La battaglia degli dei: Beerus e il Super Saiyan God

Dragon Ball Z - La battaglia degli dei (2013): trama, Beerus e Whis, il Super Saiyan God, il ruolo di Toriyama, l'accoglienza e la collocazione nella storia.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 4 min

Dragon Ball Z - La battaglia degli dei è il film del 2013 che ha riportato Dragon Ball al cinema dopo diciassette anni ed è il primo a far parte della storia ufficiale. Qualche anno dopo la sconfitta di Majin Bu, Beerus, il dio della distruzione, si risveglia da un lungo sonno e si mette a cercare un avversario leggendario, il "Super Saiyan God". La pista lo porta da Goku e poi sulla Terra, proprio nel giorno della festa di compleanno di Bulma.

La trama completa (spoiler)

Beerus, accompagnato dal suo assistente Whis, raggiunge Goku sul pianeta di Re Kaioh. Goku, entusiasta, lo sfida e si trasforma subito in Super Saiyan 3, ma viene messo al tappeto in pochi colpi. Il dio allora va sulla Terra, dove la festa di Bulma è in pieno svolgimento. Vegeta, che sa bene chi ha davanti, mette da parte l'orgoglio e fa di tutto per tenerlo di buon umore: Beerus e Whis, del resto, scoprono con piacere la cucina terrestre.

La tregua dura poco. Dopo un battibecco con Majin Bu, Beerus perde la pazienza e sconfigge uno dopo l'altro C-18, Tensing, Piccolo, Gohan, Gotenks e lo stesso Vegeta, che quando il dio colpisce Bulma esplode di rabbia e combatte meglio di tutti gli altri. Goku torna e chiede tempo: grazie a Shenron scopre che per diventare Super Saiyan God servono sei Saiyan dal cuore puro. Lui, Vegeta, Gohan, Goten e Trunks sono cinque; il sesto è il bambino che Videl aspetta, la futura Pan: la gravidanza viene scoperta proprio durante la festa.

Goku ottiene la trasformazione, con capelli e aura rossi, e affronta Beerus in uno scontro spettacolare. Alla fine si arrende, ma il dio, colpito dal suo impegno, rinuncia a distruggere la Terra e polverizza soltanto un sasso. Prima di andarsene rivela che Whis è il suo maestro, più forte di lui, e che esistono altri universi con altri dei della distruzione.

Cosa introduce

  • Beerus, il dio della distruzione dell'universo 7. Toriyama ha raccontato di essersi ispirato a un gatto per il suo aspetto e all'antico Egitto per i suoi abiti.
  • Whis, il suo accompagnatore e maestro, destinato a diventare l'allenatore di Goku e Vegeta.
  • Il Super Saiyan God, prima trasformazione divina della serie.
  • L'idea di una gerarchia di dei e di altri universi, che Dragon Ball Super svilupperà fino al Torneo del Potere.

Produzione

Il film è diretto da Masahiro Hosoda, che aveva già lavorato a episodi di Dragon Ball Z; la sceneggiatura è di Yūsuke Watanabe, mentre la direzione delle animazioni è affidata al veterano Tadayoshi Yamamuro. Il vero motore è però Akira Toriyama: per la prima volta l'autore segue un film fin dalla stesura del copione, ideando la storia e il design dei nuovi personaggi. Lo stesso Toriyama disse di aver cominciato a pensare al dio della distruzione e al Super Saiyan God circa due anni prima dell'uscita, con l'obiettivo di restare fedele al tono originale della serie. Toei presentò il progetto come parte della "storia ufficiale" di Dragon Ball.

La sigla è una cover di "Cha-La Head-Cha-La", l'apertura storica di Z, interpretata dalla rock band giapponese Flow. Le musiche sono di Norihito Sumitomo. È anche il primo film della serie realizzato con colorazione digitale.

Lo sapevi? La battaglia degli dei è stato il primo film giapponese di sempre proiettato nelle sale IMAX, in tutte e sedici le sale IMAX digitali del Giappone.

Accoglienza

In Giappone il film ha debuttato al primo posto del box office ed è rimasto in vetta per tre settimane, chiudendo l'anno con circa 3 miliardi di yen d'incasso secondo Oricon. Negli Stati Uniti è uscito in sale selezionate nell'agosto 2014 con il doppiaggio di Funimation, e nello stesso anno è arrivato anche nei cinema italiani; il doppiaggio italiano fu realizzato a Roma con un cast in gran parte diverso da quello storico delle serie TV.

La critica ha apprezzato soprattutto il tono leggero, più vicino al primo Dragon Ball che a Z, e la qualità dell'animazione; qualcuno invece ha trovato troppo poca azione per un film intitolato a una battaglia fra dei.

Dove si colloca nella timeline

La storia si svolge nel decennio che separa la sconfitta di Majin Bu dall'epilogo del manga, cioè fra i capitoli 517 e 518. È seguita direttamente da La resurrezione di 'F'. La serie Dragon Ball Super racconta di nuovo gli stessi eventi negli episodi 1–18 (secondo Toei; alcune fonti indicano 1-14 e 15-27), con alcune differenze e scene in più: puoi scegliere fra il film e quegli episodi, non serve vederli entrambi.

Il commento della redazione

La battaglia degli dei è un film coraggioso proprio perché non fa quello che ti aspetti. Dopo anni di nemici sempre più forti e sempre più cattivi, Toriyama sceglie un dio capriccioso che non è nemmeno davvero malvagio, e un finale in cui Goku perde. Per molti fan, nel 2013, è stato uno shock; rivisto oggi, sembra la scelta giusta per riaprire la saga senza tradirla. Le scene alla festa di Bulma, con Vegeta che si fa in quattro pur di tenere il dio di buon umore, valgono da sole il biglietto. Se cerchi combattimenti epici, aspetta i film successivi; se vuoi ritrovare il sorriso del vecchio Dragon Ball, comincia da qui. Per tutti gli altri film, passa dalla nostra guida ai film.