
Il 223° episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 13 aprile 1994, mette Goku di fronte a un avversario che si nutre proprio della sua forza. Il mostro Yakon divora la luce del Super Saiyan; Goku, invece di trattenersi, decide di dargliene fino a farlo scoppiare. E per un istante lascia intravedere qualcosa che va oltre il Super Saiyan.
Riassunto
Fuori dall'astronave Crilin e Piccolo restano pietrificati, mentre all'interno la sfera di Majin Bu è piena a metà. Yakon, un gigante verde con artigli a falce, si presenta a Goku, che lo provoca senza troppi complimenti. Kaioshin avverte che è una delle creature più temute dell'universo, ma nel primo scambio il Saiyan schiva tutto e il mostro riesce solo a strappargli un lembo della tuta. Babidi decide di aiutarlo: con la magia trasporta tutti sul pianeta natale di Yakon, un astro ai confini dell'universo dove la luce non arriva mai.
Nel buio Goku inciampa su una roccia, mentre Yakon lo vede benissimo. Il Saiyan però percepisce l'aura del nemico e schiva gli attacchi, poi trova un modo più diretto per fare luce: si trasforma in Super Saiyan. Lo strumento di Babidi gli attribuisce 3000 kili; Darbula osserva che ne bastano 300 per distruggere un pianeta e che Yakon ne ha appena 800.
Yakon spalanca la bocca e aspira la luce dorata finché Goku torna alla forma normale: il mostro mangia la luce e la trasforma in energia. Gohan supplica il padre di non trasformarsi più, ma Goku ha un'idea. Torna Super Saiyan e continua ad alzare l'aura mentre Yakon la inghiotte; Vegeta zittisce Kaioshin dicendo che Goku sa quello che fa, e Babidi protesta perché l'energia finisce nello stomaco del suo mostro invece che nella sfera. Alla fine Goku sprigiona un'ultima ondata, con un accenno di Super Saiyan 2, e Yakon si gonfia fino a esplodere. Vegeta capisce in silenzio che anche il rivale ha superato da tempo il limite del Super Saiyan, forse allenandosi nell'aldilà.
Allo stadio, intanto, Goten e Trunks si abbuffano alla mensa, ma il premio del torneo juniores non è ancora stato consegnato e non hanno un soldo: provano a svignarsela e finiscono addosso allo Stregone del Toro e a Chichi. Nell'astronave Darbula annuncia che scenderà personalmente al terzo livello.
Il commento
Lo scontro con Yakon è breve, ma è uno dei piccoli gioielli tattici della saga. Goku non vince con la forza bruta, perché la forza bruta è proprio ciò che il nemico mangia: vince trasformando la dote dell'avversario in un punto debole. È il Goku ingegnoso dei tempi di Dragon Ball, quello che risolveva gli incontri con un'intuizione più che con un colpo, e fa piacere ritrovarlo dopo tanti duelli decisi a raggi energetici. Anche l'ambientazione aiuta: combattere al buio toglie spettacolo e costringe la regia a lavorare su sagome, suoni e percezione dell'aura.
Il vero peso dell'episodio sta nelle reazioni. Nella versione giapponese Vegeta intuisce che Goku ha superato una nuova barriera, e Babidi, come nel manga, nota che Yakon si è gonfiato troppo in fretta per una semplice indigestione. Nel doppiaggio inglese quel dubbio del mago sparisce, ed è un peccato: è il primo indizio del Super Saiyan 3, e il primo segnale che la rivalità tra i due Saiyan sta per riaccendersi.
Curiosità
- Adatta il capitolo 450 dalla sesta pagina e l'intero 451. Sceneggiatura di Hiroshi Toda, regia di Yoshihiro Ueda, direzione dell'animazione di Masayuki Uchiyama.
- In Giappone ottenne il 22,7% di share. Andò in onda tre settimane dopo il 222, trasmesso il 23 marzo.
- Sono aggiunte dell'anime Goku che inciampa nel buio, il commento di Darbula sui 300 kili e tutte le scene al torneo.
- Il titolo italiano scrive «Yacon», mentre il nome del mostro è Yakon.
- In Dragon Ball Kai questo scontro condivide l'episodio con la vittoria di Vegeta su Puipui.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 20 dicembre 2000.
