Dragon Ball GT episodio 40: «La decisione di Junior»

Dragon Ball GT episodio 40: la Terra sta per esplodere, Goku porta tutti su Plant e Piccolo sceglie di morire con il pianeta per cancellare le sfere dalla stella nera.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 4 min

Il 40° episodio di Dragon Ball GT, trasmesso in Giappone il 5 marzo 1997, chiude la saga di Baby con una vittoria che ha il sapore di un lutto. Il parassita tsufuru è stato eliminato, ma le sfere dalla stella nera sono state usate e la Terra ha i giorni contati. Goku mette in salvo l'intera popolazione sul pianeta Plant, mentre Piccolo decide di restare indietro e di sparire insieme al pianeta.

Riassunto

Il primo problema è convincere il mondo che la Terra esploderà davvero entro un paio di settimane. L'annuncio tocca a Mr. Satan, l'unico a cui la gente crede, mentre l'idea di trasferire tutti su Plant, il vecchio mondo dei Tsufuru, viene da Vegeta. Goku, che grazie al Super Saiyan 4 può di nuovo usare il teletrasporto, fa la spola fra i due pianeti insieme a Kibitoshin, mentre le astronavi trasportano il resto degli abitanti. In pochi minuti ricompaiono volti che GT non aveva ancora mostrato: Yamcha, Tensing e Jiaozi, il Maestro Muten, Yajirobe, Upa, persino Pilaf con Mai e Shu.

Quando l'ultima nave è già partita, una coppia si accorge di aver lasciato a terra il figlio. Goku torna a cercarlo e lo trova al sicuro fra le braccia di Piccolo, ma ha consumato tutte le energie: perde il Super Saiyan 4, torna bambino e non riesce più a teletrasportarsi. Piccolo gli cede quanto basta per un ultimo salto. Goku afferra il piccolo, ma il namecciano lascia la presa e resta sul pianeta che comincia a sgretolarsi.

Da lì Piccolo si rivolge a Gohan per telepatia. Le sfere dalla stella nera, spiega, sono troppo pericolose per continuare a esistere, e con la sua morte spariranno per sempre. Poi saluta l'allievo con parole semplici: crescendo insieme a lui, è diventato più forte anche lui. Gohan urla il suo nome mentre la Terra esplode.

Sul nuovo Namecc, Moori evoca Polunga e il pianeta torna al suo posto, intatto. Alla Capsule Corporation si festeggia. Bulma chiede a Chichi com'è avere un marito diventato bambino, e lei risponde che in fondo non è cambiato quasi nulla. Gohan però non ha voglia di far festa: Goku lo raggiunge in disparte e gli confessa che anche a lui Piccolo manca.

Il commento

Dopo un finale tutto muscoli, l'episodio 40 sceglie il passo opposto: una parata di personaggi storici che sfocia in un addio. Funziona perché il sacrificio arriva da chi in quel momento era ai margini. Piccolo era stato abbattuto da Baby e poi ridotto a spettatore per buona parte della saga; qui si riprende la scena con un gesto che è solo suo, ragionato e definitivo. Non muore d'istinto per proteggere qualcuno, come aveva fatto contro Nappa, ma per chiudere un problema che nessun altro aveva il coraggio di affrontare.

È anche la chiusura di un cerchio con Gohan. Il loro rapporto nasce nella prima saga di Dragon Ball Z, e GT, che fin lì li aveva trascurati entrambi, regala ai due un congedo all'altezza. La festa finale evita la retorica e lascia l'amarezza dove deve stare.

C'è poi un tema che la serie porterà avanti fino all'ultimo episodio: i desideri hanno un prezzo. Le sfere dalla stella nera hanno quasi cancellato la Terra, e la scelta di Piccolo anticipa il discorso che GT farà più avanti con i draghi malvagi.

Curiosità

  • Sceneggiatura di Atsushi Maekawa, regia di Mitsuo Hashimoto, direzione dell'animazione di Tadayoshi Yamamuro. Maekawa firmerà anche tutti gli episodi successivi fino al 47.
  • In Italia andò in onda su Italia 1 il 30 maggio 2001.
  • Il titolo italiano chiama Piccolo «Junior», come faceva a tratti il doppiaggio Mediaset.
  • Secondo la Wikipedia giapponese, con la morte di Piccolo le sfere dalla stella nera diventano semplici pietre.
  • È l'ultima apparizione in GT di Pilaf, Mai e Shu, che con il loro desiderio avevano dato il via a tutta la serie.

Lo sapevi? Fra le persone che Goku va a recuperare con il teletrasporto c'è anche Nam, l'avversario che aveva battuto in semifinale al suo primo Torneo Tenkaichi, nel primo Dragon Ball.

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