Dragon Ball episodio 138: «Il misterioso Shen»

Dragon Ball episodio 138: Crilin si arrende a Junior dopo una Kamehameha andata a vuoto. Poi Yamcha sottovaluta lo strano Shen, che dietro le gaffe nasconde un maestro.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il centotrentottesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 14 dicembre 1988, chiude i quarti di finale del 23° Torneo Tenkaichi con due incontri dal tono opposto. Prima Crilin, generoso fino all'ultimo, si arrende a un Junior che comincia a fare sul serio; poi Yamcha sale sul ring contro Shen, un concorrente dall'aria imbranata che si rivela tutt'altro che un dilettante.

Riassunto

Junior offre a Crilin la possibilità di ritirarsi, ma il piccolo allievo di Muten rifiuta. Il demone ride di lui, e Crilin, punto sul vivo, si lancia in una raffica di colpi che finiscono tutti a vuoto contro il mantello. Mentre il vento si alza e il cielo si copre di nuvole nere, Junior raccoglie l'energia: allunga un braccio attraverso il ring, afferra l'avversario e lo scaglia lontano, poi lo lancia in aria.

Da lassù Crilin tenta il tutto per tutto con una Kamehameha, ma colpisce solo un'immagine residua: Junior è già alle sue spalle e lo schianta sulle piastrelle del ring. Crilin è ancora cosciente, ma non riesce più a rimettersi in piedi, e ammette la sconfitta con sportività. Goku lo aiuta a scendere, mentre il Maestro Muten ripensa al giorno in cui quel ragazzino si era presentato alla sua porta. Junior, dal canto suo, deve ammettere che conquistare il mondo potrebbe essere meno semplice del previsto.

L'ultimo quarto di finale mette di fronte Yamcha e Shen, un tipo goffo che nelle eliminatorie è passato, secondo tutti, per pura fortuna. Nessuno dubita del risultato, tranne Yajirobei, che da Shen si è fatto eliminare, e Goku, che intuisce qualcosa di strano in quell'uomo. Yamcha, sicuro di sé, gli lascia la prima mossa e incassa un colpo apparentemente casuale; poi prova a buttarlo fuori con un calcio, ma Shen si abbassa al momento giusto e Yamcha gli rovina addosso nel modo più imbarazzante possibile.

Il pubblico ride, ma Muten ha capito: quelle goffaggini non sono affatto involontarie. Shen comincia persino a dare consigli al suo avversario, che non ha nessuna voglia di ascoltarli. Quando Yamcha lo invita ad attaccare sul serio, Shen mostra una velocità impressionante; poi blocca il Rogafufuken e gli spazza via le gambe, continuando la sua lezione davanti a uno stadio sbalordito.

Il commento

La sconfitta di Crilin è una delle più dignitose della serie. Non vince, ma costringe Junior a usare tecniche e potenza che il demone avrebbe voluto tenere nascoste, e soprattutto gli insegna qualcosa: la Terra non è più quella che suo padre aveva quasi conquistato. Le nuvole nere aggiunte dall'anime sono un po' teatrali, ma rendono bene l'idea di un avversario che cambia il clima del torneo.

Con Shen il registro diventa comico, ma solo in superficie. La gag di Yamcha che gli finisce addosso fa ridere, eppure lo spettatore attento capisce che il vero tema è un altro: chi è davvero quest'uomo? La risposta, svelata nell'episodio successivo, riscrive il senso di tutto il torneo.

Per Yamcha, invece, è l'ennesima giornata storta. È difficile non provare simpatia per un guerriero che si è allenato tre anni e trova sul suo cammino proprio l'avversario più impensabile.

Curiosità

  • L'episodio adatta i capitoli 173 e 174 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 18,2%.
  • Sono aggiunte dell'anime la raffica di colpi di Crilin contro il mantello di Junior, il temporale che si forma durante il loro incontro e il ricordo di Muten del suo primo incontro con Crilin.
  • Nel doppiaggio inglese di Funimation Shen viene ribattezzato Hero.

Lo sapevi? Shen non è arrivato fin lì per fortuna: dietro di lui si nasconde Dio (il Supremo nel doppiaggio Mediaset), che ha preso in prestito il corpo di un uomo comune per poter affrontare Junior sul ring.

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