
Il 44° episodio di Dragon Ball GT, trasmesso in Giappone il 30 aprile 1997, è quello in cui nasce il nemico che dà il nome alla saga. C-17 uccide Crilin e ferisce gravemente la sorella, poi si fonde con il suo gemello dell'inferno: Super C-17 spazza via in pochi istanti tutti i guerrieri rimasti sulla Terra, mentre Goku, ancora prigioniero dell'aldilà, può solo guardare.
Riassunto
C-18 è sul punto di cedere al fratello quando interviene Crilin. Ricorda a C-17 che lei ora ha un marito e una figlia, e che è stato proprio lui a uccidere il Dottor Gelo. Per un attimo C-17 sembra vacillare, ma la voce del nuovo C-17 riprende il controllo e lui colpisce Crilin a morte. Il gesto risveglia C-18, che si scaglia contro il fratello. C-17 allora punta Marron: la madre le fa da scudo, incassa il colpo in pieno e crolla a terra. Mentre lui vola via, C-18 si trascina fino al corpo del marito e gli stringe la mano.
All'inferno Cell e Freezer pregustano la vendetta, ma il ghiaccio che imprigiona Goku comincia a sciogliersi: funziona solo sui morti, e lui è vivo. Libero, il Saiyan usa la stessa macchina contro i due nemici, li congela e poi, per sbaglio, manda in frantumi le due statue. Sulla Terra il generale Lilde ha messo Gohan alle strette, ma Ub, Goten e Trunks lo distruggono con un colpo solo; arrivano anche Pan, Mr. Satan e Gil, che libera Gohan.
Vegeta non è impressionato dal nuovo C-17, finché i due dottori rivelano che sta usando metà della sua forza. Poi arriva l'originale e i due gemelli si fondono in Super C-17. Vegeta viene respinto da un solo pugno; Ub, poi Goten e Trunks con un attacco combinato e infine Gohan con una Super Kamehameha non lo scalfiscono nemmeno. I Saiyan si trasformano, ma un'onda d'energia li riporta allo stato normale, e il colpo più potente di Vegeta viene semplicemente assorbito.
Dall'inferno Goku vede tutto e chiede a Re Enma di riportarlo sulla Terra, ma il varco è chiuso e nemmeno lui può farci niente. A quel punto si fa avanti Piccolo, che dall'aldilà chiede di essere mandato all'inferno. Al rifiuto di Re Enma si mette a fare il cattivo, distruggendo alberi a colpi di energia, e ottiene ciò che voleva. Raggiunge Goku con un'idea per riportarlo a casa.
Il commento
È l'episodio più duro della saga, e lo è per una ragione precisa: colpisce i personaggi che Dragon Ball Z aveva lasciato in pace. C-17 e C-18 avevano chiuso la loro storia da nemici diventati, in modi diversi, parte del mondo dei protagonisti; GT riprende C-17 e lo trasforma in un burattino che uccide il cognato davanti alla nipote. La scena di C-18 che stringe la mano di Crilin è breve e silenziosa, e proprio per questo resta.
Super C-17 è un'idea coerente con la serie: un nemico costruito dagli scienziati, che sommano due versioni dello stesso androide invece di inventarne uno nuovo. La lunga sequenza in cui tutti i guerrieri falliscono uno dopo l'altro serve a misurarlo, anche se ricalca uno schema già visto molte volte.
Il tocco migliore arriva alla fine: Piccolo che recita la parte del demone per farsi spedire all'inferno, e poi chiede pure scusa, è una piccola strizzata d'occhio al suo passato.
Curiosità
- Sceneggiatura di Atsushi Maekawa, regia di Yoshihiro Ueda, direzione dell'animazione di Kazuya Hisada.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 5 giugno 2001.
- Nel doppiaggio italiano di GT C-17 ha la voce di Gabriele Calindri, mentre il suo gemello dell'inferno è doppiato da Paolo Sesana.
- Il titolo italiano usa direttamente il nome del nuovo nemico; quello giapponese parla di «androide definitivo» e della fusione dei due C-17.
