
Il ventiquattresimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 25 ottobre 1989, è quello in cui Nappa smette di guardare e comincia a combattere. Bastano pochi minuti per capire che i guerrieri della Terra non hanno speranze: Tensing perde un braccio e Jiaozi si sacrifica con un attacco suicida che al Saiyan lascia appena qualche graffio.
Riassunto
Alla Kame House la televisione ha appena mostrato la morte di Yamcha: Bulma piange, Pual sviene per lo shock e il Maestro Muten consola la ragazza ricordandole che le sfere del drago potranno riportarlo in vita. Sul campo di battaglia, Crilin sfoga la rabbia con una raffica di energia che polverizza tre Saibaimen. L'ultimo si lancia su Gohan, ma Piccolo lo elimina al volo.
Vegeta e Nappa però sono illesi. Nappa chiede e ottiene il permesso di affrontare da solo tutti e cinque gli avversari. Punta Crilin, ma Piccolo gli si para davanti e finisce scaraventato contro una roccia. Poi il Saiyan concentra la sua forza, e l'aura che sprigiona fa tremare gli avversari. Sceglie Tensing come prossima vittima e, con un solo colpo, gli stacca un braccio. Tensing prova a reagire ma viene massacrato; quando Crilin cerca di intervenire, Nappa apre una voragine nel terreno per fermarlo e travolge anche Jiaozi.
Jiaozi, però, è ancora vivo. Coglie Nappa di sorpresa e gli si aggrappa alla schiena, in un punto dove il Saiyan non riesce a raggiungerlo. Nappa lo sbatte contro le rocce più volte, ma il piccolo guerriero non molla. Con la telepatia saluta Tensing per l'ultima volta e si fa esplodere. Quando il fumo si dirada, Nappa è ancora in piedi, appena scalfito: all'ultimo istante ha alzato le difese. Il sacrificio è stato inutile. Sul Serpentone, intanto, Goku ha appena superato il palazzo della principessa Serpente, a metà del percorso.
Il commento
Dopo la morte di Yamcha, questo episodio alza ancora il prezzo. Nappa non è soltanto forte: è crudele per divertimento, e la regia indugia sulla sua soddisfazione mentre picchia un Tensing ormai mutilato. Il braccio staccato con un colpo è una delle immagini più violente della saga, e chiarisce la distanza abissale tra i Saiyan e i migliori combattenti della Terra.
Il sacrificio di Jiaozi è il cuore emotivo. È un personaggio sempre rimasto un passo indietro, legato a Tensing da un'amicizia che risale all'epoca della scuola della Gru, e qui fa l'unica cosa che può fare. Il fatto che non serva a nulla rende la scena ancora più amara, perché Jiaozi era già stato resuscitato con le sfere del drago dopo essere stato ucciso dal Grande Mago Piccolo: questa volta non potrà tornare.
L'anime aggiunge diverse cose. La scena alla Kame House è sua, così come i colpi contro le rocce con cui Nappa cerca di staccarsi di dosso Jiaozi; nel manga l'esplosione arriva quasi subito. Nel fumetto, inoltre, Jiaozi prova a bloccare Nappa con la telecinesi, mentre nell'anime viene colpito da un raggio. Più lungo anche il lutto di Tensing, con un ricordo dei tempi passati insieme.
Curiosità
- Nel ricordo di Tensing, Jiaozi porta in braccio un cucciolo di InoShikaCho, la creatura che compariva nel loro primo episodio animato e che nel manga non esiste.
- È la seconda morte di Jiaozi nella serie, dopo quella per mano del Grande Mago Piccolo.
- Il titolo italiano chiama Jiaozi «Riff». L'episodio adatta i capitoli 216 e 217 e in Giappone superò il 20% di share (20,3%).
Lo sapevi? Nel doppiaggio canadese di Ocean Group, Tensing commenta la perdita del braccio dicendo di aspettare che ricresca: una battuta che nell'originale non c'è.
