Dragon Ball Z episodio 190: «Buon sangue non mente!»

Dragon Ball Z episodio 190: Cell ricorda le sue origini e carica una Kamehameha capace di cancellare il sistema solare, ma Goku parla a Gohan dall'aldilà.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il centonovantesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 23 giugno 1993, è la vigilia dello scontro finale. Cell, tornato più forte di prima, prepara una Kamehameha in grado di spazzare via la Terra e l'intero sistema solare, mentre Gohan, con un braccio fuori uso, si sente sconfitto. A rimetterlo in piedi è una voce che arriva dall'aldilà: quella di suo padre.

Riassunto

Sul campo del Cell Game, Cell sfotte Gohan e comincia a raccogliere energia. Il ragazzo ha il braccio sinistro inerte, ferito per proteggere Vegeta nell'episodio precedente, e il principe dei Saiyan, a fatica, gli chiede scusa: un gesto che dice quanto la situazione sia disperata.

L'aura di Cell si avverte ovunque, al palazzo di Dio come sul nuovo Namecc. Mentre carica il colpo, l'essere perfetto ripercorre la propria storia nel futuro di Trunks: il dottor Gelo che lavora al suo progetto, C-17 e C-18 che si ribellano, uccidono il loro creatore e distruggono il laboratorio. Il bozzolo di Cell sopravvive, il computer completa lo sviluppo e anni dopo la creatura esce in un mondo già devastato dai due cyborg. Senza più nessuno da assorbire, uccide Trunks, gli ruba la macchina del tempo e torna indietro di anni per diventare perfetto.

Ora Cell crede di aver capito il suo vero scopo: non battere Goku, ma porre fine a tutto. Annuncia che distruggerà la Terra e il sistema solare, e il pianeta comincia a tremare. A casa Son, Baba la chiaroveggente porta la sua sfera di cristallo e mostra il combattimento a Chichi e allo Stregone del Toro: la madre vede il figlio ferito e sviene.

Gohan si arrende all'idea della sconfitta. Ma grazie a Re Kaioh, Goku gli parla dall'aldilà: lo invita a non mollare e a rispondere con una Kamehameha. Gohan obietta che ha un solo braccio e metà delle forze, poi confessa di sentirsi colpevole per la morte del padre. Goku lo rassicura e gli dice di credere in sé stesso. Gohan assume la posizione con una mano sola, i due colpi partono quasi insieme e si scontrano a metà strada, mentre alle spalle del ragazzo appare l'immagine di Goku.

Il commento

È l'episodio in cui il titolo giapponese dice già tutto: «Da Goku a Gohan, lo spirito del padre è stato trasmesso». Il passaggio di testimone che la saga prepara dal Cell Game in poi trova qui la sua immagine definitiva: il figlio con un braccio solo, il padre che non c'è più ma resta alle sue spalle. La Kamehameha padre-figlio è uno dei momenti più citati di tutta la serie proprio perché unisce le due cose che Gohan cerca da sempre, la forza e l'approvazione di Goku.

Prima di arrivarci, però, l'anime si concede una lunga parentesi originale. Il flashback sulle origini di Cell non esiste nel manga, e cambia qualche dettaglio rispetto a quanto visto prima: nel futuro di Trunks C-17 e C-18 sanno del progetto e il dottor Gelo muore nel laboratorio sotterraneo. È un riempitivo utile, perché dà corpo a una linea temporale che il manga lasciava sullo sfondo, ma rallenta il momento più atteso. Lo stesso vale per Baba e la sfera di cristallo: allungano, ma regalano a Chichi una reazione che il manga non le concede.

Curiosità

  • Adatta il capitolo 415. Sceneggiatura di Hiroshi Toda, regia di Shigeyasu Yamauchi, direttore dell'animazione Masayuki Uchiyama, share del 24,3%, tra i più alti della saga.
  • Secondo Kanzenshuu è la cinquantesima apparizione di Cell in Dragon Ball Z.
  • Nella prima trasmissione giapponese metà dell'anteprima finale era dedicata a un'estrazione di biglietti per il nono film di Z, quello con Bojack, uscito nelle sale il 10 luglio 1993.
  • In Italia andò in onda su Italia 1 il 2 novembre 2000.

Lo sapevi? Nel flashback C-17 e C-18 trovano «carino» il Cell embrionale, un attimo prima di provare a eliminarlo.

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