
Il ventitreesimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 18 ottobre 1989, è quello della prima vittima tra i guerrieri della Terra. Arrivano i rinforzi, Vegeta trasforma la battaglia in una serie di duelli contro i Saibaimen e Yamcha, sicuro di sé dopo un anno di allenamento, cade in una trappola da cui non si torna indietro.
Riassunto
I sei Saibaimen attaccano subito. Crilin e Piccolo si difendono, mentre Gohan resta paralizzato dallo shock e viene colpito; è Piccolo a mettersi in mezzo per proteggerlo. Durante una pausa arrivano Tensing e Jiaozi, che conoscono Gohan per la prima volta, e poco dopo anche Yamcha, impaziente di mostrare quanto è migliorato.
Ora sono sei contro sei. Vegeta propone una specie di torneo: un combattente alla volta contro un Saibaimen. I terrestri accettano, perché ogni minuto guadagnato avvicina Goku. Intanto, in TV, Yajirobei rilascia interviste spiegando che la sua squadra sta già combattendo e che lui resta in disparte per motivi strategici.
Tensing scende in campo per primo e domina il suo avversario, che spruzza acido dalla testa ma finisce comunque al tappeto. Quando il Saibaimen prova a rialzarsi, Vegeta lo distrugge alle spalle: chi non dà il massimo non gli serve. Crilin si offre come secondo, ma Yamcha lo ferma. Crilin è già stato resuscitato una volta con le sfere del drago, e se morisse ancora non potrebbe tornare. Tocca a lui.
Yamcha abbatte il suo Saibaimen e, gasato, sfida da solo i quattro rimasti. È un errore fatale: la creatura che credeva sconfitta gli salta addosso, lo afferra e si fa esplodere. Quando il fumo si dirada, Yamcha è morto. Alla Kame House, davanti alla televisione, Pual grida il suo nome e Bulma scoppia in lacrime. Crilin, sconvolto, giura di affrontare da solo i Saibaimen superstiti.
Il commento
La morte di Yamcha è uno shock voluto, e funziona proprio perché arriva così presto e in modo così stupido. Yamcha è un personaggio storico, presente dal primo volume, e cade contro un mostriciattolo da laboratorio un attimo dopo aver abbassato la guardia. Toriyama stabilisce così la regola della saga: contro i Saiyan nessuno è al sicuro e l'esperienza dei vecchi tornei non basta.
La scelta di Yamcha di combattere al posto di Crilin è il dettaglio più bello dell'episodio. Mostra che i personaggi conoscono le regole delle sfere del drago e le usano per prendere decisioni morali: si sacrifica chi può ancora essere riportato in vita.
L'anime allarga il manga in più punti. Lo scontro iniziale con i Saibaimen prima dell'arrivo di Tensing, l'ingresso ritardato di Yamcha, la copertura televisiva con le reazioni alla Kame House e la nuova comparsata di Yajirobei in TV sono tutte aggiunte. Nel manga, inoltre, la testa del Saibaimen colpito da Tensing si spacca; nell'anime resta intera.
Curiosità
- È la prima morte di Yamcha nella serie. La posa in cui resta a terra dopo l'esplosione è diventata uno dei meme più famosi di Dragon Ball.
- Nella versione giapponese, mentre corre sul Serpentone, Goku ha un brutto presentimento sulla battaglia; nei doppiaggi inglesi la scena è muta.
- Il titolo italiano chiama Yamcha «Iamko». L'episodio adatta parte del capitolo 214 e il 215 e in Giappone fece il 18,8% di share.
Lo sapevi? Nella versione giapponese Crilin, davanti al corpo di Yamcha, pensa a come dovrà dare la notizia a Bulma e a Pual; il doppiaggio inglese trasforma la battuta in un più generico «Doveva toccare a me».
