
Trasmesso in Giappone il 10 marzo 1993, l'episodio 177 di Dragon Ball Z porta finalmente sul ring lo scontro atteso da dieci giorni: Goku contro Cell. Per tutta la puntata i due si studiano a mani nude, tra scambi velocissimi, finte e sorrisi complici. Alla fine scopriamo che era solo un riscaldamento.
Riassunto
Goku sale sul ring e si avvicina lentamente a Cell, che avrebbe preferito tenerlo per ultimo. Prima di cominciare il Saiyan gli chiede se sia davvero capace di usare le tecniche di tutti loro, e il mostro conferma. Intanto Mr. Satan torna zoppicando dal punto in cui è stato scaraventato: assicura al cronista di aver solo perso l'equilibrio e promette di riprovarci appena avrà ripreso fiato. Pizza, Caroni e Piroshki gli danno manforte.
Il combattimento comincia senza onde di energia: solo pugni, calci, parate e schivate. Entrambi mettono a segno qualche colpo, poi si separano e si sorridono, perché si stanno divertendo. Satan e i suoi restano a bocca aperta, ma il campione si riprende in fretta e spiega alle telecamere che quel tizio biondo è già al limite. Goku scompare, Cell lo aspetta dove sa che arriverà, ma il Saiyan gioca d'anticipo con un'immagine residua e lo colpisce un istante dopo, spingendolo fuori dal ring con un calcio. Cell però sa volare e rientra senza problemi, sostenendo di avergli solo regalato l'illusione della vittoria. I due ammettono di essersi trattenuti e decidono di alzare il ritmo.
Da quel momento si muovono così velocemente che Satan e il cronista non li vedono più. Il campione sostiene che si siano mimetizzati e, per dimostrarlo, si nasconde sotto un telo che imita una roccia, ingannando il giornalista; Crilin se la ride. Quando i due ricompaiono è Cell ad attaccare, fino a spingere Goku sull'orlo del ring, ma il Saiyan era solo un'immagine residua: gli sta restituendo il trucco di prima. Poi arriva la prima onda energetica della sfida, una Kamehameha in volo che Cell devia senza fatica; Goku ne approfitta per colpirlo alle spalle. Cell perde per un attimo la calma e lo schianta a terra, aprendo un cratere.
Il mostro annuncia che gli esercizi di riscaldamento sono finiti. Goku si circonda di un'aura dorata: adesso si fa sul serio.
Il commento
Nel manga questo riscaldamento occupa poche pagine; la Toei lo trasforma in un episodio intero, e stavolta il risultato regge. Il motivo è la regia: niente esplosioni, solo arti marziali pure, con l'idea che due avversari perfettamente alla pari possano godersi il combattimento. È lo spirito di Goku che il Cell Game mette in scena meglio di ogni altra saga.
Le gag di Mr. Satan funzionano da contrappunto. Più i colpi diventano invisibili, più le sue spiegazioni diventano assurde, fino al numero del telo mimetico. È un modo intelligente di mostrare al pubblico la distanza tra la forza dei guerrieri e quella degli uomini comuni.
Dietro lo spettacolo c'è un'idea precisa: Goku combatte da Super Saiyan con la calma di chi ha imparato a restare trasformato senza sforzo, frutto dell'allenamento con Gohan nella Stanza dello Spirito e del Tempo. Chi conosce la saga sa quanto quella scelta conterà per il figlio. Per approfondire c'è la nostra guida alle trasformazioni Super Saiyan.
Curiosità
- Adatta l'ultima pagina del capitolo 396, il 397 e l'inizio del 398. Sceneggiatura di Katsuyuki Sumisawa, regia di Mitsuo Hashimoto, direzione dell'animazione di Ichirō Hattori.
- Con il 24,9% di share è l'episodio più visto tra il 173 e il 194.
- Le scene di Chichi, dello Stregone del Toro e degli amici della Kame House davanti alla TV sono aggiunte dell'anime.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 16 ottobre 2000.
