
Il quarto episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 2 agosto 2015, due settimane dopo il precedente, riporta in scena la banda di Pilaf. Il primo premio del bingo di Bulma è un set completo di sfere del drago, e l'imperatore e i suoi due scagnozzi faranno di tutto per salire a bordo. Nel frattempo Re Kaioh cerca invano di tenere Goku all'oscuro dell'arrivo di Beerus.
Riassunto
Mentre Beerus e Whis viaggiano verso il pianeta di Re Kaioh, il padrone di casa prova a convincere Goku ad andare alla festa di Bulma. Goku vuole solo allenarsi e comincia a trovare sospetto quell'insistenza.
Sulla nave la festa è in pieno svolgimento. Bulma è irritata per l'assenza di Goku e Vegeta, e ancora di più quando Crilin le chiede quanti anni compie. C-18 non pensa ad altro che ai premi e punta dritta al secondo, il castello. Sottocoperta Goten e Trunks attraversano le cucine e arrivano alla sala dei premi; il primo, segretissimo, è protetto da un sistema di sicurezza inventato da Bulma. Trunks lo disattiva staccando la spina e mostra all'amico il tesoro: le sette sfere del drago.
Su un'isoletta deserta Pilaf pesca mentre Shu e Mai scavano alla ricerca di un tesoro che non salta fuori. Quando la sicurezza viene spenta, il radar del drago segnala le sfere vicinissime; per l'emozione Pilaf lascia cadere il radar in mare e perde anche il pesce. Trunks riattiva il sistema e le sfere spariscono dallo schermo, ma Pilaf è sicuro di quello che ha visto e costringe i compagni a remare verso la nave. La barca imbarca acqua, uno squalo li attacca e i tre si aggrappano alla fiancata finché Goten e Trunks non gli calano una scala di corda. A bordo Pilaf giura di non toccare cibo per non tradirsi, ma la fame vince in pochi minuti.
Alla Capsule Corporation Vegeta si allena a una gravità 150 volte quella terrestre, che ormai non gli basta più. Una segretaria lo interrompe con una chiamata di Bulma, che lo strapazza al telefono perché non si è presentato.
Sul pianeta di Re Kaioh, Goku lancia una Kamehameha che fa il giro del pianeta e gli torna addosso. La para, ma l'urto fa crollare la casa appena riverniciata. Esasperato, Re Kaioh si lascia sfuggire che proprio per questa mania di diventare più forte Goku non deve incontrare Beerus. Ormai è tardi: deve spiegargli chi è il dio della distruzione e nasconderlo in casa, mentre Beerus e Whis compaiono in una nuvola di fumo.
Il commento
È un episodio costruito quasi tutto sull'attesa, e lo si sente: l'arrivo di Beerus, annunciato da due puntate, slitta ancora fino agli ultimi secondi. Il pretesto per riempire il tempo è la banda di Pilaf, che Super trasforma da nemici d'altri tempi a tre disgraziati simpatici, sempre affamati e sempre in ritardo. La sequenza della barca che affonda è slapstick puro, nello stile del primo Dragon Ball.
Più interessante il dettaglio di Vegeta, che ormai trova facile la gravità 150: la serie comincia a misurare quanto i due Saiyan siano cresciuti dopo Bu. E Re Kaioh che si tradisce da solo è la conferma che con Goku nessun segreto dura.
Curiosità
- Sceneggiatura di Makoto Koyama, regia di Ryōta Nakamura, direzione dell'animazione di Seizo Toma, riconoscibile per il tratto spesso. Ascolto in Giappone: 6,3%.
- Makoto Koyama è figlio di Takao Koyama, lo sceneggiatore capo di Dragon Ball e Dragon Ball Z. In precedenza aveva scritto soltanto lo speciale Episode of Bardock.
- Nell'episodio precedente Whis calcolava ventisei minuti di viaggio, quanto un episodio di anime: Beerus e Whis arrivano infatti esattamente alla fine di questo.
- Il crollo della casa di Re Kaioh richiama l'episodio 194 di Dragon Ball Z, quando Goku la distruggeva per sbaglio appena ricostruita.
- In Italia andò in onda il 26 dicembre 2016 su Italia 1.
