
Il centosedicesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 22 giugno 1988 dopo una settimana di pausa, chiude la prova del labirinto di ghiaccio. Il titolo originale si chiede se il Maestro Muten fosse vivo: la risposta è no, ed è proprio su quella speranza che gioca Darkness per mettere alla prova Goku. Superato l'inganno, il ragazzo beve l'acqua ultra divina, mentre in superficie il Grande Mago Piccolo consegna il mondo all'anarchia.
Riassunto
Nel labirinto Goku e Yajirobei prendono strade diverse. Goku si trova davanti il Maestro Muten, vivo e di buon umore, che lo accompagna fino a una Kame House incastonata nel cuore della caverna. Dentro lo aspettano Yamcha, Bulma, Pual, Oolong, Lunch e la Tartaruga, tutti allegri e premurosi. Gli amici lo pregano di lasciar perdere l'acqua e il Grande Mago Piccolo e di restare con loro, al sicuro.
Goku però non ci sta. Quella rassegnazione non somiglia per niente ai suoi amici, e capisce di avere davanti un'illusione. Quando fa per andarsene, il falso Muten lo attacca. Il combattimento si mette subito male: il vecchio maestro ha la meglio anche quando Goku comincia a fare sul serio. Intanto Yajirobei, che stava inseguendo una lucertola per mangiarsela, precipita in un burrone e finisce addosso a Goku. I due restano appesi sull'orlo di un precipizio.
Il finto Muten si accanisce su Goku, lo colpisce e lo investe di scariche elettriche, ma il ragazzo non molla la presa. Poi la caverna trema e ogni illusione svanisce. Al suo posto si manifesta Darkness, il signore del labirinto, che ha visto abbastanza: riconosce la forza e la determinazione di Goku e gli consegna l'acqua ultra divina. Prima, però, lo avverte. È un veleno potentissimo: quattordici guerrieri l'hanno bevuta prima di lui e nessuno è sopravvissuto. L'acqua risveglia la forza nascosta, ma solo in chi ce l'ha davvero.
Goku sa di non avere altra strada per battere Piccolo e beve senza esitare. Subito dopo si stringe la gola e crolla, divorato dal dolore. Nello stesso momento, in televisione, il Grande Mago Piccolo celebra la sua presa di potere: abolisce la polizia e ogni legge, e invita i criminali di tutto il mondo a fare ciò che vogliono.
Il commento
La prova di Darkness è più crudele di qualunque mostro, perché colpisce Goku in ciò che ha appena perso. Il Maestro Muten è morto da pochi episodi, e il labirinto glielo restituisce sorridente, insieme a una casa piena di amici che gli offrono la cosa più semplice: smettere di combattere. Il rifiuto di Goku è la vera prova superata. Non riconosce i suoi amici perché li conosce troppo bene, e sa che nessuno di loro gli chiederebbe di arrendersi.
L'episodio funziona anche come raccordo con il manga. Tutta la parte dell'illusione è originale, ma la seconda metà riprende il cuore del capitolo: l'avvertimento sul veleno e la scelta di bere, che nell'anime arriva dopo una lotta vera e acquista così più peso.
Il finale intreccia due cadute: Goku a terra in preda al veleno e il mondo consegnato al crimine. È un cliffhanger semplice ed efficace, che lascia lo spettatore senza appigli per una settimana.
Curiosità
- Secondo Kanzenshuu l'episodio adatta le pagine 1-8 e dalla 12 alla fine del capitolo 151 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 16,7%.
- Nella versione giapponese Darkness dice che prima di Goku l'acqua è stata bevuta da quattordici persone, facendo di lui il quindicesimo; il doppiaggio inglese di Funimation abbassa il numero a tredici.
- Nella prima trasmissione giapponese l'anteprima finale dedicava solo quindici secondi al prossimo episodio: gli altri quindici servivano per un'estrazione di biglietti per il film Il torneo di Miifan, uscito al cinema il 9 luglio 1988. Nei DVD Dragon Box quell'anteprima è stata sostituita dalla versione delle repliche.
- Sceneggiatura di Michiru Shimada; Daisuke Nishio firma regia e storyboard, Tomekichi Takeuchi dirige le animazioni.
Personaggi
- Goku
- Yajirobei
- Darkness
- Maestro Muten (illusione)
- Yamcha, Bulma, Pual, Oolong, Lunch, la Tartaruga (illusioni)
- Grande Mago Piccolo
