
Il settimo episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 23 agosto 2015, è quello in cui la festa di Bulma degenera. Beerus, offeso per il budino negato, affronta uno dopo l'altro gli amici di Goku e li mette tutti fuori combattimento. Poi commette l'errore che nessuno dovrebbe fare davanti a Vegeta: alza le mani su Bulma.
Riassunto
Majin Bu finisce in mare con un tonfo e sulla nave cala il silenzio. Bulma pretende che Vegeta risolva la situazione, ma lui sa solo proporre di preparare altro budino. Dende trema: non ha mai percepito un'aura simile. Bu torna all'attacco e viene di nuovo respinto, mentre Whis si gode il sushi al bancone, del tutto indifferente.
Goten e Trunks si fondono in Gotenks per proteggere le sfere del drago. Il ragazzo rimprovera Beerus di fare tante storie per un budino, e il dio perde le staffe: lui quel dolce non l'ha mai assaggiato e muore dalla curiosità. Gli attacchi di Gotenks non lo sfiorano e Beerus lo punisce come un bambino, con una raffica di schiaffetti sull'avambraccio. Piccolo, C-18 e Tensing entrano in campo, senza miglior fortuna.
Beerus chiama Whis, che arriva con tutta calma, e annuncia che lui e il pesce oracolo si sono sbagliati: tanto vale distruggere la Terra e tornare a casa. Bu ci riprova ancora, inutilmente. Chichi rimprovera Crilin perché lascia combattere la moglie da sola; lui risponde che si è ritirato e deve pensare a Marron, e Piccolo taglia corto: non cambierebbe nulla. Gohan si trasforma e attacca, ma cade anche lui, e Piccolo capisce che Dende aveva ragione: quell'essere è un dio.
Rimasto solo, Vegeta si ricorda di essere il principe dei Saiyan. Diventa Super Saiyan, ma Beerus lo paralizza senza muovere un dito e gli mette un piede sulla testa, come aveva fatto con re Vegeta, deridendolo perché debole come il padre. Mentre il dio carica il colpo che distruggerà il pianeta, Bulma gli si para davanti e gli dà uno schiaffo per averle rovinato la festa. Beerus risponde con uno schiaffo che la manda a terra. Vegeta si rialza con gli occhi pieni di rabbia, chiede a Beerus cosa abbia fatto alla sua Bulma e si trasforma in Super Saiyan 2, giurando che gliela farà pagare.
Il commento
L'episodio è quasi tutto una sequenza di sconfitte, e la regia le mette in fila senza fantasia: ogni personaggio entra, attacca, viene steso. È il limite principale di questa parte della saga, che stira il film oltre la sua durata naturale. Funzionano meglio le scene laterali, come Crilin che rivendica il diritto di essersi ritirato o Whis che continua a mangiare sushi mentre tutto crolla.
Il finale però ripaga. La rabbia di Vegeta per Bulma è una delle scene più amate del film, e qui arriva dopo un episodio intero in cui il principe ha subito umiliazioni: l'esplosione ha il sapore di una liberazione. È anche un momento chiave per il personaggio, che per la prima volta combatte apertamente per qualcuno che ama.
Curiosità
- Sceneggiatura di Toshio Yoshitaka, regia di Masato Mikami, direzione dell'animazione di Yukihiro Kitano. Ascolto in Giappone: 6,0%.
- Il titolo giapponese riprende la battuta di Vegeta nel film La battaglia degli dei, ma nell'episodio la frase pronunciata è diversa.
- Nel film Beerus sculacciava Gotenks; qui gli schiaffeggia l'avambraccio con due dita, la punizione di chi perde a morra cinese in Giappone.
- Vegeta descrive la situazione come yabure kabure, «disperata»: la stessa espressione giocava nel titolo della prima sigla finale di Dragon Ball Kai, «Yeah! Break! Care! Break!».
