
L'episodio 123 di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 15 gennaio 1992, scioglie gli ultimi misteri sul ritorno di Goku e apre i tre anni di attesa prima dei cyborg. Il protagonista racconta come è sopravvissuto a Namecc e sfoggia una tecnica nuova di zecca, il teletrasporto. Poi il gruppo si divide e ognuno comincia ad allenarsi a modo suo.
Riassunto
Goku spiega come si è salvato. L'astronave di Freezer, che sperava di usare per fuggire, non voleva partire e stava scivolando nella lava; dall'oblò ha visto una delle navicelle delle Forze Speciali Ginew, ci si è infilato e ha lasciato Namecc pochi istanti prima dell'esplosione, con una rotta presa a caso. Privo di sensi, è precipitato sul pianeta Yardrat, i cui abitanti lo hanno curato, gli hanno dato i loro abiti e gli hanno insegnato una tecnica speciale: il teletrasporto (Shunkan Idō), che permette di spostarsi all'istante in qualsiasi luogo agganciando l'aura di qualcuno. Per dimostrarlo, Goku sparisce e ricompare un attimo dopo con in mano gli occhiali da sole del Maestro Muten, sottratti alla Kame House.
Si torna ai cyborg. Bulma propone la soluzione più logica: trovare subito il Dottor Gelo e fermarlo prima che completi le sue creature. Goku e gli altri, però, non ne vogliono sapere: vogliono misurarsi con avversari così forti, e Bulma li liquida come pazzi. Piccolo invita tutti a prendere l'allenamento sul serio; Vegeta promette che combatterà, ma avverte Goku che dopo i cyborg toccherà a loro due, e se ne va. Goku si lascia scappare un augurio a Bulma per il bambino, e Yamcha lo fraintende.
Alla Capsule Corporation, Vegeta pretende dal dottor Brief una stanza a gravità aumentata. Sul monte Paoz, Goku deve affrontare Chichi, furiosa per la sua lunga assenza e contraria a mandare Gohan in battaglia: alla fine cede, a patto che il figlio non trascuri lo studio. Comincia l'allenamento: Goku, Gohan e Piccolo tra le montagne innevate, Tensing e Jiaozi in una zona desertica, Crilin alla Kame House, Yamcha in palestra.
Il commento
Del capitolo 336 l'episodio adatta le prime tredici pagine, e lo fa con un'aggiunta preziosa: nel manga Goku racconta la fuga da Namecc e l'arrivo su Yardrat, mentre l'anime la mostra con un flashback. Anche la carrellata finale degli allenamenti è inventata dallo studio e prepara l'episodio successivo, il 124, un filler dedicato proprio a questi tre anni.
Il teletrasporto è il vero protagonista. All'inizio sembra una gag, gli occhiali rubati al Maestro Muten, ma diventerà una delle armi decisive di Goku nelle saghe successive. Il titolo giapponese ci punta tutto: «Guardate il mio teletrasporto!».
Il dialogo su Gelo merita attenzione. Bulma ha ragione, e lo sa anche lo spettatore: eliminare il problema alla radice sarebbe la scelta più sensata. Ma questi sono guerrieri, e Toriyama lo sottolinea con ironia. Nella versione giapponese Vegeta arriva a minacciare Bulma se oserà intromettersi, mentre Goku trova poco corretto attaccare qualcuno che non ha ancora fatto nulla di male. È una scelta che peserà sul resto della saga. Il titolo italiano, «Scommessa per il futuro», coglie bene lo spirito della decisione.
Curiosità
- Adatta il capitolo 336, pagine 1-13. Sceneggiatura di Hiroshi Toda, regia di Shigeyasu Yamauchi, animazione diretta da Masayuki Uchiyama, share del 24,3%.
- Contando anche film e serie classica, è la duecentesima apparizione di Crilin: prima di lui solo Goku e Bulma avevano raggiunto il traguardo.
- È la seconda volta che Goku ruba gli occhiali del Maestro Muten: la prima risale al duello con Tensing nella serie classica.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 29 agosto 2000, subito dopo il 122.
Lo sapevi? Nel doppiaggio americano Goku dice di aver dimenticato i dettagli dell'arrivo dei cyborg solo per scherzo; nella versione giapponese se l'è dimenticata davvero.
