Dragon Ball episodio 122: «Vittoria!»

Dragon Ball episodio 122: per salvare Tensing, Goku si lascia spezzare gli arti, poi trapassa il Grande Mago Piccolo. Ma il demone lascia un uovo.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il centoventiduesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 10 agosto 1988, chiude la saga del Grande Mago Piccolo. Ferito e ormai senza appoggio, Goku si gioca tutto in un unico attacco, come promette il titolo originale, «L'ultima scommessa». Il demone cade, ma con l'ultimo respiro lascia al mondo un'eredità che segnerà il resto della serie.

Riassunto

Goku è sopravvissuto anche all'ultima esplosione, e il Grande Mago Piccolo comincia ad avere paura. Per non rischiare, ricorre a un trucco vigliacco: afferra Tensing, ancora stremato, e minaccia di ucciderlo se Goku farà anche solo un passo. Goku esita, poi scopre che il demone ha ucciso Shenron: se Tensing morisse, nessuno potrebbe più riportarlo in vita. Decide così di subire.

Piccolo infierisce con calma. Usando delle pietre gli spezza l'altra gamba e il braccio sinistro, e quando il ragazzo è a terra, apparentemente inerme, lascia andare Tensing e si alza in volo per dargli il colpo di grazia. Intanto Yamcha atterra con Bulma e Lunch vicino al cratere dove sorgeva la capitale, e i tre proseguono a piedi; anche Yajirobei è arrivato, ma non sa decidersi se intervenire o scappare.

Il demone però ha dimenticato un dettaglio: a Goku resta il braccio destro. Il ragazzo concentra in quella mano tutta l'energia che gli rimane, spara una Kamehameha verso il suolo e la usa come spinta per lanciarsi contro Piccolo. Il colpo lo trapassa da parte a parte.

Prima di morire, il Grande Mago Piccolo raccoglie le ultime forze e sputa un uovo, affidando al figlio che nascerà il compito di vendicarlo; poi il suo corpo esplode. Goku precipita, ma Yajirobei lo afferra al volo e recupera anche Tensing, mentre l'uovo vola lontano, verso un futuro ancora da scrivere.

Il commento

Il finale della saga è costruito sul sacrificio, non sulla forza. Goku vince perché accetta di farsi distruggere pur di proteggere un amico, e perché il suo avversario, convinto di avere già vinto, abbassa la guardia. È una chiusura più amara di quelle delle saghe precedenti: il ragazzo esce dallo scontro a pezzi, e la caduta del demone arriva senza trionfalismi.

La regia di Minoru Okazaki dà al colpo finale il giusto peso, tra l'attesa, l'urlo di Goku e il lampo dell'onda che lo scaglia in alto. Le scene originali di Yajirobei che va e torna e di Lunch che combina guai con un lanciarazzi alleggeriscono la tensione senza spezzarla. E l'uovo che vola via è uno dei cliffhanger più importanti di Dragon Ball: apre direttamente la storia di Piccolo Junior e, a lungo termine, quella di Dragon Ball Z.

Curiosità

  • L'episodio adapta il capitolo 159 dalla pagina 13, il capitolo 160 e le prime dodici pagine del 161 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 16,1%.
  • Sono originali dell'anime l'arrivo a piedi di Yamcha, Bulma e Lunch al cratere, le esitazioni di Yajirobei e la scena in cui Suno, in ospedale, avverte l'esplosione che segue la morte del demone.
  • Quando Yajirobei ripensa al pasto promesso da Goku, il suo tachimetro segna 88 miglia orarie, forse un omaggio a Ritorno al futuro.
  • Nel doppiaggio inglese Piccolo sostiene di aver combattuto in tutto l'universo senza mai trovare un avversario del genere; nell'originale si stupisce soltanto che un essere umano possa tenergli testa.

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