Dragon Ball episodio 8: «L'onda del Genio»

Dragon Ball episodio 8: il Maestro Muten spegne il Monte Padella con la prima Kamehameha della serie e Goku la copia al primo colpo. Trama e commento.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

L'ottavo episodio di Dragon Ball, andato in onda in Giappone il 16 aprile 1986, è quello in cui il mondo scopre la Kamehameha. Il Maestro Muten, finora un vecchietto buffo e pervertito, si toglie il guscio e spazza via un intero incendio con un solo colpo. Poi tocca a Goku, che la copia al primo tentativo dopo averla vista una sola volta.

Riassunto

Goku e Chichi arrivano sulla nuvola Kinto all'isola del Maestro Muten per chiedergli in prestito il ventaglio magico che serve a spegnere le fiamme del Monte Padella. Chichi non crede che quel vecchietto sia davvero il leggendario Genio delle Tartarughe e lo colpisce con la lama del suo elmo. Muten, bendato e un po' offeso, dimostra la sua identità mostrandole la patente.

Il vecchio è disposto ad aiutarli, ma a modo suo: in cambio vuole toccare il seno di Bulma, e Goku accetta per lei senza capire bene. Il problema è che il ventaglio non c'è più: Muten lo ha rovinato e buttato via da tempo. Per rimediare decide di andare di persona al Monte Padella, in groppa a una tartaruga volante.

Al castello lo Stregone del Toro si inginocchia davanti al suo vecchio maestro, che lo rimprovera per la fama di prepotente che si è fatto. Bulma, messa al corrente del patto, accetta furiosa, a condizione che Muten mantenga prima la sua parte. Il vecchio si spoglia, gonfia i muscoli e scaglia la Kamehameha contro la montagna. Le fiamme si spengono, ma insieme al fuoco spariscono anche la montagna e il castello.

Tra le macerie Bulma ritrova con il radar la sfera a sette stelle. Goku chiede di imparare la tecnica: Muten gli spiega che a lui sono serviti cinquant'anni, ma il bambino ci prova subito e distrugge la loro automobile. Quando scopre che Goku è il nipote di Son Gohan, suo ex allievo, Muten lo invita ad allenarsi con lui. Lo Stregone del Toro regala al gruppo un'auto nuova. Per saldare il debito, Bulma costringe Oolong a trasformarsi in lei, e Chichi strappa a Goku la promessa di sposarla un giorno.

Il commento

È l'episodio in cui Dragon Ball cambia passo. Fino a qui la serie era un'avventura comica con qualche scazzottata; qui per la prima volta vediamo un colpo che sposta il paesaggio. La messa in scena funziona proprio per il contrasto: Muten è ossuto, goffo, deve farsi aiutare da Goku a salire su un muretto, e poi diventa un fascio di muscoli per pochi secondi. La regia di Yoshihiro Ueda indugia sulla trasformazione del corpo del vecchio e sulla carica, così l'esplosione pesa davvero.

Il secondo momento chiave è più piccolo ma altrettanto importante: Goku che replica la tecnica dopo averla vista una volta. È la prima prova concreta del suo talento, e Muten se ne accorge subito. L'invito ad allenarsi da lui prepara tutto quello che arriverà con il Torneo Tenkaichi.

L'umorismo è quello sfacciato degli anni Ottanta, oggi meno digeribile: il patto per il seno di Bulma occupa parecchio spazio e la gag di Oolong trasformato chiude l'episodio. Più riuscite le battute su Muten che si mette in posa e sullo Stregone del Toro che, nella foga di inchinarsi, travolge il maestro. Chichi, con la sua proposta di matrimonio, pianta un seme che germoglierà solo molti anni dopo.

Curiosità

  • La scena della patente di guida di Muten esiste solo nell'anime: nel manga non c'è.
  • L'episodio adatta tre capitoli del manga di Akira Toriyama, dal 13 al 15, e in Giappone ottenne uno share del 24,9%.
  • È la prima Kamehameha della serie animata, ma non ovunque si chiama così: nel doppiaggio latinoamericano il titolo dell'episodio la ribattezza «onda glaciar».

Lo sapevi? Goku sa già che Muten è stato il maestro di nonno Gohan, ma è lo Stregone del Toro a rivelare al vecchio che il bambino è il nipote del suo allievo: è questa scoperta a convincerlo a offrirgli un allenamento.

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