
Il 228° episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 25 maggio 1994, segna la nascita di Majin Vegeta. La magia di Babidi trova un varco nell'orgoglio del principe dei Saiyan e gli imprime sulla fronte la «M» dei suoi servitori. Riportato allo stadio del Torneo Tenkaichi, Vegeta sfida Goku nel modo più brutale possibile: colpendo la folla.
Riassunto
La ritirata di Darbula lascia Goku, Gohan e Kaioshin a chiedersi chi sia la «nuova recluta» di cui parlava. Vegeta, invece, è furioso e se la prende con Gohan: con il sangue dei Saiyan nelle vene avrebbe dovuto eliminare il demone da un pezzo. Se a combattere fosse stato lui, aggiunge, Darbula sarebbe già morto e Piccolo e Crilin sarebbero tornati normali. Gohan non sa ribattere. Quando Goku prova a difenderlo, Vegeta accusa anche lui di aver cresciuto un figlio troppo tenero.
Esasperato, il principe si prepara a far saltare in aria l'astronave. Kaioshin lo implora di fermarsi: un'esplosione del genere darebbe a Majin Bu l'energia che gli manca, con conseguenze catastrofiche per la Terra. Vegeta risponde che della Terra non gli importa nulla e minaccia di uccidere anche lui, finché Goku non gli afferra il braccio e lo costringe a desistere. È in quel momento che Kaioshin capisce, inorridito: la recluta è proprio Vegeta.
Babidi lancia l'incantesimo. Vegeta urla per il dolore, dice che qualcosa lo sta attaccando dall'interno e si trasforma in Super Saiyan per resistere, mentre Kaioshin, Goku e Gohan lo incitano a non cedere. Avvolto da un'aura rossastra, alla fine crolla in ginocchio, ansimante. Sembra che abbia vinto lui, ma Kaioshin li gela: è troppo tardi. Sulla fronte di Vegeta è comparso il simbolo di Babidi.
Il mago trasporta i quattro allo stadio, dove Mr. Satan si sta ancora godendo il trionfo accanto al cronista. Davanti agli occhi increduli di Bulma e Chichi, Majin Vegeta zittisce Babidi, che cerca di dargli ordini nella sua testa: l'unico che gli interessa è Goku. Poi gli scaglia contro un colpo di energia devastante. Goku prova a contenerlo ma viene sbalzato di lato, e l'onda si abbatte sugli spalti, distruggendone una parte e uccidendo moltissimi spettatori. Bulma sviene. Goku, livido di rabbia, si mette in guardia.
Il commento
Dopo anni in cui Vegeta era diventato quasi un membro della famiglia, questo episodio ci ricorda chi era quando arrivò sulla Terra. La scelta di farlo colpire il pubblico è feroce, e funziona proprio perché arriva subito dopo la commedia della finale truccata: il torneo, luogo di festa per tutta la saga, diventa all'improvviso una scena di strage. La «M» sulla fronte e l'aura che lo circonda, del resto, hanno reso Majin Vegeta una delle versioni più amate del personaggio.
L'anime aggiunge parecchio rispetto al manga, e qui con criterio. Nel fumetto non ci sono né la sfuriata contro Gohan né il tentativo di far esplodere l'astronave. Le scene inedite rendono visibile la crepa che Darbula aveva intuito, mostrando un Vegeta che disprezza la «bontà» e pretende la legge del più forte. Anche il colpo contro Goku cambia: nel manga lo spazza via all'istante, nell'anime Goku lotta per qualche secondo prima di essere travolto.
Curiosità
- Adatta il capitolo 456 del manga. Sceneggiatura di Masashi Kubota, regia di Kazuhito Kikuchi, direzione dell'animazione di Masayuki Uchiyama.
- In Giappone ottenne il 19,4% di share.
- Sono aggiunte dell'anime i rimproveri di Vegeta a Gohan, il suo tentativo di distruggere l'astronave e Mr. Satan che si pavoneggia davanti al pubblico finché non incrocia lo sguardo di C-18.
- Il «Budōkai» del titolo originale è il torneo: la seconda metà significa letteralmente «irruzione al torneo».
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 3 gennaio 2001.
