
Il 184° episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 5 maggio 1993, è uno dei più importanti dell'intera serie. Mentre i Cell Junior massacrano i suoi amici, Gohan resta paralizzato, finché le ultime parole di C-16 e la sua morte non fanno saltare l'argine. Con le lacrime agli occhi, il figlio di Goku raggiunge la trasformazione oggi nota come Super Saiyan 2.
Riassunto
I sette Cell Junior si lanciano ciascuno contro un avversario e giocano con le loro prede ridendo. Persino Vegeta fatica a tenerne testa a uno. Piccolo è l'unico che sembra avere la meglio e, con Tensing e Yamcha, corre a proteggere Goku, ancora provato dallo scontro con Cell. Ma le piccole creature si rialzano sempre. Uno di loro scaglia Crilin a terra proprio davanti a Gohan e lo pesta sotto i suoi occhi. Gohan si rende conto che, a parte Trunks, nessuno dei suoi amici potrebbe essere riportato in vita con le sfere del drago.
Uno dopo l'altro cadono tutti: Yamcha si ritrova con un braccio rotto, Trunks si schianta al suolo, Goku crolla esausto, e il Final Flash di Vegeta viene respinto senza fatica. Lo spostamento d'aria fa rotolare la testa di C-16 accanto a Mr. Satan. Il campione vorrebbe andarsene in ospedale finché non gli passa il mal di pancia, quando la testa gli parla: chiede di essere portata vicino a Gohan. Satan rifiuta, poi C-16 lo chiama «campione» e lo prende per il suo verso. Tra lo sconcerto degli allievi, Mr. Satan trova il coraggio: se scappasse mentre un bambino combatte, che campione sarebbe?
Attraversa il campo di battaglia tra le esplosioni con la testa tra le braccia e, arrivato abbastanza vicino, la lancia fra Cell e Gohan. C-16 parla al ragazzo: non è una colpa combattere per ciò che è giusto, e certe battaglie non si possono evitare con le parole. Gli chiede di lasciarsi andare alla rabbia e di proteggere la natura e gli animali che anche lui amava. Cell si avvicina e gli schiaccia la testa sotto il piede.
È il punto di rottura. Gohan ripensa agli uccellini, alle parole di C-16, ai suoi amici a terra. Piangendo, lascia che la rabbia prenda il sopravvento, e il suo urlo scuote la terra mentre i capelli si fanno più dritti e l'aura si riempie di scariche elettriche.
Il commento
È l'episodio che il torneo stava aspettando, e ogni tassello trova il suo posto. Il piano di Goku era sbagliato nel metodo ma giusto nella sostanza: Gohan non si arrabbia per il proprio dolore, ma per quello degli altri. Cell ci arriva per tentativi, prima i senzu, poi i Cell Junior, e alla fine la scintilla viene da chi meno ce lo si aspettava.
La morte di C-16 è tra le più toccanti della serie proprio perché è definitiva: non c'è aldilà né resurrezione per lui. Un androide nato per uccidere Goku lascia al figlio un'eredità fatta di uccelli, alberi e animali. È un ribaltamento perfetto della logica del Dr. Gelo.
E poi c'è Mr. Satan, che qui smette per un attimo di essere solo una macchietta. Trema, cerca scuse, ma alla fine attraversa un campo di battaglia per un ragazzino che non conosce. È il primo segnale di quello che il personaggio diventerà nella saga di Majin Bu. La trasformazione di Gohan, sottolineata da una canzone, è il coronamento: il guerriero più forte della Terra non è più Goku, ma suo figlio. Le trasformazioni Super Saiyan entrano in una nuova fase.
Curiosità
- Adatta il capitolo 407. Sceneggiatura di Katsuyuki Sumisawa, regia di Mitsuo Hashimoto, direzione dell'animazione di Keisuke Masunaga, share del 21,3%.
- Durante la trasformazione si sente la canzone «Unmei no Hi
Tamashii tai Tamashii», rimossa dalle edizioni rimasterizzate di Funimation, che lasciano la scena in silenzio. - Contando film e speciali, è la duecentesima apparizione di Yamcha: solo Goku, Bulma e Crilin ne hanno di più.
- C-16 compare in tutto in 47 episodi, e la sua è una delle poche morti della serie mai annullate.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 25 ottobre 2000.
