Dragon Ball Z episodio 5: «La scomparsa di Goku»

Dragon Ball Z episodio 5: Goku si sacrifica per sconfiggere Radish con il Cannone Speciale di Piccolo, mentre Vegeta e Nappa partono verso la Terra. Trama e commento.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il quinto episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 24 maggio 1989, fa una cosa che pochi cartoni animati avrebbero osato: uccide il protagonista. Goku si sacrifica per permettere a Piccolo di colpire Radish, e la battaglia finisce con due morti. Nel frattempo, nello spazio, entrano in scena per la prima volta Vegeta e Nappa.

Riassunto

Gohan si scaglia contro Radish con una testata che gli incrina l'armatura: per un istante lo scouter segna 1307, più di Goku e Piccolo messi insieme. Subito dopo il bambino torna inoffensivo, il suo potere precipita e Radish lo stende con un colpo. Ha capito che la forza di Gohan dipende dalle emozioni e decide di eliminarlo prima che impari a usarla.

È in quel momento che Goku, con le costole rotte, trova le ultime forze: afferra il fratello da dietro e lo blocca. Chiede a Piccolo di usare di nuovo il Cannone Speciale, anche se colpirà entrambi. Radish prova a supplicarlo ancora, promette di andarsene per sempre, ma questa volta Goku non ci casca. Il raggio di Piccolo trapassa tutti e due.

Agonizzante, Radish ascolta Piccolo spiegare che Goku tornerà presto in vita grazie alle sfere del drago. Allora rivela che tutto quello che è stato detto è arrivato via scouter ai suoi due compagni: gli altri Saiyan sbarcheranno sulla Terra tra un anno, e sono molto più forti di lui. Piccolo lo finisce.

Bulma, Crilin e Muten arrivano in aereo e trovano Gohan svenuto ma illeso. Goku riesce ancora a scherzare: morire, dice, è una gran brutta faccenda. Crilin gli promette che lo riporteranno presto in vita, Goku risponde che ci conta, poi chiude gli occhi. Poco dopo il suo corpo svanisce nel nulla, e Piccolo intuisce che è opera di Dio.

Su un pianeta lontano, intanto, Nappa e Vegeta commentano la morte di Radish con disprezzo. Le sfere del drago li incuriosiscono: con un desiderio potrebbero ottenere la vita eterna. Salgono sulle navicelle e partono, pronti a dormire per tutto il viaggio.

Il commento

La morte di Goku al quinto episodio è una scelta di scrittura coraggiosa, e il manga di Akira Toriyama, di cui la puntata adatta i capitoli 203 e 204, la gestisce senza retorica. Non c'è un grande discorso d'addio, solo una battuta e uno sguardo. Il fatto che sia proprio Piccolo, il suo nemico storico, a sparare il colpo con il suo consenso rende la scena ancora più strana e memorabile.

Il sacrificio funziona anche perché lo spettatore sa che le sfere esistono. La morte non è definitiva, e la serie lo dice apertamente; la tensione si sposta altrove, sul tempo che manca e su chi sta arrivando. È qui che il finale fa il suo lavoro: in pochi secondi presenta Vegeta, freddo e sprezzante, e Nappa, enorme e un po' ottuso, e fissa la scadenza di un anno che reggerà tutta la saga.

Notevole anche il ritorno di Gohan come «arma»: per Radish, e poi per Vegeta, il bambino è una curiosità scientifica. Vegeta ipotizza che l'incrocio tra Saiyan e terrestri possa produrre guerrieri straordinari, un'idea che la serie confermerà più volte.

Curiosità

  • È la prima apparizione di Vegeta e Nappa. Proprio parlando di Gohan, Nappa nomina per la prima volta il «Super Saiyan», con la parola inglese super.
  • In Giappone la puntata ottenne uno share del 16,4%. La sceneggiatura è di Takao Koyama, la regia di Kazuhisa Takenouchi.
  • Nel primo doppiaggio americano l'episodio fu unito al successivo in Goku's Unusual Journey; per via della censura, la morte veniva spesso chiamata «l'altra dimensione».
  • In Italia andò in onda in due parti, il 28 e il 29 aprile 2000.

Lo sapevi? Vegeta liquida Radish come un debole sconfitto da un avversario con un potere «appena sopra i mille»: una frase che, con tutto quello che verrà dopo, suona quasi comica.

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