Dragon Ball Z episodio 20: «La storia dei Sayan»

Dragon Ball Z episodio 20: Re Kaioh racconta a Goku il passato dei Saiyan e degli Tsufuru, mentre la cavalletta Gregory mette alla prova i suoi riflessi.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il ventesimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 20 settembre 1989, è quasi interamente un'invenzione dell'anime. Goku deve colpire con un martello la velocissima cavalletta Gregory, e durante una pausa Re Kaioh gli racconta la storia del suo popolo: una storia di conquiste e stermini che lo lascia sconvolto.

Riassunto

Catturata Bubbles, Goku riceve da Re Kaioh il secondo compito: centrare in testa Gregory, l'assistente del dio, con un martello enorme e pesantissimo. Gregory è una cavalletta parlante, rapidissima e piuttosto permalosa, e per Goku colpirla sembra impossibile.

Sulla Terra, Gohan ha imparato a schivare i pugni di Piccolo, ma un colpo di energia a sorpresa lo fa precipitare giù da una rupe. Il bambino non riesce a risalire e chiede aiuto, senza ottenerlo. Al palazzo di Dio, intanto, Crilin, Tensing, Yamcha, Jiaozi e Yajirobei proseguono l'allenamento sotto lo sguardo del Signore della Terra.

Durante la pausa pranzo, Re Kaioh racconta a Goku chi sono davvero i Saiyan. Un tempo vivevano come selvaggi sul pianeta che oggi porta il nome di Vegeta, insieme agli Tsufuru, un popolo più debole ma molto più avanzato. I Saiyan li sterminarono, si presero il pianeta e la sua tecnologia e cominciarono a viaggiare nello spazio, alleandosi con altre potenze per svuotare interi pianeti dei loro abitanti e rivenderli. Alla fine, racconta Re Kaioh, il dio di quel mondo fece piovere su di loro una pioggia di meteore: sopravvissero solo in quattro, Goku compreso.

Scosso e arrabbiato, Goku torna dalla cavalletta con un'altra determinazione. Sulla Terra i guerrieri terminano l'addestramento da Dio, ormai superato in forza, e decidono di continuare per conto loro. Dopo due settimane il martello di Goku centra finalmente Gregory, e Re Kaioh si convince a insegnargli il Kaioken. Alla Kame House, il Maestro Muten chiede alla sorella Baba di leggere che cosa attende il pianeta, e la risposta è gelida: la Terra non ha futuro.

Il commento

Qui l'anime fa ciò che fa spesso in questa saga: allunga i tempi perché la serie non raggiunga il manga, che in quel periodo usciva settimana per settimana. Lo fa però con un'idea che resterà. La storia degli Tsufuru non esiste nel fumetto di Toriyama ed è un'aggiunta della Toei, e tornerà anni dopo in Dragon Ball GT, dove gli Tsufuru sono il popolo da cui nasce Baby.

Il racconto di Re Kaioh ha un peso drammatico preciso: Goku scopre di appartenere a una razza di conquistatori e reagisce con rabbia, rifiutando quell'eredità. È il primo passo di un tema che attraverserà tutta la serie, il Saiyan cresciuto sulla Terra contro i Saiyan cresciuti per uccidere. Va detto che questa versione delle origini verrà smentita presto: più avanti si scoprirà che a distruggere il pianeta Vegeta è stato Freezer, non una punizione divina.

Gregory, personaggio creato per l'anime e ripreso anche in Dragon Ball Kai, è una spalla comica efficace. La scena più curiosa però è quella di Gohan in fondo alla rupe, che non c'è nel manga e regala al bambino un momento tutto suo.

Curiosità

  • Bloccato in fondo al burrone, Gohan urla una serie di parole a caso: sta giocando da solo a shiritori, un gioco giapponese in cui ogni parola deve cominciare con l'ultima sillaba della precedente, e perde con «raion» (leone), che finisce in «n».
  • Durante il racconto sui Saiyan, la versione giapponese usa il brano Shura-Iro no Senshi.
  • Il titolo italiano scrive «Sayan» invece di Saiyan. L'episodio, che adatta il capitolo 211, ottenne in Giappone uno share del 19,6%.

Lo sapevi? Re Kaioh cita anche la capacità dei Saiyan di trasformarsi con la luna piena, ma Goku non ci fa caso: lo capirà solo davanti allo Scimmione di Vegeta.

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