Dragon Ball Super episodio 9: «Il Super Saiyan God»

Dragon Ball Super episodio 9: Shenron svela il rituale dei Saiyan dal cuore puro, Videl annuncia di essere incinta e Goku diventa per la prima volta Super Saiyan God.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il nono episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 6 settembre 2015, è quello della trasformazione che dà il nome alla saga. Shenron rivela come si ottiene il Super Saiyan God, il rituale fallisce al primo tentativo e serve una sorpresa, la gravidanza di Videl, per completarlo. Alla fine Goku si presenta davanti a Beerus con i capelli rossi e un'aura divina.

Riassunto

Goten e Trunks portano le sfere del drago sul ponte. Beerus le credeva più grandi, e Whis gli spiega che il dio della Terra è un namecciano e che le sue sfere sono più piccole. Quando Shenron compare, la banda di Pilaf lo vede dalla barchetta e capisce che le sfere erano davvero sulla nave. Il drago si prostra a lungo davanti a Beerus, poi spiega a Goku che non può portargli il Super Saiyan God: è una figura delle leggende Saiyan e oggi non esiste. Conosce però il metodo per farlo nascere, scritto in un antico libro namecciano: cinque Saiyan dal cuore puro devono prendersi per mano e infondere il proprio cuore in un sesto. Detto questo, si congeda con mille ossequi.

Piccolo teme che i Saiyan puri di cuore siano troppo pochi, ma il Maestro Muten fa notare che Vegeta non è più malvagio. Goku, Gohan, Goten, Vegeta e Trunks si prendono per mano; Vegeta protesta perché l'onore tocca a Goku, che gli promette il turno successivo. L'aura di Goku cresce, ma lui non si sente affatto un dio. Whis interviene: Shenron ha parlato di cuore, non di energia, e se cinque Saiyan devono trasmetterlo a un altro, ne servono sei.

La situazione sembra disperata e Beerus ricomincia a caricare il colpo, quando Videl rivela di aspettare un figlio da Gohan. Tutti festeggiano, Chichi propone già un nome, Gomen, finché il dio non li richiama all'ordine. Il rituale riparte con Videl nel cerchio. All'inizio non succede nulla e Goku si chiede se il problema sia Vegeta o il bambino; poi da Videl parte una luce. Nubi dorate avvolgono la nave, il mare si agita in un vortice che risucchia la barca di Pilaf, una colonna di luce blu buca il cielo. Goku si illumina di rosso e, quando il bagliore si spegne, ha un corpo più snello e giovanile e i capelli rossi. Dende conferma a Piccolo che ora è davvero un dio. Beerus riconosce la figura del suo sogno, e Goku non sta più nella pelle.

Il commento

È l'episodio più importante della prima saga, e il suo pregio è il modo in cui lega il potere divino alla famiglia. La trasformazione non arriva da un allenamento o da una crisi di rabbia, come quasi tutte le precedenti: nasce da un cerchio di parenti e dall'annuncio di una nascita. Pan, ancora prima di venire al mondo, è la sesta Saiyan che rende possibile il miracolo.

La messa in scena è più curata di quella degli episodi precedenti, e la sequenza della trasformazione, con le nubi, il vortice e la luce, ha il respiro giusto. Peccato per i tempi comici un po' ripetitivi: la battuta su chi non sia abbastanza puro di cuore fa sorridere, ma si sente che l'episodio deve riempire uno spazio che il film copriva in pochi minuti.

Curiosità

  • Sceneggiatura di Toshio Yoshitaka, regia di Masanori Satō, direzione dell'animazione di Yoshitaka Yashima. Ascolto in Giappone: 6,1%.
  • Il nome proposto da Chichi, Gomen, scritto con i kanji di «illuminazione» e «spaghetti», è un gioco di parole: Gohan significa «riso», quindi per il nipote ci vogliono i noodle.
  • Riprende scene del capitolo 4 del manga di Toyotarō, in cui però Goku resterà Super Saiyan God per tutto il combattimento.
  • In Italia l'episodio andò in onda la sera del 31 dicembre 2016 su Italia 1.

Lo sapevi? La trasformazione di questo episodio è raccontata insieme a tutte le altre nella nostra pagina sulle trasformazioni Super Saiyan.

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