Dragon Ball Z episodio 19: «All'inseguimento di Bubbles»

Dragon Ball Z episodio 19: Goku conosce Re Kaioh, lo fa ridere con una freddura e insegue la scimmia Bubbles con una gravità dieci volte quella terrestre.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il diciannovesimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 13 settembre 1989, porta finalmente Goku davanti a Re Kaioh. Prima di insegnargli qualunque cosa, il dio del Nord pretende una battuta che lo faccia ridere. Poi lo mette a inseguire la scimmia Bubbles su un pianeta dove la gravità è dieci volte quella della Terra.

Riassunto

Arrivato sul minuscolo pianeta in fondo al Serpentone, Goku fatica perfino a stare in piedi. Scambia per Re Kaioh la scimmietta Bubbles, che gli gira intorno imitandolo, e quando incontra il padrone di casa resta interdetto davanti alle sue freddure. Re Kaioh è chiaro: non allena chi non ha senso dell'umorismo. Goku si scervella e tira fuori qualche gioco di parole elementare, che però fa sbellicare il dio.

Saputo dei Saiyan, Re Kaioh li rintraccia nello spazio e calcola che arriveranno sulla Terra fra 158 giorni. Aggiunge, preoccupato, che sono più forti di lui. Il primo compito è semplice solo a parole: acchiappare Bubbles. Goku si toglie i vestiti zavorrati e parte, ma la gravità lo schiaccia a terra e la fame lo ferma presto. Re Kaioh gli offre da mangiare, gli fa rimettere i vestiti pesanti e gli rivela un dettaglio che lo sprona: il pianeta Vegeta, patria dei Saiyan, aveva la stessa gravità. È anche per questo che quel popolo è così forte.

Sulla Terra, nel frattempo, Piccolo continua ad allenare Gohan, che migliora ma ha ancora molta strada da fare. Di sera, accanto al fuoco, il bambino gli confida che ormai lo sente come uno di famiglia; Piccolo, a disagio davanti a tanto affetto, lo spedisce a dormire promettendogli un allenamento ancora più duro.

Dopo tre settimane di inseguimenti Goku afferra Bubbles. Re Kaioh, colpito dalla velocità con cui il ragazzo si è abituato alla gravità, comincia a pensare che possa reggere una tecnica pericolosa: il Kaioken.

Il commento

Dopo tanti episodi passati sul Serpentone, questo è il momento in cui l'allenamento di Goku diventa concreto. La regia di Kazuhisa Takenōchi rende bene la fatica fisica: Goku che arranca, si piega, cade a ogni passo. La gravità moltiplicata è un'idea semplice e chiarissima anche per un bambino davanti alla TV, ed è la stessa che tornerà, potenziata, nella navicella con cui Goku si allenerà verso Namecc.

Re Kaioh è la vera novità. Toriyama lo costruisce come un maestro all'opposto del Maestro Muten: niente donne, solo battute pessime e una vanità ferita ogni volta che nessuno ride. Il patto della barzelletta sembra una gag gratuita, ma dice qualcosa sul tono di Dragon Ball: anche alla vigilia dell'invasione c'è spazio per l'umorismo.

C'è anche una differenza dal manga, voluta dalla produzione. Nel fumetto Goku impiega 40 giorni a catturare Bubbles; l'anime accorcia a tre settimane per lasciare spazio, nell'episodio successivo, a un allenamento che nel manga non esiste. Più spazio, nell'anime, anche per le scene di Gohan e Piccolo, che approfondiscono il rapporto tra maestro e allievo e preparano il terreno per quello che accadrà contro Nappa.

Curiosità

  • Nella versione giapponese mancano 158 giorni all'arrivo dei Saiyan, come nel manga; il doppiaggio inglese di Funimation li riduce a 88.
  • Re Kaioh e il narratore hanno la stessa voce giapponese, quella di Jōji Yanami.
  • L'episodio adatta parte dei capitoli 210 e 211 del manga e in Giappone ottenne uno share del 17,1%. In Italia arrivò su Italia 1 il 10 maggio 2000.

Lo sapevi? È Re Kaioh a spiegare a Goku che il pianeta Vegeta aveva una gravità dieci volte quella terrestre: per i Saiyan, allenarsi sul pianeta di Re Kaioh significa in un certo senso tornare alle origini.

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