
Il centoquarantunesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 18 gennaio 1989, chiude la semifinale tra Goku e Tensing al 23° Torneo Tenkaichi. Per tenere il passo di un Goku liberato dai pesi, Tensing gioca la carta più spettacolare del suo repertorio e si moltiplica in quattro corpi, con dodici occhi puntati sull'avversario. Ma Goku ha imparato a guardare oltre la vista.
Riassunto
Tensing concentra l'energia, il suo corpo si accende come una fiamma e di colpo i Tensing diventano due, poi quattro: è lo Shishin no Ken. Il pubblico non crede ai propri occhi. Nella versione dell'anime i quattro si gettano subito su Goku, che si ritrova a combattere uno contro quattro e finisce a terra. Quando riesce a liberarsi con uno scatto e a colpirli tutti insieme, i Tensing si dispongono ai quattro angoli del ring e lo bersagliano con un attacco simultaneo di energia. Al centro del quadrato si apre un cratere.
Goku però non c'è: è saltato altissimo. Approfittando del fatto che in aria non può schivare, i quattro lo colpiscono con i raggi del terzo occhio, e Goku precipita sul ring a testa in giù. Sembra fuori combattimento, invece si rialza come se niente fosse, tra lo stupore del Maestro Muten per la sua resistenza. Anzi, annuncia di aver individuato due punti deboli della tecnica. A bordo ring, Junior mormora di aver trovato a sua volta il punto debole di Goku.
I quattro Tensing ripetono l'attacco per smentirlo, ma Goku risponde con il Taiyoken: il primo difetto è proprio la vista troppo acuta, e più occhi ci sono, più occhi si possono accecare. Mentre gli avversari brancolano, Goku elenca le loro posizioni senza nemmeno guardarli, dimostrando di saper percepire l'energia altrui. Poi spiega il secondo difetto: dividendosi in quattro, Tensing ha diviso in quattro anche la sua forza. Detto fatto, li travolge uno dopo l'altro e li spedisce tutti fuori dal ring.
Goku è il primo finalista. Tensing accetta la sconfitta senza recriminare e riconosce che a tradirlo sono stati l'orgoglio e l'eccessiva sicurezza. Ora resta da capire chi, tra Junior e il misterioso Shen, lo attenderà in finale.
Il commento
Lo Shishin no Ken è una delle tecniche visivamente più riuscite della prima serie, e il modo in cui Goku la smonta è puro Akira Toriyama: niente potenza bruta, solo osservazione. Ogni vantaggio della tecnica diventa un limite, e il ragionamento arriva allo spettatore in modo cristallino.
C'è anche una bella ironia nella scelta del Taiyoken, il colpo di luce che è sempre stato associato a Tensing. Goku batte l'amico con le sue stesse armi, e lo fa spiegando passo per passo, quasi come un maestro con un allievo. È la misura più chiara di quanto l'allenamento con Dio (il Supremo nel doppiaggio Mediaset) lo abbia cambiato.
La battuta di Junior sul punto debole di Goku, infine, getta un'ombra sulla finale: mentre il pubblico festeggia, il vero avversario sta prendendo appunti.
Curiosità
- L'episodio adatta il capitolo 178 dalla pagina 4 e il capitolo 179 del manga. In Giappone ottenne uno share del 17,4%.
- Nel manga non c'è il corpo a corpo tra Goku e i quattro Tensing: appena divisi, i Tensing si posizionano subito agli angoli del ring.
- Il titolo dell'edizione italiana, «Tensing si fa in quattro», gioca sul doppio senso dell'espressione; l'originale giapponese significa semplicemente «Quattro Tenshinhan».
Lo sapevi? Goku era arrivato in finale anche nei due tornei precedenti, perdendo entrambe le volte: al 21° contro Jackie Chun, cioè il Maestro Muten travestito, e al 22° proprio contro Tensing. Battere l'amico in semifinale è già una rivincita.
