
Il centotreesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 14 agosto 1991, è quello in cui lo scontro più lungo della serie si decide davvero. Freezer comincia a cedere, Goku capisce di aver vinto e fa una scelta che il tiranno non può sopportare: lo risparmia. Il titolo originale, «Povero Freezer! Quando comincia a tremare non si ferma più!», dice già tutto.
Riassunto
Mentre Namecc continua a sgretolarsi, Goku e Freezer si scambiano colpi furiosi: ognuno mette a segno qualcosa, nessuno sembra capace di prevalere. Sul suo pianeta Re Kaioh spiega a Yamcha, Tensing e Jiaozi che dei cinque minuti concessi al pianeta ne è rimasto ben poco.
Sulla Terra, per farsi coraggio, Bulma prova a leggere il destino di Goku con un rito delle foglie: traccia un cerchio a terra, ci mette dentro tre foglie e chiede a Dende di bruciarle. Se bruceranno tutte, Goku tornerà sano e salvo. Il vento però le porta via prima che il fuoco le consumi. Gohan non si scompone: è sicuro che il padre ce la farà.
Su Namecc, dopo una lunga sequenza di attacchi, Goku affonda un pugno decisivo nello stomaco di Freezer. Il tiranno non si arrende e continua a provarci, ma ogni volta viene respinto. La forma al 100% gli sta costando cara: il suo corpo non regge lo sforzo e la sua energia cala a vista d'occhio. Goku se ne accorge e interrompe la lotta. Non ha più senso, spiega, combattere contro qualcuno che trema di paura: ha già distrutto il suo orgoglio, e questo gli basta. Torna normale, gli consiglia di non fare più del male a nessuno e si allontana.
Per Freezer è l'umiliazione definitiva: battuto e graziato da un Saiyan. Prepara un disco di energia rotante e lo lancia alle spalle dell'avversario. Goku se ne accorge all'ultimo, il disco gli sfiora la guancia e continua a inseguirlo. Furioso, il Saiyan torna Super Saiyan e comincia a schivare, finché, come ultima risorsa, si lancia dritto verso Freezer.
Il commento
È l'episodio della svolta morale del duello. Toriyama aveva costruito Freezer come un essere che non conosce la sconfitta, e qui lo mostra nel momento in cui scopre la paura. Goku non lo uccide, e non per bontà ingenua: per un guerriero come lui la vittoria è già compiuta nel momento in cui l'avversario ha capito di essere inferiore. Per Freezer, invece, essere risparmiato è peggio che morire. Questo scarto tra i due modi di intendere la lotta è il motore delle due puntate successive.
Il ritmo, però, è quello dei famosi «cinque minuti» di Namecc. Freezer li aveva annunciati nell'episodio 97 e il pianeta esploderà solo nel 106: questo è l'ottavo episodio di quel conto alla rovescia, e il duello, partito nell'87, ha superato i quattro mesi di programmazione. L'anime aggiunge il riepilogo di Re Kaioh e il rito delle foglie di Bulma, che nel manga non esistono. Soprattutto, a parte il pugno allo stomaco, la coreografia dello scontro che precede la resa di Goku è completamente diversa da quella disegnata da Toriyama: gli animatori la reinventano per riempire i minuti.
Il rito delle foglie, almeno, ha un suo senso: il presagio che fallisce anticipa la paura che Goku non torni, e quella paura, sulla Terra, diventerà realtà tre episodi più tardi.
Curiosità
- Adatta il capitolo 325 dalla seconda pagina in poi. Sceneggiatura di Hiroshi Toda, regia di Yoshihiro Ueda, share del 17,4%.
- La coreografia originale del manga è stata ripresa, anni dopo, nel flashback della Future Trunks Special Edition de La resurrezione di F.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 31 luglio 2000.
Lo sapevi? Il disco inseguitore che Freezer lancia qui è una sua versione del Kienzan di Crilin, con un'aggiunta crudele: segue il bersaglio.
