Dragon Ball episodio 139: «Goku e Tensing di nuovo a confronto»

Dragon Ball episodio 139: Shen batte Yamcha nonostante il Sokidan e Goku capisce chi è. In semifinale torna la sfida con Tensing, ma il fiatone ce l'ha solo lui.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il centotrentanovesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 21 dicembre 1988, porta il 23° Torneo Tenkaichi alle semifinali. Prima si chiude la lezione che Shen sta impartendo a Yamcha, con Goku che finalmente intuisce chi si nasconda dietro quell'uomo; poi arriva la rivincita più attesa, quella tra Goku e Tensing, i finalisti di tre anni prima.

Riassunto

Shen continua a smontare Yamcha con calma da insegnante. Il Rogafufuken, gli spiega, lascia le gambe completamente scoperte, e per dimostrarlo para l'assalto e gli colpisce i piedi. Yamcha non vuole sentire ragioni e gioca la sua carta segreta: il Sokidan, una sfera di energia che guida con le dita. Shen la evita, ma il colpo passa sotto il ring e riemerge alle sue spalle, centrandolo in pieno. Il successo dura un attimo: Shen si rialza come se nulla fosse e mette fine all'incontro con un solo colpo, spedendo Yamcha fuori dal ring.

Sconfitto senza appello, Yamcha accetta il verdetto e chiede al suo avversario chi sia davvero. Shen si limita a rispondere che non è esattamente un essere umano. Tornando negli spogliatoi, strizza l'occhio a Goku, che a quel punto ha capito tutto: dentro quel corpo c'è Dio (il Supremo nel doppiaggio Mediaset), il suo maestro degli ultimi tre anni. Sugli spalti Bulma commenta che, per una volta, le sarebbe piaciuto vedere in finale qualcuno che non fosse Goku. Prima della semifinale, Chichi asciuga premurosa il sudore del suo fidanzato.

Sale l'attesa per la rivincita. L'annunciatore ricorda al pubblico la finale del torneo precedente, vinta da Tensing per un soffio, e anche Junior si mette a osservare ogni movimento di Goku, deciso a studiarlo. Appena l'incontro comincia, i due spariscono quasi alla vista: si scambiano pugni e calci a una velocità che gli spettatori non riescono a seguire, comparendo e scomparendo in vari punti del ring.

Lo scontro sembra perfettamente equilibrato, e il Maestro Muten resta impressionato dai progressi di entrambi. Ma quando i due si separano, il vecchio maestro nota un dettaglio che non sfugge nemmeno a Junior: Tensing ansima, mentre Goku respira come se non avesse fatto nulla.

Il commento

L'episodio vive di contrasti. La prima metà scioglie il mistero di Shen: il Sokidan che passa sotto il ring è una bella trovata visiva, e la sconfitta di Yamcha, per quanto netta, ha un finale gentile, con lo sconfitto che ringrazia il vincitore per la lezione.

La seconda metà è puro spettacolo. La regia gioca con le sparizioni e le riapparizioni dei due lottatori, e il dettaglio del respiro chiude l'episodio con una domanda: quanto è diventato forte Goku? Lo spettatore sa che sta trattenendo qualcosa.

C'è anche un piccolo cambio di prospettiva. Al 22° torneo Tensing era l'antagonista da redimere; qui è un amico, e il pubblico tifa per due personaggi insieme. È il segno di quanto la serie sia cresciuta.

Curiosità

  • L'episodio adapta i capitoli 175 e 176 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 17,1%.
  • Sono aggiunte dell'anime il commento di Bulma su Yamcha dopo il suo incontro e la scena di Chichi che asciuga il sudore di Goku con un asciugamano.
  • Nell'originale giapponese Shen si definisce soltanto «non esattamente umano». Il doppiaggio inglese di Funimation gli fa invece dire di essere un alieno, un'informazione che Dio stesso scoprirà solo in Dragon Ball Z.

Lo sapevi? Shen era stato fino a quel momento solo un comprimario buffo: nelle eliminatorie aveva battuto Yajirobei con colpi che sembravano fortunati. Il suo vero obiettivo, però, è Junior, e lo dimostrerà nell'episodio 142.

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