
Il 181° episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 14 aprile 1993, scioglie il mistero della resa di Goku. Il Saiyan non ha rinunciato a salvare la Terra: ha solo deciso che a farlo sarà qualcun altro. Il prescelto è suo figlio Gohan, ancora un bambino, che si toglie il mantello e scende ad affrontare Cell.
Riassunto
Cell chiede conferma dall'alto: Goku si ritira davvero? Se nessuno lo batterà, ricorda, distruggerà il mondo. Goku risponde che non è l'unico combattente rimasto. Intanto il cronista della ZTV esulta perché Mr. Satan potrà tornare in scena, ma il campione si piega in due: un improvviso mal di pancia gli impedisce di combattere.
Goku chiede il diritto di scegliere il prossimo sfidante, qualcuno che secondo lui è più forte di entrambi. Dopo una pausa che fa sudare freddo anche Mr. Satan, pronuncia il nome di Gohan. A casa, Chichi urla contro il televisore mentre lo Stregone del Toro cerca di impedirle di distruggerlo; i giornalisti sul posto, invece, capiscono male e credono che Goku abbia chiesto una pausa pranzo.
Piccolo e lo stesso Cell protestano, l'uno perché Goku mette in pericolo il figlio, l'altro perché si vede offrire un avversario indegno. Goku spiega che Gohan combatte da quando era piccolissimo e che durante l'allenamento ha intravisto in lui un potere nascosto. Il ragazzo dice di essere riuscito a seguire il duello solo perché il padre non era al massimo, ma Goku lo corregge: ha dato tutto. Gohan accetta, si toglie il mantello namecciano e vola verso il campo.
Prima dello scontro, Goku chiede a Crilin un senzu e lo lancia a Cell, tra lo sgomento generale: vuole che la sfida sia leale. Cell, rimesso a nuovo, avverte che se ne pentirà. Gohan alza al massimo la sua energia e libera un'aura che scuote la zona; persino Re Kaioh, dal suo pianeta, sospetta che il ragazzo abbia superato il padre. Cell attacca: Gohan para e schiva senza difficoltà, ma non contrattacca mai. Allora Cell accelera, lo afferra e lo tempesta di pugni, fino a scagliarlo a terra con un calcio. Goku osserva sereno. Gohan si rialza, si pulisce il sangue dal viso e sorride.
Il commento
La scelta di Goku è il vero centro della saga, e l'episodio ha il merito di farla sembrare insieme geniale e sconsiderata. Geniale perché Goku ha visto giusto: dopo un anno nella Stanza dello Spirito e del Tempo, Gohan è davvero il più forte. Sconsiderata perché non ha chiesto nulla al diretto interessato. Gohan non ama combattere, e la sua forza esplode solo con la rabbia; Goku punta tutto su una reazione che non dipende dalla volontà del figlio.
Il senzu regalato a Cell rende tutto più ambiguo. Per Goku è sportività, per gli spettatori è follia, e la serie lascia che entrambe le letture restino aperte. È il momento in cui l'amore di Goku per lo scontro leale comincia a sembrare un difetto, ed è una crepa che il racconto sfrutterà nelle puntate successive.
Le scene aggiunte dall'anime, con i vicini di Chichi e i giornalisti confusi, alleggeriscono il tono con un gioco di parole che in traduzione si perde, ma è difficile non pensare a Chichi: è l'unica a dire ad alta voce che stanno mandando un bambino a morire.
Curiosità
- Adatta il capitolo 402 dalla pagina 13, il 403 e le prime otto pagine del 404. Sceneggiatura di Hiroshi Toda, regia di Kazuhito Kikuchi, direzione dell'animazione di Masayuki Uchiyama, share del 21,4%.
- Sono aggiunte dell'anime la reazione di Chichi, i commenti dei vicini, quelli del Maestro Muten e di Bulma e l'osservazione di Re Kaioh sulla forza di Gohan.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 20 ottobre 2000.
Lo sapevi? In giapponese «gohan» significa anche «pasto»: per questo i giornalisti credono che Goku abbia chiesto una pausa pranzo, e una coppia di vicini si convince che il figlio di Chichi venda cestini da asporto.
