
L'episodio 150 di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 29 luglio 1992, è quello in cui Piccolo si ritrova a difendere i suoi nemici. Per impedire che Cell assorba C-17 e C-18 e diventi perfetto, il namecciano si getta contro un avversario ormai fuori dalla sua portata. Il titolo originale non lascia speranze: «Il contrattacco disperato non basta! Piccolo si consuma».
Riassunto
Appena arrivato, Cell riconosce C-17 e C-18, si stupisce davanti a C-16, che non conosce, e poi libera tutta l'energia accumulata con le persone assorbite. Piccolo è sconvolto, ma non trema: quella forza, gli rinfaccia, non è sua, l'ha rubata a degli innocenti. Il mostro ribatte che quelle vite ora fanno parte di qualcosa di grande.
Cell si avvicina a C-17 con aria cordiale. Piccolo fa appena in tempo a gridare che vuole ucciderli: il cyborg schiva il pungiglione e il namecciano allontana Cell con un calcio. Poi spiega ai cyborg chi hanno davanti: un'altra creatura del Dottor Gelo, incompleta, che per raggiungere la forma perfetta deve assorbire proprio loro due. C-17 e C-18 reagiscono con disgusto.
Alla Kame House, su suggerimento di Chichi, Crilin parte incontro a Bulma per avere prima il telecomando. Tensing, nonostante i dubbi di Yamcha, decide di raggiungere l'isola per rendersi utile come può, mentre il Maestro Muten si rammarica di non poter più aiutare i suoi vecchi allievi.
Sull'isola Piccolo dice ai cyborg di scappare e tenta il tutto per tutto con un potente attacco energetico. Quando il fumo si dirada, Cell è illeso. Un solo pugno basta a spezzare il collo al namecciano; poi il mostro lo trapassa con un raggio e lo getta in mare, sotto gli occhi di Tensing appena arrivato. Al Palazzo di Dio, Gohan sente sparire l'aura del suo maestro e vorrebbe correre da lui, ma Goku lo trattiene e spera che Vegeta e Trunks si sbrighino. Cell si volta verso C-17, che non riesce a tenergli testa, mentre C-16 consiglia di fuggire.
Il commento
Il paradosso è il cuore dell'episodio. Piccolo ha combattuto C-17 per due puntate, ma appena arriva Cell capisce che il vero pericolo è un altro e si schiera dalla parte dei cyborg. Non per simpatia: se il mostro li assorbe, la Terra è perduta. È il Piccolo maturo della saga dei cyborg, quello che ragiona da stratega e non da rivale.
La scena del pugno racconta bene anche Cell. Nell'originale giapponese, come nel manga, il mostro spezza il collo a Piccolo quasi per sbaglio, perché non si era ancora reso conto di quanto fosse diventato forte. È un dettaglio piccolo che misura il salto di potenza meglio di qualsiasi numero.
Sul fronte delle aggiunte, l'anime resta abbastanza fedele. Nel manga Gohan si limita a urlare il nome del maestro, qui prova a partire e il padre deve fermarlo: un gesto che prepara il pugno di Goku al figlio all'inizio dell'episodio 151.
Curiosità
- Adatta il capitolo 369 e le pagine 1-14 del capitolo 370. Sceneggiatura di Aya Matsui, regia di Mitsuo Hashimoto, share del 17,6%.
- Il titolo Mediaset chiama Piccolo «Junior», come accade anche in altri titoli italiani della serie.
- È la prima volta che C-16 parla di qualcosa che non siano Goku, gli uccelli o la forza degli avversari: avverte C-17 di non combattere contro Cell.
- Durante il potenziamento di Cell si intravedono le anime delle vittime, tra cui l'uomo più ricco di Ginger Town.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 22 settembre 2000.
Lo sapevi? Nel doppiaggio inglese Cell colpisce Piccolo di proposito, spiegando di avere già abbastanza cellule del namecciano. Dragon Ball Kai è poi tornato alla versione originale, con il collo spezzato per errore.
