Dragon Ball episodio 78: «Il drago Shenron»

Dragon Ball episodio 78: Goku evoca Shenron e Upa riporta in vita il padre Bora. Poi Muten lo manda ad allenarsi da solo per tre anni, senza la nuvola Kinto.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il settantottesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 9 settembre 1987, chiude l'arco di Baba così come lo racconta il manga e mantiene una promessa fatta molte puntate prima. Con tutte e sette le sfere del drago in mano, Goku torna da Upa per riportare in vita Bora, ucciso da Taobaibai. Poi, salvata la sfera del nonno, saluta gli amici e parte da solo, a piedi, per tre anni di allenamento.

Riassunto

Goku rientra al palazzo di Baba con la sfera a una stella, fa salire Upa sulla nuvola Kinto e riparte con lui verso la Terra Sacra di Karin. Intanto Yamcha chiede al Maestro Muten di prenderlo come allievo: il vecchio non è entusiasta, ma Bulma trova l'argomento giusto per convincerlo. Il viaggio dei due bambini diventa una piccola gita tra foglie di loto, cascate e nuvole.

Davanti alla tomba di Bora, ai piedi della torre, Goku dispone le sfere ed evoca Shenron. Upa resta paralizzato davanti al drago gigantesco e Goku sta quasi per esprimere il desiderio al posto suo, quando il piccolo trova il coraggio e chiede di riavere il padre. Il drago esaudisce la richiesta: Bora esce dalla fossa e Upa gli corre tra le braccia. Shenron scompare e le sfere si alzano in volo per disperdersi, ma Goku salta e afferra al volo quella a quattro stelle, già diventata di pietra. È il ricordo di nonno Gohan, e questa volta non intende perderlo. Padre e figlio lo ringraziano e lo salutano.

Al palazzo di Baba, Goku annuncia che il desiderio è andato a buon fine e che la caccia alle sfere per lui è finita: ora vuole allenarsi per il prossimo Torneo Tenkaichi insieme a Crilin e Yamcha. Muten però ha altri piani. Non ha più niente da insegnargli, dice, e gli conviene girare il mondo e scoprire da solo come diventare più forte. Si rivedranno al torneo. Quando Goku chiama la nuvola Kinto, il maestro gli chiede di viaggiare a piedi. Il ragazzo parte di corsa, mentre Crilin e Yamcha tornano con Muten alla Kame House per allenarsi, con Bulma che li segue brontolando.

Il commento

È un episodio di chiusure. Si chiude il debito con Upa, al quale Goku aveva promesso di riportare in vita il padre dopo la sconfitta con Taobaibai, e si chiude soprattutto il motivo per cui Goku era partito nel primo episodio: la sfera a quattro stelle del nonno. Le sfere non gli interessano più come strumento per esprimere desideri; quella pietra conta come ricordo.

La scena più importante, però, è quella con Muten. Togliere a Goku la nuvola Kinto, che lo accompagnava fin dall'inizio, significa togliergli la scorciatoia e mandarlo nel mondo come un ragazzo qualsiasi. È il momento in cui la serie smette di essere una caccia al tesoro e diventa la storia di un artista marziale che cresce. Muten capisce che all'allievo serve strada più che lezioni.

Le aggiunte dell'anime funzionano: la gita con Upa allunga il brodo, ma con leggerezza, e l'esitazione del bambino davanti al drago rende più forte l'abbraccio finale. Da qui il manga salta di tre anni, mentre l'anime sceglie di raccontare il viaggio con cinque episodi originali.

Curiosità

  • L'episodio adatta i capitoli 111 e 112 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 22,1%.
  • Sono dell'anime la conversazione tra Yamcha e Muten (nel manga Yamcha la riassume a Goku), la gita verso la torre e l'esitazione di Upa davanti a Shenron, che nel manga esprime il desiderio quasi subito.
  • Durante il volo verso la torre si sente la canzone «The Blue Travelers», usata qui per la prima volta nella serie.
  • Nel capitolo 112 Goku spiega che le sfere restano di pietra per un anno, e Muten aggiunge che il torneo ora si terrà ogni tre anni perché i partecipanti sono sempre di più.
  • Nella versione giapponese Bora chiama Goku «figlio degli dèi».

Lo sapevi? In Dragon Ball GT si scopre che proprio questo desiderio ha dato vita a uno dei draghi malvagi, quello della sfera a due stelle (Ryan Shenron, Haze Shenron in inglese).

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