
L'episodio 185 di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 12 maggio 1993, è quello in cui la rabbia di Gohan diventa finalmente potenza. Dopo la morte di C-16, il bambino porta a termine la trasformazione in Super Saiyan 2 e, in pochi minuti, ribalta un Cell Game che sembrava perduto: i Cell Junior che stavano massacrando i suoi amici spariscono uno dopo l'altro.
Riassunto
Gohan urla mentre l'aura gli esplode intorno. Cell sorride soddisfatto, ma lo provoca: secondo lui il ragazzo sta commettendo lo stesso errore di Trunks, cioè gonfiare i muscoli e la forza invece di liberare davvero il potere. I Cell Junior, convinti che lo spettacolo sia finito, tornano a picchiare Vegeta, Goku e gli altri. È questo a far scattare l'ultima scintilla: l'aura di Gohan si riempie di scariche elettriche, i capelli si irrigidiscono ancora di più e per la prima volta Cell sembra preoccupato.
L'onda d'urto della trasformazione travolge Mr. Satan e il suo seguito e manda in tilt le telecamere della televisione: milioni di spettatori restano davanti allo schermo nero, e a casa Chichi sviene.
Quando la polvere si posa, il nuovo Gohan non chiede più a Cell di fermarsi: gli dice semplicemente che non lo sopporterà oltre. Con un movimento troppo rapido per essere visto gli strappa di mano il sacchetto dei senzu, poi raggiunge il Cell Junior che stava colpendo suo padre e lo abbatte con un solo colpo. Vegeta non crede ai suoi occhi, Goku guarda il figlio con orgoglio.
Due Cell Junior prendono in ostaggio Crilin, che grida a Gohan di attaccare senza pensare a lui. Le creature perdono il coraggio, fuggono e sparano contro il prigioniero, ma Gohan lo ha già messo in salvo e lo affida a Piccolo prima di eliminare l'aggressore con un calcio.
A casa Son, Chichi si risveglia e se la prende con lo Stregone del Toro, che loda il nipote: lo caccia di casa a suon di mobili, chiedendosi come farà Gohan a diventare uno studioso se passa il tempo a combattere. Sul campo, intanto, i Cell Junior rimasti attaccano tutti insieme, ricorrendo anche alla Kamehameha, al Makankosappo e al Kikoho. Gohan lancia in aria i senzu, li mette fuori combattimento tutti prima che il sacchetto ricada e lo riprende al volo. Poi consegna i fagioli a Trunks perché curi i feriti e sale verso Cell.
Il commento
La trasformazione in Super Saiyan 2 è uno dei momenti più celebri della serie, e l'anime la tratta con il rispetto che merita: musica, lampi, terreno che si sbriciola. Il dettaglio più bello, però, è nel tono di Gohan. Non grida più, non supplica. Parla piano, con una freddezza che non gli abbiamo mai sentito, e questo spaventa più dei fulmini.
È anche l'inizio del problema che segnerà i prossimi episodi. Piccolo lo dice chiaramente: il bambino non esita più, ha dentro solo la rabbia del guerriero. Il Gohan buono e timido che odiava combattere ha lasciato il posto a qualcuno che si diverte a vedere i nemici in difficoltà. Toriyama costruisce qui, senza farlo notare troppo, la trappola che porterà alla tragedia.
Il resto è riempitivo, e si sente. Il manga liquida i Cell Junior in un attimo, mentre l'anime aggiunge l'ostaggio, le tecniche rubate agli amici e la scenata di Chichi. Quest'ultima almeno ha un senso: ricorda che, mentre il mondo guarda un eroe, una madre vede solo un bambino in pericolo.
Curiosità
- Adatta il capitolo 408 del manga. Sceneggiatura di Katsuyuki Sumisawa, regia di Yoshihiro Ueda, direzione dell'animazione di Tadayoshi Yamamuro, share del 20,3%.
- Nel manga i Cell Junior vengono smembrati in modo piuttosto crudo; l'anime li fa esplodere in una nuvola di polvere.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 26 ottobre 2000.
Lo sapevi? Anche se sembrano distrutti, i Cell Junior ricompaiono in un capitolo bonus del manga di Dragon Ball Super, addomesticati da C-17.
