
Il centodiciassettesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 29 giugno 1988, chiude la lunga fase di preparazione e rimette in moto la saga. Goku sopravvive al veleno dell'acqua ultra divina e scopre in sé una forza nuova, Tensing completa la Mafuba e il mondo, intanto, scivola nell'anarchia voluta dal Grande Mago Piccolo (Al Satan nel doppiaggio Mediaset). Il titolo originale dice tutto: «Son Goku finalmente parte!!».
Riassunto
Goku si contorce dal dolore sotto gli occhi di Yajirobei, sempre più in ansia. Poi la crisi passa e il ragazzo si rialza con un'energia che non ha mai provato. Allungando il bastone Nyoi, porta fuori sé stesso e l'amico dalla terra dei ghiacci.
In superficie, dopo il proclama di Piccolo, i criminali sono padroni delle strade: si saccheggia, si assaltano le prigioni, si spara sulla polizia. Bulma, Yamcha e gli altri seguono le notizie in televisione, sgomenti. Nella capitale devastata arriva Hatchan, l'Androide 8, venuto a cercare Suno: la trova mentre soccorre i feriti tra le macerie. Quando una banda di teppisti in moto comincia a fare il bello e il cattivo tempo, e uno di loro arriva a lanciare un coltello, il gigante buono interviene e convince i balordi, con le maniere forti, a dare una mano ai feriti.
Lontano da tutto, Tensing riesce finalmente a padroneggiare la Mafuba. Yamcha e gli altri riescono a mettersi in contatto con lui, e Lunch gli rimprovera di voler buttare via la vita. Tensing risponde che non va a morire per sacrificio: è il suo orgoglio di artista marziale a non permettergli di lasciare libero Piccolo. Poi spicca il volo verso il King Castle.
Goku e Yajirobei, intanto, tornano al punto da cui erano partiti e risalgono sulla Torre di Karin. Goku sente la nuova forza scorrergli dentro e capisce d'istinto in che direzione si trova il demone. Prima che parta, il Maestro Karin gli regala una nuova nuvola Kinto, al posto di quella distrutta da Tamburello, e gli rivela di essere stato lui, tanto tempo prima, a donare la prima al Maestro Muten. Goku sale sulla nuvola e vola incontro al Grande Mago Piccolo.
Il commento
Dopo due episodi chiusi nel labirinto, questo allarga di colpo lo sguardo. L'anime fa vedere ciò che il manga lascia solo intuire: un mondo che, tolte le regole, si abbandona alla violenza. È la parte più cupa della puntata, ed è bilanciata con intelligenza dal ritorno di Hatchan, il gigante gentile della saga dell'Esercito del Fiocco Rosso, che usa la sua forza per costringere i prepotenti a fare del bene.
Il montaggio alternato tra Goku e Tensing costruisce bene l'attesa. I due partono quasi in contemporanea, con armi diverse: uno ha appena risvegliato un potere sconosciuto, l'altro ha imparato da solo la tecnica che è costata la vita al Maestro Muten. La risposta di Tensing a Lunch, poi, gli dà una dignità precisa: non è un martire, è un guerriero che non sa voltarsi dall'altra parte.
Anche il dono della nuvola ha un piccolo peso emotivo. Karin chiude un cerchio legando il nuovo inizio di Goku al suo vecchio maestro, proprio nel momento in cui il ragazzo va a combattere anche per lui.
Curiosità
- Secondo Kanzenshuu l'episodio adatta le pagine 1-13 del capitolo 152 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 17,0%.
- Nel manga nessuno si vede approfittare dell'annuncio di Piccolo: saccheggi, assalti alle carceri e aggressioni alla polizia sono tutti aggiunti dall'anime. Anche Hatchan e Suno qui sono un'aggiunta: nel manga Hatchan non compare.
- Katsumi Aoshima firma storyboard e direzione delle animazioni ed è l'unico animatore chiave accreditato. Regia di Mitsuo Hashimoto, sceneggiatura di Keiji Terui.
- Nella versione giapponese uno dei motociclisti chiede a un compagno come si scrive il kanji 魔 («demone»), per dipingerlo sulla maglia di un altro membro della banda.
Lo sapevi? La nuvola Kinto ricevuta qui accompagnerà Goku per il resto della serie, e più avanti la useranno anche i suoi figli Gohan e Goten.
