
Il terzo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 12 marzo 1986, porta in scena il personaggio più irresistibile della prima serie: il Maestro Muten, il Genio delle Tartarughe. Il titolo originale significa «La nuvola Kinto del Genio delle Tartarughe» e annuncia il regalo più famoso della saga. In Italia è «La tartaruga», mentre l'edizione del 1989 lo chiamava «Il Genio Tartaruga».
Riassunto
Lungo la strada verso il mare, Goku e Bulma vengono fermati da un orso bandito armato di scimitarra, deciso a mangiarsi la tartaruga. Goku lo schiva con facilità e lo mette al tappeto in pochi secondi. Arrivati alla spiaggia, il bambino rimette in acqua la sua passeggera, che chiede ai due di aspettarla: vuole sdebitarsi. Quando riemerge, sul guscio c'è un vecchietto con occhiali scuri, barba bianca e un guscio di tartaruga sulla schiena. È il Genio delle Tartarughe.
Per ringraziare Goku, il vecchio prova a chiamare un primo regalo che però non arriva, poi ripiega su una nuvola gialla volante: la nuvola Speedy. C'è un limite, spiega: può cavalcarla solo chi ha il cuore puro. Per dimostrarlo ci sale lui stesso e ci cade attraverso, mentre Goku ci salta sopra e vola senza problemi.
Intanto Pilaf riceve una telefonata: il vecchio dell'isola a sud-est del suo castello possiede una sfera del drago. Per una volta l'imperatore parte di persona con Mai e Shu, e mentre lui si accanisce con la serratura i due scagnozzi entrano dalla finestra aperta.
Sulla spiaggia anche Bulma pretende un regalo, e nota la sfera a tre stelle appesa al collo del vecchio. Lui la cederebbe in cambio di una sbirciata alle sue mutandine. Dopo qualche protesta Bulma accetta e solleva la camicia da notte, senza sapere che quella mattina Goku gliele aveva tolte: il vecchio ha un'epistassi, consegna la sfera ignaro del suo valore e se ne va soddisfatto. Quando Bulma scopre la verità, se la prende con Goku a colpi di mitra. Prova anche lei a salire sulla nuvola, e finisce a terra.
Tornato a casa, il Genio delle Tartarughe trova Pilaf, Mai e Shu che gliel'hanno messa sottosopra. Spiega con calma che la sfera l'ha regalata a una bella ragazza, e quando i tre gli chiedono di spingere in acqua la loro barca, lui li accontenta dopo averci fatto un bel buco. Il trio cola a picco.
Il commento
Muten entra in scena come un personaggio da fiaba e ne esce come un vecchio sporcaccione. È proprio questa doppia natura a renderlo memorabile: l'arrivo sul dorso della tartaruga richiama la leggenda giapponese di Urashima Tarō, il pescatore premiato per aver salvato una tartaruga, e il vecchio arriva perfino canticchiando la canzone popolare dedicata a quella storia. Pochi minuti dopo, il saggio si rivela un pervertito pronto a barattare un tesoro per una sbirciata.
La nuvola Speedy introduce una regola morale semplice e geniale: solo i puri di cuore possono cavalcarla. È un modo immediato per dire allo spettatore chi è Goku, e per prendere in giro tutti gli altri, Muten per primo. La regola tornerà più volte nella serie come una specie di prova della bontà dei personaggi.
L'episodio, diretto da Kazuhisa Takenouchi, alterna con buon ritmo le due linee narrative. Le scene di Pilaf sono aggiunte dell'anime, ma tra la chiave che non serve e la barca che affonda sono tra le più divertenti della saga. Rispetto al manga c'è anche una differenza curiosa: la casa di Muten nell'anime si vede già qui, mentre nel fumetto compare solo quando Goku e Chichi andranno a cercarlo sull'isola.
Curiosità
- Lo share giapponese fu del 24,1%, contro il 27% abbondante dei primi due episodi.
- Sulla spiaggia si vede un cameo di Robotoriyama, il robot alter ego dell'autore in Dr. Slump di Akira Toriyama.
- È l'unico episodio della saga in cui Pilaf va in missione di persona insieme ai suoi scagnozzi.
Lo sapevi? Nella versione giapponese la tartaruga è doppiata da Daisuke Gōri, la stessa voce che poco dopo darà corpo al gigantesco Stregone del Toro.
Personaggi
- Goku
- Bulma
- Maestro Muten (debutto)
- La tartaruga
- Pilaf, Mai e Shu
- L'orso bandito
