Dragon Ball Z episodio 183: «Le sette piccole copie di Cell»

Dragon Ball Z episodio 183: Piccolo affronta Goku, C-16 tenta di farsi esplodere con Cell ma la bomba non c'è più, e il mostro genera sette Cell Junior.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il 183° episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 28 aprile 1993, è quello in cui il piano di Goku comincia a mostrare le crepe. Piccolo gli chiede quello che nessuno aveva osato chiedere, C-16 sacrifica sé stesso in un attacco suicida che non va a segno, e Cell, stanco di picchiare un ragazzo che non reagisce, decide di colpire le persone che Gohan ama.

Riassunto

Cell bersaglia Gohan con il raggio letale di Freezer, lo stesso con cui il tiranno aveva ucciso Vegeta su Namecc, poi gli si avvicina di soppiatto e lo stritola in una morsa. Gohan grida, Goku lo esorta in silenzio ad arrabbiarsi. Piccolo non ce la fa più: chiede a Goku se ha mai parlato di questa strategia con il figlio. Gohan non ama combattere come lui, e forse in questo momento non è arrabbiato con Cell ma si domanda perché il padre non venga a salvarlo. Goku resta senza parole e chiede un senzu. Cell lascia cadere a terra Gohan, privo di forze.

Il mostro ha capito che il dolore fisico non basta: per far infuriare il ragazzo deve far soffrire i suoi amici. Vola verso il gruppo e strappa a Crilin il sacchetto dei senzu, così nessuno potrà curarsi. Gohan lo implora di lasciarli stare, ammettendo di non saper controllare il proprio potere; Cell ride.

Proprio allora C-16, che non ha un'aura e quindi non viene percepito da nessuno, afferra Cell alle spalle con la stessa morsa e annuncia che si farà esplodere. Tutti si preparano all'impatto, Mr. Satan si nasconde dietro i suoi allievi, ma non succede niente. È Crilin a spiegare il motivo: Bulma e il dottor Brief avevano rimosso la bomba durante la riparazione, giudicandola troppo pericolosa. Alla Kame House Bulma racconta la scoperta al Maestro Muten, e un flashback mostra l'ordigno marchiato dal Fiocco Rosso trovato nel petto dell'androide.

Mentre C-16 è ancora sconvolto, Cell lo distrugge con un colpo di energia. I pezzi volano ovunque; la testa finisce vicino a Mr. Satan, che chiede invano a Caroni di liberarsene. Cell conta gli amici di Gohan, sette, e dalla coda espelle sette piccole creature blu: i Cell Junior. Li manda all'attacco ridendo, mentre Goku avverte che sono fortissimi e Trunks e Vegeta si trasformano in Super Saiyan.

Il commento

La scena chiave non è l'esplosione mancata, ma lo sfogo di Piccolo. Per la prima volta qualcuno dice a Goku in faccia che il suo amore per la lotta lo ha reso cieco verso il figlio, ed è significativo che a dirlo sia proprio Piccolo, il maestro che ha cresciuto Gohan quando il padre era morto. Il silenzio di Goku vale più di qualsiasi risposta.

C-16 è il cuore emotivo della puntata. È un androide costruito per uccidere Goku, eppure qui si offre di morire per salvare la Terra che ha imparato ad amare. Il suo gesto fallisce per un dettaglio tecnico quasi crudele: le persone che lo hanno aggiustato per gentilezza lo hanno, senza volerlo, disarmato. È una trovata di Toriyama che trasforma un sacrificio eroico in un momento di impotenza, e prepara quello che accadrà nella puntata successiva.

Quanto ai Cell Junior, sono un'idea semplice ma efficace: costringono tutti a combattere e trasformano la sfida a due in una minaccia collettiva, che è esattamente ciò che serve per spingere Gohan oltre il limite.

Curiosità

  • Adatta il capitolo 405 dalla quinta pagina e il capitolo 406. Sceneggiatura di Hiroshi Toda, regia di Hiroki Shibata, direzione dell'animazione di Yukio Ebisawa, share del 20,6%.
  • Il flashback di Bulma e del dottor Brief che scoprono la bomba è un'aggiunta dell'anime, così come il tentativo a vuoto di Piccolo di colpire Cell quando questi ruba i senzu.
  • In Italia andò in onda su Italia 1 il 24 ottobre 2000.

Lo sapevi? Nel doppiaggio di Spagna questo episodio si intitola «La muerte de C-16», anche se l'androide, ridotto a una testa, sopravvive fino alla puntata successiva.

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