
Il 227° episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 18 maggio 1994, è quasi interamente dedicato al duello fra Gohan e Darbula. Lo scontro resta in equilibrio, ma la vera svolta avviene ai margini del campo: osservando lo sfogo di Vegeta, il re dei demoni capisce di aver trovato un'arma migliore di qualsiasi tecnica.
Riassunto
Nello scenario creato dalla magia di Babidi, tra rocce e uno specchio d'acqua, Gohan parte forte e per qualche istante sembra dominare. Darbula si riprende dalla sorpresa, alza il proprio livello e l'incontro si fa equilibrato. Il demone sputa fiamme più volte senza mai andare a segno, poi sfrutta un'immagine residua per spiazzare il ragazzo e lo spedisce in acqua con un colpo di energia. Sull'astronave Babidi esulta, convinto che Gohan sia morto.
Il ragazzo però prepara due sfere di energia e le scaglia da sotto la superficie. Darbula le respinge con un calcio e lo colpisce di nuovo mentre riemerge; il costume da Great Saiyaman finisce a brandelli. Goku osserva che il figlio non dovrebbe tentare attacchi così diretti, e Vegeta commenta acido che è quello che succede a chi smette di allenarsi per sette anni. Poi Darbula sputa: la saliva centra un guanto di Gohan, che comincia subito a trasformarsi in pietra. Il ragazzo se lo strappa di dosso appena in tempo, e il guanto si frantuma al suolo.
Allo stadio il pubblico festeggia ancora la vittoria di Mr. Satan, mentre Goten e Trunks volano verso l'astronave. Goten chiede che cosa sia un mago e Trunks, dopo averlo preso in giro, si accorge di non saperlo nemmeno lui e si inventa una risposta. Sul campo Darbula sembra prendere il sopravvento, ma si distrae un attimo a guardare Vegeta e Gohan lo scaraventa via con un pugno. Il demone evoca allora una spada e costringe il ragazzo a una serie di schivate disperate, che gli costano qualche ciocca di capelli; alla fine Gohan afferra la lama e la spezza.
Vegeta però non ne può più. Pretende che Goku fermi il figlio e lasci combattere lui, accusa Darbula di giocare con l'avversario e sbotta che è venuto al torneo solo per battersi con Goku, non per collezionare bei ricordi tra padre e figlio. Darbula ascolta, e capisce che nel cuore del principe dei Saiyan sopravvive la malvagità del suo passato. Chiede a Babidi di richiamarlo, annuncia agli altri che c'è una «nuova recluta» da preparare e, una volta a bordo, espone al mago il suo piano. Babidi è entusiasta.
Il commento
Nel manga il combattimento fra Gohan e Darbula è breve, quasi una formalità; l'anime lo allunga per un episodio intero, aggiungendo la fase in cui Gohan travolge il demone e la sua rimonta. Ne esce un duello vario, con lo sputo pietrificante, il fuoco e la spada a ricordarci che Darbula non è un semplice picchiatore. L'attacco dall'acqua, poi, richiama apertamente quello di Goku contro Freezer su Namecc.
Il vero protagonista, però, è Vegeta. Il suo sfogo sembra l'ennesimo scatto d'orgoglio, invece è la chiave della saga: Darbula, che è un demone, riconosce il male quando lo vede. L'episodio costruisce il tradimento successivo con pazienza, mostrando un Vegeta che soffre il ruolo di spettatore e che misura tutto, persino la crescita di Goku e del figlio, sul metro della propria rivalità. In Dragon Ball Kai questa costruzione è molto più compressa.
Curiosità
- Adatta il capitolo 455 del manga. Sceneggiatura di Masashi Kubota, regia di Yoshihiro Ueda, direzione dell'animazione di Yūji Hakamada.
- In Giappone ottenne il 18,5% di share.
- Arrivò due settimane dopo l'episodio 226: mercoledì 11 maggio 1994 non andò in onda nessun episodio nuovo.
- Sono aggiunte dell'anime tutte le scene allo stadio, la domanda di Goten sui maghi e la fase in cui Gohan mette in difficoltà Darbula.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 2 gennaio 2001.
Lo sapevi? Lo sputo di Darbula è lo stesso potere con cui, poco prima, aveva trasformato in statue Crilin e Piccolo. Per farli tornare normali bisogna sconfiggere il demone: Vegeta lo rinfaccerà a Gohan nell'episodio successivo.
