo il viaggio incontrano il robottino Gil, che ingoia il radar e ne prende il posto.
Al ritorno trovano la Terra in mano a Baby, un parassita tsufuru che ha preso possesso del corpo di Vegeta per vendicarsi dei Saiyan. Goku lo sconfigge solo dopo aver raggiunto il Super Saiyan 4. Segue l'arco di Super C-17, nato dall'alleanza tra il Dottor Gelo e il Dottor Mieu all'inferno, che riporta in scena anche Freezer e Cell. Nel finale, l'abuso dei desideri corrompe le sfere del drago e libera sette draghi malvagi: per batterli servono la fusione in Gogeta Super Saiyan 4 e una Genkidama raccolta da tutto l'universo. Goku se ne va con Shenron, e cento anni dopo un'anziana Pan lo rivede, per un istante, tra la folla di un Torneo Tenkaichi.
Le saghe e gli episodi
| Saga | Episodi | N. | Cosa succede |
|---|---|---|---|
| Sfere dalla stella nera | 1–16 | 16 | Il viaggio spaziale, dai toni simili al primo Dragon Ball |
| Baby | 17–40 | 24 | Il parassita tsufuru e il Super Saiyan 4 |
| Super C-17 | 41–47 | 7 | Il Dottor Gelo, il Dottor Mieu e i nemici fuggiti dall'inferno |
| Draghi malvagi | 48–64 | 17 | I sette draghi nati dall'abuso delle sfere |
I personaggi principali introdotti
- Pan, nipote di Goku, compagna di viaggio per tutta la serie;
- Gil, il robot che fa da radar per le sfere;
- il Dottor Mieu, scienziato delle macchine mutanti del pianeta M-2;
- Baby, l'ultimo erede della razza tsufuru, nemico dell'arco principale;
- Super C-17, fusione tra C-17 e la sua copia costruita all'inferno;
- i draghi malvagi, guidati da Li Shenron;
- Goku Jr. e Vegeta Jr., i discendenti che chiudono la storia.
Anche il ritorno di Ub, la reincarnazione di Majin Bu che Goku aveva preso come allievo alla fine di Z, ha un ruolo importante nell'arco di Baby.
La produzione
La regia è di Osamu Kasai, la composizione della serie di Aya Matsui con Atsushi Maekawa, il character design di Katsuyoshi Nakatsuru. Le musiche sono di Akihito Tokunaga, che prende il posto di Shunsuke Kikuchi. La sigla d'apertura giapponese, usata per tutti i 64 episodi, è Dan Dan Kokoro Hikareteku dei Field of View. Le sigle di chiusura cambiano quattro volte: Hitori Janai dei Deen (episodi 1-26), Don't You See! degli Zard (dal 27), Blue Velvet di Shizuka Kudo (dal 42) e Sabitsuita Machine Gun de Ima o Uchinukō dei Wands (dal 51). L'ultimo episodio riusa la sigla d'apertura come brano interno.
Il Super Saiyan 4 fu un'idea dei produttori. Nakatsuru ha raccontato di aver esitato a lungo prima di disegnarlo, chiedendosi se fosse davvero necessario spingere ancora oltre le trasformazioni. Poiché la forma nasce dallo Scimmione, scelse capelli più selvaggi e una pelliccia rossa su tutto il corpo; valutò anche i capelli biondi, ma preferì il nero per il contrasto con il rosso.
Anche Pan nasce da una scelta precisa: il produttore Kōzō Morishita la voleva forte ma sempre in pericolo, una "eroina che rende eroe Goku", da salvare continuamente. Nel 1997 Shūeisha pubblicò due guide ufficiali, i Dragon Ball GT Perfect Files, con illustrazioni e interviste allo staff; in Italia le ha portate Star Comics nel 2002.
Dragon Ball GT in Italia
Come per Z, la serie uscì prima in edicola: De Agostini la distribuì in 32 VHS a partire dal luglio 1999. In TV arrivò su Italia 1 dal 5 aprile 2001, subito dopo la fine di Z, e si concluse il 18 dicembre dello stesso anno. Le sigle giapponesi furono sostituite da quella cantata da Giorgio Vanni, usata sia in apertura sia in chiusura, e il doppiaggio seguì la linea "alleggerita" delle serie precedenti. Nell'edizione italiana la storia comincia dieci anni dopo il torneo finale di Z, non cinque come in originale.
Il finale completo, tagliato in TV e in VHS, fu recuperato nei DVD Yamato in giapponese sottotitolato. È stato trasmesso per intero solo il 20 gennaio 2021 su Italia 2, con le parti inedite doppiate da Massimo Triggiani. GT è anche l'ultima serie in cui Goku e Freezer hanno le loro voci storiche, Paolo Torrisi e Gianfranco Gamba, scomparsi rispettivamente nel 2005 e nel 2004.
Eredità e perché vederla
GT non è considerata parte della continuità ufficiale dopo l'arrivo di Dragon Ball Super, ma la sua eredità è sotto gli occhi di tutti. Il Super Saiyan 4, con pelliccia rossa, coda e capelli neri, è ancora una delle trasformazioni più richieste nei videogiochi. E Dragon Ball Daima, nata dall'idea di parlare a chi era cresciuto con GT, ne riprende diversi spunti: Goku bambino, il viaggio in mondi sconosciuti e perfino il Super Saiyan 4.
Per la redazione GT è una serie irregolare. La prima saga gira un po' a vuoto, mentre l'arco di Baby e quello dei draghi malvagi hanno idee forti e un tono malinconico che la saga non aveva mai avuto. Il finale, con Goku che saluta uno a uno i suoi amici e se ne va sulla schiena di Shenron, resta uno dei congedi più toccanti dell'animazione anni Novanta.
Da dove iniziare
- Dopo Z: GT riparte da dove finisce Z, quindi va vista dopo la saga di Majin Bu, ed eventualmente dopo Super.
- Chi ha poco tempo: si può partire dall'episodio 17, con l'arco di Baby, recuperando il riassunto delle prime puntate.
- Lo speciale: L'ultima battaglia, trasmesso su Italia 1 la vigilia di Natale del 2003, racconta l'avventura di Goku Jr. Per i lungometraggi della saga c'è invece la nostra guida ai film.
- L'ordine completo: tra serie, film e speciali, il nostro ordine di visione vi spiega dove collocare tutto, e la storia di Dragon Ball racconta come si è arrivati a GT.
Lo sapevi? La sigla "GT" sta per Grand Tour: è stato Toriyama a scegliere il titolo, pensando al viaggio nell'universo alla ricerca delle sfere che apre la serie.
